Alimentazione vegana, ecco il principio

Come è iniziato tutto?

Tutto ebbe inizio…. In Foresta Nera! Ebbene sì, dove si mangia carne, latte, burro e panna a iosa e dove portai, per puro caso, un libro : Decidi di star bene, scritto dalla dott.ssa Luciana Baroni e Hans Diehl.

Questo libro mi ha aperto gli occhi sugli infiniti aspetti legati a ciò che mettiamo nel piatto ed è stato anche il mio primo approccio ai diversi problemi di salute che può causare l’alimentazione a base di prodotti animali.

Vi riporto un breve passo preso dal libro in questione sull’osteoporosi:

… L’osteoporosi sembra essere dovuta ad abbondanza ed eccesso più che a carenza. E’ una malattia complessa, causata soprattutto dalle abitudini alimentari. La dieta occindentale, ricca di proteine animali, sale, fosforo (carne e certe bibite) e caffeina ruba il calcio dall’osso e lo fa perdere con le urine. Queste «uscite» sono così importanti che non possono essere compensate nemmeno da grandi «entrate» di calcio.

Vengono riportate anche alcune prove di questa correlazione: per esempio, “gli eschimesi assumono molte proteine e calcio, ma hanno un’incidenza di osteoporosi tra le più alte al mondo”, mentre una popolazione dell’Africa Nera, i bantu, “assumono pochissime proteine (47g in media ) e meno di 400mg di calcio, e non conoscono l’osteoporosi.

I membri bantu emigrati negli Stati Uniti che hanno adottato le abitudini locali presentano un’incidenza di osteoporosi pari al resto della popolazione americana.”

Quella dell’osteoporosi è diventata una malattia tra le più diffuse proprio in quei Paesi che fanno maggior uso di latticini ricchi di calcio e integratori.

Il libro mi è stato utile anche per iniziare a capire quali passi compiere per cambiare la mia “dieta”, intesa proprio come “stile alimentare”.

Da quel momento in poi ho approfondito la mia scelta anche guardando i tanti filmati sugli allevamenti intensivi, i macelli, la sofferenza atroce di quei poveri animali.

Ho cercato di capire se avessi potuto incorrere in qualche problema serio di carenze; in famiglia non si davano spiegazioni di quel cambiamento e tutti erano veramente preoccupati per la mia salute.

Ma più approfondivo e più trovavo notizie incoraggianti, positive, che elogiavano la scelta vegan.

Anche l’American Dietetic Association asserisce che una dieta vegetariana o vegan, ben bilanciata, può essere utile nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie ed è adatta a tutti gli individui a tutte le età della vita, incluse gravidanza e allattamento.

Ho scoperto che sono molti anche gli sportivi vegetariani e vegan; molti gli uomini e le donne famose che scelgono di diventare vegan per guarire da alcune patologie. Tanti i bambini che nascono da mamme vegan e crescono felici e sani non assumendo proteine animali.

Molti mi chiedono come possa prendere io una tale decisione per mia figlia.

Ma qualsiasi genitore prende sempre decisioni per i propri figli, in un senso o nell’altro e in qualsiasi campo.

Ogni volta che un genitore sceglie, in un certo senso, impone. Ma nessuno parla mai in questi termini per scelte che la maggior parte della gente ritiene “normali” perchè accettate e acquisite dalla tradizione, dalla consuetudine.

Con la crescita sarà lei a decidere il suo futuro, ma noi speriamo di averle dato strumenti in più e conoscenze maggiori per affinare il suo senso critico.

Alla prossima settimana.

Clara D’Attorre


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