Mamme e bambini, in cucina per ritrovarsi

Il nostro viaggio come genitori è tortuoso e complesso. Lo stress che deriva dai nostri molteplici impegni professionali e personali, dai tanti ruoli che la società ci chiama a ricoprire e dalle responsabilità che ne conseguono, la routine giornaliera, e la necessità fisiologica di prenderci cura di noi stessi e della nostra persona, possono talvolta allontanarci dai nostri figli che invece aspirano a nient’altro che la nostra attenzione.

Ogni genitore desidera che la vita coi figli sia positiva e ricca, la realtà dei fatti dimostra tuttavia quanto sia irrealistico e frustrante pretendere da noi stessi di dare loro il meglio di tutto, anche perché ci sono giorni e periodi in cui le nostre riserve d’energia e pazienza sembrano lasciarci a piedi, distolte da altre occupazioni o dalla deprivazione di sonno e riposo.

Dobbiamo pertanto trovare un equilibrio tra l’ideale perfezione cui aspiriamo e la realtà dei fatti. I nostri figli trarranno un grande insegnamento da questo compromesso, perché impareranno in questo modo ad accettare come naturale e fisiologico il fatto che è necessario trovare un equilibrio tra l’interazione con i genitori ed il desiderio di trascorrere ogni minuto in loro compagnia, e la necessità di essere indipendenti giocando, imparando ed immaginando anche da soli, senza avere sempre la guida o la mediazione di un adulto.

Madre Teresa di Calcutta disse: “Non dobbiamo fare cose straordinarie: dobbiamo fare cose ordinarie, con amore straordinario”.

Dedicarsi a singoli momenti, sia pure brevi, a condizione che siano privi di qualsiasi interruzione, da trascorrere con i nostri figli e consacrare interamente a loro con intenzione, presenza e consapevolezza, focalizzando le nostre risorse emotive, può dare una svolta decisiva alle qualità delle nostre giornate, rendendole più autentiche e significative, anche se si tratta di una quantità di tempo inferiore rispetto a quella che tutti, genitori e figli, desidererebbero.

Solo questo può renderci individui e genitori equilibrati e positivi. Non è necessario in questi momenti dedicarsi ad attività elaborate; troppo spesso tendiamo, a volte in preda ai sensi di colpa, a sopravvalutare i bisogni dei nostri figli, senza renderci conto che sono le cose più semplici a lasciare su di essi le più profonde impressioni.

Una passeggiata in mezzo alla natura, la lettura di una fiaba, disegnare fianco a fianco, ascoltare con sincera partecipazione i loro racconti o lavorare assieme in cucina per la preparazione di un pasto sono tutti modi ugualmente utili; ciascun genitore sceglierà quello a lui più congeniale, anche se noi ci concentreremo sull’ultima tra le attività elencate.

Sono molti i genitori che hanno riscoperto il piacere di trascorrere del tempo con i figli in questo modo, ovvero tra le pareti della cucina, si tratta di una via per allentare le tensioni ed allontanare lo stress tenendo occupate le mani e condividendo ricette, ingredienti, ma pure pensieri, lacrime e sorrisi. Tutto questo contribuisce a migliorare la qualità dell’interazione che abbiamo con i nostri bambini, grandi o piccoli che siano, e ad assolvere al tempo stesso ad alcune delle responsabilità domestiche che sono solitamente considerate fonte d’ansia e stress.

Michela Boscaro


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