Una mamma vegana contro tutti!

Quando è arrivata la mia bambina io ero vegana da soli quattro mesi! E all’inizio di ogni cambiamento credo ci sia proprio l’esigenza di essere il più ligi possibile alla nuova scelta.

Così io non sgarravo di un millimetro, e mi sentivo quasi in colpa se, anche senza volerlo, mangiavo un alimento che contenesse derivati animali. Pensate al pane: dovrebbe essere il primo alimento a base solo vegetale, farina, acqua e sale, a volte un po’ d’olio extra vergine d’oliva.

Invece no! Da quel lontano aprile ho scoperto ( prima non ci facevo caso ) che nel pane spessissimo ci possiamo trovare lo strutto, perché il pane viene più friabile e più gradevole al palato…

Ovviamente la piccolina non aveva bisogno ancora del panettiere e io ho avuto tutto il tempo per cercare quello giusto, che non era nemmeno tanto lontano da casa.

Non ho potuto allattarla e il primo problema è stato la ricerca del latte formulato senza latte vaccino. Ovviamente parlarne con la pediatra della A.S.L è stato pressoché impossibile, così ci siamo fatti seguire da un pediatra privato che potesse rassicurarci e seguirci nella crescita di nostra figlia.

Ho usato il plurale perché ho avuto la fortuna di avere al mio fianco un marito che mi ha seguito e mi segue nella scelta sia mia, sia per la nostra bambina, e sopratutto che mi sostiene e mi affianca nelle “battaglie” quotidiane.

Una cosa che ho trovato e trovo tutt’ora difficile da far capire è che le proteine animali, almeno fino ai tre anni, dovrebbero essere escluse dall’alimentazione dei bambini. Le obiezioni sono numerose e agguerrite, da “ma dove le prende le proteine necessarie?” ai vari “chi sei tu per decidere per lei?” (sua mamma, per esempio?? ), arrivando ai terribili “come puoi privarla del gusto delle lasagne al forno?”… Avrei dovuto scrivermele tutte le obiezioni, oggi avrei frasi da riempire un libro intero!

Mamma mia quanta paura dietro ad argomenti sconosciuti, e questo lo posso capire. Poi inizi a portare studi, esempi, argomenti a favore della tua tesi e invece non cambia nulla, nessuno vuole o può crederci. Costa fatica cambiare, mettere in discussione anni di granitiche certezze!

Senza contare che sembra difficile cucinare senza alimenti animali.

I primi tanto quanto, i contorni nessun problema…ma i secondi? Cosa facciamo mangiare alla bambina, o agli zii, o a quegli amici che vengono a pranzo?
Non sto a dire che lo scoglio più duro è la crescita, “sana”, della bambina!

A due anni, anzi anche prima, già doveva conoscere tutto il mondo dei gusti disponibile sulla faccia della terra! Che fretta! Aspettiamo un po’, diamo tempo alle papille gustative di assaporare i gusti così delicati, freschi e sani delle verdure, dei legumi, dei cereali e pseudo cereali (vedi quinoa, grano saraceno ecc..) della frutta di stagione.

Quando dissi alla pediatra che stavo svezzando Zoe con le lenticchie rosse decorticate quasi prese fuoco…lei, la pediatra… “Ma come? E poi magari venite da me dicendomi che i vostri figli hanno mal di pancia!!”…Io devo ammettere di non aver ribattuto molto, ma col senno di poi e con la “scorza” fattami col tempo ne avrei di cose da dirle!

Certo, una meraviglia se invece li svezziamo con i liofilizzati e a seguire gli omogeneizzati? A quel punto i mal di pancia sarebbero solo “mali di stagione o di crescita”? Di assestamento per i nuovi cibi che stiamo somministrando ai nostri figli?

I medici sono ancora troppo abituati a non legare i malesseri dell’organismo a quello di cui lo stesso è costretto a nutrirsi.

Ippocrate, padre della medicina ( 460-357 a.C. ) invece disse << Chi non conosce il cibo non può capire le malattie dell’uomo>> .

Clara D’Attorre


Potrebbero interessarti anche


  • Simona

    Scusa la domanda, ma perché non hai potuto allattarla?

  • Silvia

    Ciao! Che sollievo leggere finalmente di qualche mamma vegana! Lo sono anche io e, pur non essendo ancora incinta, già tutti mi assillano con le varie paranoie ed i collaudati luoghi comuni.
    Sono molto curiosa di scoprire come andrà avanti la tua storia, spero che possa aiutarmi con la mia! Aspetterò con impazienza i tuoi prossimi articoli, in bocca al lupo!!!

  • Clara

    Ciao Simona la domanda è pertinente, anche perchè su “Bambino naturale” si parla molto di allattamento al seno e delle sue tante “virtù”! Io e mio marito abbiamo adottato la nostra dolce cucciola,e, anche se era molto piccola, ho saputo della possibilità di allattare al seno anche per le mamme adottive, quando lei aveva già più di tre mesi. L’investimento emotivo era molto alto e la paura di sbagliare in qualcosa anche. L’idea di aggiungere, forse, altri stress a me che poi avrei girato alla bambina, avrebbe potuto essere controproducente. Così abbiamo deciso di continuare con l’allattamento al biberon che ormai lei conosceva bene e amava altrettanto… E’ stato l’inizio della marea di scelte che si fanno per i figli!Si spera sempre di fare quelle giuste, sicuramente son fatte con il cuore colmo d’amore e con la mente colma di idee…

  • barbara

    Ciao Clara,
    Da tempo io volevo essere vegetariana, ma ritenevo che ci volesse troppo tempo in cucina per creare qualcosa da mangiare appetitoso anche perche’ io madre di 4 figli e con un marito onnivoro non me la sento di prendere questa decisione per loro. Io da questa primavera sono quasi vegana, quasi perchè qualche volta mangio del formaggio di capra e sto molto bene ma io propongo ai miei figli di assaggiare quello che mangio io e sicuramente ora riflettono su quello che mangiano, ma non impongo… per non creare l’effetto opposto. i miei figli mangiano tutta la frutta e verdura possibille e non mangiano tutti i giorni carne e per ora è già un grande risultato. Il problema più grosso è uscire a cena con mio marito o essere invitata a pranzo da qualcuno che ti ritiene fuori di testa… ma la mia regola è non curarmi di loro e continuare per la mia strada.
    Barbara

  • Marco

    Da vegano non posso che essere favorevole allo svezzamento ed educazione vegan dei propri figli. E da maschietto, per giunta senza figli, mi guardo bene dal pontificare. Ma sento che a rigor di logica di dovere dire due cose: 1) Starei attento ad inventre sostituiti del latte. Sento che molte lo fanno con i cosiddetti “latti” vegetali o affini. Si tratta di bevande vegetali invece e non credo che possano sostituire il latte vaccino e tanto meno quello materno solo per l’assonanza. 2) Non sottovalutate la B12. E’ molto meglio dare ad un bambino/a un integratore (una banale pillolina alla settimana) piuttosto che rischiare danni che, nel caso della B12, possono risultare irrveresibili.

    Ma concludo con una domanda. Perche’ mai andare a chiedere cosniglio a pediatri e medici ignoranti in materia? Oggi ci sono molti nutrizionisti esperti nel settore vegan, anche pediatri. Basta cercarli su internet. p.es. qui: http://www.scienzavegetariana.it/elencomediciixregione.html

    Buona fortuna con la tua piccola!

  • Paola

    Ciao Clara, sono vegana da 2 mesi e tra qualche giorno nascerà il mio terzo bimbo. La mia famiglia sta reagendo molto bene al cambiamento e per fortuna ho già trovato una nutrizionista che mi aiuterà nella mia dieta di allattamento e nello svezzamento del piccolo…. Purtroppo come dici tu gli altri non concepiscono la mia scelta e la reputano assurda ma si tratta di persone che comunque non sono veramente informate. Grazie per la tua esperienza che mi da molto coraggio! Paola

  • Clara

    Grazie a tutti per i commenti carini 🙂 ! Quando ho deciso di scrivere questa rubrica l’ho fatto per dire a me stessa e agli altri che si può andare contro corrente,che non importa più di tanto quello che la gente pensa, che noi e i nostri figli stiamo bene, che, rispondendo a Marco, le carenze sono da evitare e la Vit B12 la prendiamo tutti in famiglia (nel prossimo articolo scriverò qualcosa in merito ) e non mi sono inventata sostituti del latte, anzi non consiglio a nessuno di farlo perchè sono assolutamente carenti di ciò che necessita un neonato per crescere. Noi ci siamo affidati ad un pediatra, come ho scritto, e abbiamo poi optato per un latte “formulato” di soia. Sono d’accordo con Paola che si fa seguire da una nutrizionista in un momento così delicato e bello come può esserlo solo la gravidanza e l’allattamento. Barbara i tuoi problemi li capisco perfettamente perchè i primi tempi è stata davevro dura! Uscire a cena..andare da amici..ma ora le cose iniziano a cambiare: la coerenza e la continuità sono una bella arma che conquista!! In cucina ci vuole sicuramente più tempo, ma i risultati sono ottimi! Io amo i piatti unici 😛 buoni e veloci e completi!! Che volete di più??

  • valentina

    Ciao Clara (ti chiami come mia figlia, che ha 14 mesi). Noi siamo vegetariani, praticamente vegani, se non fosse per qualche spolverata di parmigiano ogni tanto e un paio di uova al mese, la nostra bimba anche e vedendo come cresce serena sana e robusta sonos empre convinta della nostra scelta. Non vedo perchè dovrei darle a lei, quanto di più prezioso, quegli alimenti che per una serie di ragioni etiche e nutrizionali io stessa non mangerei mai. Mi sembrerebbe ingiusto verso me stessa e verso i miei valori comprare insulse ed inquinatissime fettine di pollo (come consigliatomi dal mio pediatra) od altro ancora. I nostir genitori e parenti hanno compreso la nostra scelta e la rispettano senza creare molti problemi.
    Il dubbio mi viene pensando a quando Clara comincerà a mangiare fuori casa (asilo o casa di amici). Non vorrei che si sentisse “diversa” dagli altri bambini, così come non me la sentirei di frustrare la sua curiosità nei confronti di alimenti “nuovi” sconosciuti in casa.
    Ci penso quasi quotidianamente ma mi preoccupo non più di tanto, staremo a vedere di volta in volta…
    In bocca al lupo e non perderti d’animo!

  • Clara

    Ciao Valentina anche io non farei mangiare a mia figlia alimenti che ritengo dannosi su più fronti, ma “l’ingresso” in società lo dobbiamo fare tutti e lo dovranno fare i nostri figli. Credo che la sceta finale spetterà a loro quando saranno più grandi,e, nel frattempo, saremo noi a scegliere per loro. Se sapremo spiegargli le nostre ragioni forse,un giorno, saranno anche le loro e avranno la forza per affrontare il mondo “diverso”. Ma credo anche che a casa di amici si possa lasciargli fare “qualche eccezione” ( che per me spaziano solo nel vegetarianesimo ) proprio per non farli sentire lontani da loro. Nelle scuole, per quanto riguarda le mense, ci sono esempi di mamme che hanno scritto alle varie direzioni scolastiche,utilizzando dei documenti ad hoc, che possiamo usare per far accettare, o almeno provarci, il menu vegan. Se non dovesse funzionare…impariamo di nuovo a chiedere aiuto ai vicini di casa, magari, che possono dare un piatto caldo e veg ai nostri cuccioli… e poi di nuovo a scuola, ma senza troppi compromessi.

  • Clara

    ah..Valentina : un bacino alla tua piccola Clara .. 🙂

  • valentina

    Ciao Clara, è vero hai ragione, la scelta finale spetterà a loro e di questo sono convinta, così come del fatto che finchè i nostri figli non avranno la possibilità e gli strumenti per decidere è compito nostro farlo per loro. Ogni tanto mi chiedo anche se sia giusto condizionare ad esempio la dieta dei miei genitori (che sono onnivori) “obbligandoli” in un certo senso ad eliminare la maggior parte dei derivati animali quando pranziamo da loro. Poi ci penso sù e mi rendo conto che in realtà in questo modo facciamo un regalo anche a loro i quali, ormai a forza di zuppe, cereali integrali legumi, seitan tofu eccetera eccetera senza quasi accorgersene e senza grandi traumi hanno iniziato ad apprezzare un’alimentazione “diversa” ed hanno ridotto al minimo il loro consumo di carne e soci…quindi meglio per tutti! ti seguirò nella tua rubrica, intanto un abbraccio anche te e alla tua Zoe. a presto!

  • serena

    ciao io non sono ne vegana ne vegetariana ma guardo con interesse questo mondo. E’ da un pò che cerco di documentarmi ma ti chiedo: se si segue un alimentazione vegana ci possono essere delle carenze come ad es di vitamina B12… quindi non è una dieta bilanciata. il segreto non è forse mangiare un pò di tutto magari nelle giuste dosi e scegliendo accuratamente il cibo?scusa se t sembra una domanda banale ma la mia è voglia di capirne di più.
    Grazie ciao

  • valentina

    …dimenticavo: come ti comporti rispetto alla questione della vitamina B12?Assumi integratori? se sì quali e ogni quanto?grazie!

  • Clara

    Cara Valentina come ti capisco! E’ esattamente quello che capita nella mia famiglia d’origine : un po’ li ho obbligati a mangiare a “modo” nostro…ma non è nemmeno poi così vero. Io gli ho sempre detto che loro possono mangiare ciò che vogliono, ci mancherebbe ancora! Ho chiesto solo per me un occhio di riguardo, nel senso di fare due sughi, per esempio, o più verdure..ecc. Poi si finisce quasi sempre per mangiare tutti la stessa cosa e io ne sono felice perchè anche la loro salute ne trae giovamento. In più con Zoe tanto piccola volevo che crescesse in un’ ambiente il più coerente possibile per darle il tempo di crearsi un minimo di senso critivo. E non esagero perchè adesso risponde : no, io gli animali morti non li mangio! Evvai Zoe! Non fa lo stesso con il parmigiano e l’uovo…ma mi posso accontentare, perchè si tratta di eccezioni. Per quanto riguarda le carenze non sono da sottovalutare, ma ricordiamoci che molti onnivori sono carenti o comunque possono avere qualche problema legato ai nutrienti…Troppo calcio ( formaggi e latte ) e quindi meno ferro, troppa carne e proteine animali in genere e quindi perdita di calcio ( ebbene si, acidificando l’organismo, questo usa il calcio per alcalinizzarlo! ), troppe proteine…E ricordiamoci che MALNUTRIZIONE calza bene anche per chi si nutre di proteine animali in eccesso, di zuccheri raffinati ( anche le farien 00), di bibite gasate, di troppo sale,….I vegan devono assumere sopratutto la Vit B12, noi la assumiamo settimanalmente, e , Serena credo che una dieta bilanciata sia possibile anche con una dieta vegetariana-vegan. Tieni presente che dietro alla scelta vegan c’è anche un discorso etico nei confronti degli animali. Per la vit B12 dirò qualcosa nel prossimo pezzo…altrimenti sapete già tutto!!! A presto.

  • Simona

    Che bella storia… comunque complimenti, anche io sono vegana ed ho due bambini. Buon cammino!