Fede e fiducia

Il mondo delle Sacre Scritture è un mondo fatto di sogni, di voci, di visioni. Era così anche per i padri dei nostri padri, quando ancora la vita era scandita dal ritmo lento delle stagioni e la giornata seguiva il passo della luce del sole che sorge all’alba e al crepuscolo tramonta.

Maria credette a un angelo che le apparve quand’era poco più che ragazzina per portarle una notizia sconvolgente, un messaggio che avrebbe travolto e trasformato la sua vita e insieme a lei quella del mondo intero.

Ma anche Giuseppe si fidò di lui, l’angelo che gli apparve in sogno, per dargli la forza di accettare il fatto scandaloso, per spingerlo ad andare verso l’ignoto, al fianco di una donna “visitata”, che portava in sé la luce del divino.

Lo stesso aveva fatto un altro uomo, Zaccaria, sposo di Elisabetta. Anche lui, al pari di Maria, aveva avuto una visione che gli annunciava la nascita di un figlio dal ventre secco della moglie anziana: Giovanni, il profeta. Avrebbe preparato la strada per Jeshua, il Messia che viene.

Ma prima di loro c’era stato Abramo e Mosè a cui Dio aveva parlato davanti a un roveto ardente. Sì, perché Dio parla. Allora come adesso.

Dio è la Parola stessa che ha creato il mondo. Siamo noi che non siamo più capaci di ascoltare. Siamo noi che non sappiamo più vedere e comprendere i segni che ci manda.

Sogni, voci, visioni: si rischia di finire etichettati come pazzi o malati… Il confine è sottile, bisogna stare accorti. Un piede di qua, uno di là dal crinale. Si procede a fatica ma una corda ci tiene. Un filo rosso, antico come il mondo o forse più: è il filo della fede.

Mi fido e mi affido a Lui che tutto sa e a tutto provvede. “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla” cantava Isaia, il profeta.

Attaccati saldamente a quella corda non si può cadere. Inciampare sì, ogni tanto, se il piede smuove un sasso incerto. Ma ci si tira su di nuovo e ancora e ancora perché la vetta è là e noi dobbiamo andare. Solo chi vede e crede – perché vede – va, con passo fermo e sicuro verso la sua meta. La via si svela solo a chi l’accetta. E accetta il sogno, la voce, la visione

Elena Balsamo


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  • Mariangela

    Grazie!
    Cè tanto bisogno oggi di staccarsi un po’ da terra per volare, guardare oltre, accettare e vivere la vita per quello che ci dà che è sempre e comunque un dono, anche quando si discosta dai nostri progetti e dalla nostra capacità di comprensione.
    Perchè qualcuno piu’ di noi sa.
    Invece di lamentarci ascoltiamo il richiamo al bello che abbiamo tutti dentro di noi e che ci indica la strada da percorrere; è spesso in salita, ma che panorama si vede poi da lassu’!

  • max

    Bell’articolo, complimenti! Buon Natale!