Difesa del latte materno, Moizza e Sara

Ho conosciuto Moizza in circostanze molto curiose.

Era il febbraio 2008. In una lista in Internet che frequentavo da qualche tempo compare Moizza che si presenta e racconta brevemente la sua storia. Molti già la conoscevano.

Tra le altre cose, segnala che nel volantino di un supermercato della sua zona c’è una grossa promozione per varie marche di latte artificiale di tipo 1, quelli da 0 a 6 mesi, e chiedeva come fare una segnalazione per violazione del Codice (1).

Dopo qualche scambio di e-mail, scopro innanzitutto che abitiamo vicine (io a Treviso, lei in un comune alle porte della città) e poi le dico che non è “solo” una violazione del Codice ma anche una violazione della legge italiana (2).

Seguono una serie di eventi da spy story: Moizza mette da parte i volantini e si “apposta” al supermercato, fotografando con il cellulare gli sconti incriminati, mi telefona da lì e mi descrive cosa vede, io che le faccio un sacco di domande per avere maggiori dettagli, per essere certa che si tratti di una violazione di legge.

Nel frattempo Moizza spende un patrimonio nei giochi a gettoni del supermercato per intrattenere suo figlio, all’epoca di due anni e mezzo, che ovviamente non ne può più di aspettare la mamma detective che telefona!

A quel punto avevamo in mano tutte le prove, e io al telefono dico “Bene, andiamo dai NAS!”. Lei non era esattamente convinta, ma io insisto. Chiamo i NAS e spiego a grandi linee la situazione, mi chiedono di andare lì di persona. Io e Moizza andiamo all’appuntamento e lì noi due ci incontriamo per la prima volta.

Eh sì, io e Moizza ci siamo incontrate per la prima volta dai Carabinieri! Il maresciallo che ci riceve deve proprio aver pensato che eravamo un po’ fuori di testa (in effetti…): all’inizio credeva contestassimo la qualità dei prodotti (alcune marche erano “di importazione” e non comunemente reperibili in Italia). Poi chiariamo il tutto e spieghiamo nei dettagli la situazione, con tanto di prove e articoli di legge.

Il maresciallo, gentilissimo, ci dice che sarebbero usciti il giorno dopo dato che comunque dovevano fare controlli in zona.

Moizza e io usciamo da lì con il forte sospetto che ci abbiano preso veramente per matte… infatti nei giorni seguenti a turno io e Moizza andiamo a controllare se al supermercato è cambiato qualcosa, Ma nulla. Avevamo pensato che tutto era stato cestinato. Dopo qualche giorno invece il maresciallo ci telefona per dire che erano appena stati “sul luogo del misfatto” e avevano riscontrato la violazione di legge: sequestro delle confezioni, verbale, multa.

E articolo sul giornale locale il giorno seguente, addirittura con richiamo in prima pagina. Moizza e io eravamo combattute tra sentirci delle paladine della giustizia oppure delle “monellacce” che l’avevano fatta grossa…

Questo è stato il mio primo incontro con Moizza: surreale, divertente, emozionante.

Ciao Moizza.

Sara Cosano

Note

1) “Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei sostituti del latte materno OMS/UNICEF” che tra le altre cose vieta la pubblicità e le promozioni di latte artificiale e altri alimenti per bambini piccoli.

(2) la legge italiana e in generale la normativa europea è meno restrittiva del Codice, infatti vieta solo la pubblicità e la promozione (sconti eccetera) del latte artificiale 1 (0-6 mesi)


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