Il bambino “speciale” all’Università di Padova

Sabato 13 ottobre parleremo di bimbi persi nell’attesa e del dolore delle loro mamme, all’Università degli studi di Padova.

L’argomento della perdita in gravidanza verrà sviluppato all’interno del corso di perfezionamento e aggionamento per Educatore Prenatale e Neonatale organizzato dalla facoltà di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze dell’Educazione.

Il corso, destinato a docenti, educatori, formatori, operatori e professionisti che operano nel settore socio-sanitario e/o sono impiegati nei servizi socio-educativi, ma anche a tutte le persone sensibili al benessere delle famiglie, si propone di fornire gli strumenti per accompagnare la donna e la sua famiglia nell’esperienza della maternità, dalla gravidanza fino ai primi 18 mesi di vita del bambino.

copertina libro su bambino specialeTra gli argomenti trattati, anche quello della perdita prenatale. E così, in quanto autrice di Quando l’attesa si interrompe, avrò l’opportunità di partecipare con un piccolo intervento a questo corso. È stato con grande emozione che ho accolto questo invito, come un’opportunità per raccontare un dolore troppo spesso ignorato e trascurato dalla nostra società.

Il mio intervento sarà dedicato a tutte le mamme “speciali”, che non hanno potuto stringere il loro bambino tra le braccia, ma lo custodiscono al sicuro, nel segreto del loro cuore.

Nei minuti che mi saranno concessi, vorrei parlare delle testimonianze che ho raccolto per le pagine di Quando l’attesa si interrompe. Le testimonianze di tante, tante donne, che hanno accettato di condividere la propria esperienza con la speranza che la loro storia potesse essere d’aiuto per altre donne. Ogni testimonianza è una mano tesa.

Una mano che consola, comprende, ascolta. Ma è anche una promessa. Pian piano la sofferenza non sarà più così straziante, ma ciò non significa che si dimenticherà.

I bimbi non nati, non sono “persi” per le loro mamme. Fanno parte di loro. Sono nel loro cuore e lo saranno per sempre.

Parlarne è già un passo. Parlarne è un modo per riconoscere l’importanza di questo argomento.

Giorgia Cozza

Per approfondimenti Quando l’attesa si interrompe


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