Alimentazione bambini, bio è meglio

Il biologico ai tempi della crisi. Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, sempre più famiglie si rivolgono al bio.

Un trend positivo confermato negli ultimi 5 anni, che vede l’Italia al quarto posto in Europa per consumo di prodotti biologici. Lo scorso anno tre famiglie su quattro hanno acquistato almeno un prodotto bio, e nei primi sei mesi del 2012 si è registrata una crescita di oltre il 6%.

Pochi soldi in tasca ma di certo volontà di spenderli meglio, a garanzia di una salute maggiore per sé e per i propri bambini.

E siccome il giro d’affari si calcola superi i 3 miliardi l’anno, non ci stupiamo di chi tenti di fermare questo movimento “pro bio“, magari pubblicando articoli e studi scientifici che neghino le effettive differenze a livello nutrizionale tra alimenti “normali” e prodotti biologici.

Letteratura che – ohimè – omette alcuni dati, forse ritenuti irrilevanti, quali la maggior quantità di 2 acidi grassi salubri nel latte materno delle mamme che mangiano bio, la maggior quantità di fenoli nelle carni suine e nel pollame allevato con mangimi bio, o di fosforo negli alimenti biologici.

Senza dimenticare la minor esposizione ai pesticidi e ai batteri antibiotico-resistenti presenti nei prodotti “normali”.

A noi pare che questi siano motivi sufficienti per considerare il bio la scelta migliore per la salute dei nostri bambini e dell’intera famiglia. Ma forse non è per tutti così 🙂

Voi cosa pensate?


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  • secondo me è tutta una questione di marketing. perchè non citate qualche referenza a sostegno delle vostre teorie? è facile parlare di dati di letteratura quando non si riportano le fonti!

    • redazione

      Caroa cosmic
      marketing? Ma noi scriviamo libri, non vendiamo pere biologiche. E la fonte dell’articolo c’è, linkatissima, basta voler leggere 🙂 Pre le analisi del sangue ai vegani scommetto serebbero molto meglio di molte di quelli dei “saggi” onnivori…