Lettura ad alta voce per i bambini, una data importante

Roma, dicembre 2011, fiera dei libri. Esattamente un anno fa “nasceva” Me lo leggi? il libro dedicato alla consuetudine di leggere, raccontare, sfogliare insieme al proprio bimbo le pagine colorate di un libro.

L’uscita ufficiale del volume era fissata per gennaio di quest’anno, ma grazie a una tiratura limitataera stato possibile offrire un’anteprima natalizia, per chi desiderava acquistare il libro come regalo di Natale.

Me lo leggi? in quell’occasione aveva ricevuto un’accoglienza decisamente superiore alle aspettative, era letteralmente andato a ruba! In pochi giorni la tiratura si era esaurita senza riuscire (purtroppo!) a soddisfare tutte le richieste. Abbiamo vissuto il conto alla rovescia delle copie, le ultime terminate in poche ore.

C’è stato anche un aneddoto molto simpatico: una mamma del Trentino ha scoperto in ritardo l’uscita del libro e non è riuscita a prenotare la sua copia. Be’, una mamma siciliana che ne aveva acquistate due copie ha deciso di mandarle una delle sue!

In gennaio Me lo leggi? è arrivato nelle librerie e da allora è entrato nelle case di molte famiglie. Noi oggi gli auguriamo buon compleanno e riportiamo qui una breve citazione dalle sue pagine:

(…) Ma il gesto di raccontare non ha perso nulla della sua utilità e della sua potenza ed oggi – nell’era della televisione, del computer, della tecnologia che accelera la vita a dismisura – è forse ancor più urgente recuperare questa consuetudine.

Perché leggere insieme, raccontare una storia significa fermarsi. Significa sedersi vicini, guardare il proprio bambino negli occhi, regalargli un po’ di tempo. Un po’ di quel tempo prezioso che a noi adulti sembra sempre mancare.

Be’, un racconto può fermare il tempo. Con un racconto possiamo finalmente tirare il fiato, quel tempo donato al nostro bambino – all’improvviso ci accorgiamo – è donato anche a noi. Ed è un dono grande, perché il tempo è vita. Raccontiamo una storia al nostro bambino. Sarà una piccola, grande, dichiarazione d’amore.

E allora, in questi giorni di festa, regaliamoci una storia. Regaliamoci del tempo da dedicare al nostro bambino. Anche se è piccino. E magari ci sembra fin troppo piccolo per un libro.

Citiamo ancora Me lo leggi?:

Il bimbo è piccino ma ama ascoltare. Accoglie con gioia la voce della mamma, è sempre piacevole sentirla certo, ma quando lei si rivolge proprio a lui… Be’, allora diventa speciale. Seduto sulle ginocchia di mamma e papà, respirando vicinanza e affetto, il bambino fa conoscenza con il libro. Ancora non può cogliere le mille potenzialità di quell’oggetto, ma sa che a quelle pagine colorate si associano le emozioni più belle: è questa la prima magia del libro, quella di chiamare la voce della mamma e del papà.

Concludo questa riflessione con lo stesso augurio che chiude le pagine di Me lo leggi? Vi auguro buona lettura, ma soprattutto vi auguro mille e mille storie, da condividere con i vostri bambini, per fermare il tempo, per essere felici, per creare ricordi da custodire nella memoria e nel cuore. Buone storie a tutti!

Giorgia Cozza

Per approfondimenti Me lo leggi? e i libri illustrati de Il Giardino dei Cedri


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  • Giulia

    Bello l’aneddoto..la mamma trentina sono io e la mia amica mamma Siciliana si chiama Loretta e voglio ringraziarla tanto per avermi mandato il libro con una bellissima dedica. Grazie al Bambino naturale ci sono anche queste bellissime amicizie a distanza di centinaia di km. Il libro lo consiglio vivamente a tutti i genitori. Grazie Giorgia e grazia anche ad Anita, l’editore.