Salute bambini, troppo sale nel piatto

Il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach sosteneva che “siamo quello che mangiamo”.

Se ciò è vero (almeno in parte), allora diventa davvero importante soffermarsi a riflettere sulla nostra alimentazione e su quella dei nostri bambini.
Al giorno d’oggi capita sempre più spesso di comprare cibi confezionati, merendine o alimenti precotti.

Sappiamo che non si tratta della scelta migliore e che sarebbe più giusto preparare le pietanze in maniera casalinga, ma il tempo è sempre poco, i bambini storcono il naso alla vista delle carote e vanno pazzi per i bastoncini di pesce fritto o la pizza surgelata.

Non bisogna dimenticare, però, che questi cibi sono spesso molto – troppo – ricchi di sale. Questa sostanza è molto importante, in quanto il sodio è un elemento essenziale per in nostro organismo, ma può diventare dannosa se ingerita in grandi quantità.

Basti pensare che i cibi che mangiamo ci forniscono già da soli la quantità di sodio adeguata al nostro fabbisogno giornaliero: in altre parole, se anche mangiassimo tutto “senza sale”, non avremmo alcuna carenza di sodio!

Immaginate, quindi, quello che succede quando ad ingerire grandi quantità di sale sono i nostri piccoli: secondo uno studio condotto dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) “sia i bambini che i ragazzi, mediamente, consumano circa 3387 mg di sodio al giorno, lo stesso quantitativo di sodio dei genitori. Il quantitativo è superiore di quasi il 40 per cento rispetto a quello consigliato, che dovrebbe essere di 2300 mg al giorno”.
I bambini con una dieta troppo ricca di sale vanno incontro agli stessi rischi dei grandi, con la differenza che, in proporzione, mediamente assumono quantitativi ancora maggiori dei genitori: i pericoli principali riguardano l’ipertensione arteriosa e le malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, che possono acuirsi in caso di obesità.

La buona notizia però c’è: secondo i ricercatori del CDC, i bambini che correggono la propria dieta limitando l’assunzione di sale negli alimenti possono ritornare facilmente a livelli equilibrati di sodio nell’organismo, riducendo di molto il rischio di sviluppare le malattie sopra citate.

Che il sale, quindi, non sia il “sale della vita” dei nostri bambini ;).


Potrebbero interessarti anche