Essere vegani è essere rispettosi

L’ultimo post che ho scritto ha suscitato molte riflessioni, probabilmente perchè tocca un argomento scottante : il rispetto.
Si dice tanto e si parla tanto del rispetto ma all’atto pratico diventa difficile realizzarlo.

Perchè quello che fa paura è la diversità, il fatto di non riuscire a riconoscersi nell’altro. Il fatto che “l’altro” ti metta di fronte alle sue scelte che sono categoriche, fuori dal coro e ti chieda di porvi attenzione.

Quando si discute si cerca sempre di convincere, in qualche modo, l’interlocutore che ciò che diciamo è più “giusto” di ciò che dice lui. Credo sia normale e umano.

Quello che dovremmo imparare a fare è, forse, ascoltare maggiormente, senza giudicare e senza la presunzione di avere la verità in tasca.

Prendo come esempio me stessa: io sono una che ama molto la discussione, e mi appassiono quando porto avanti un argomento che mi sta a cuore.
E il veganismo mi sta molto a cuore.

E’ possibile che a volte ne parli con troppa enfasi e magari pretendendo che gli altri possano vedere le motivazioni che vedo io.

Niente di più sbagliato.

Il punto è che tutta la vita è un cammino e non tutti percorrono gli stessi sentieri. Anzi, il bello è che sono diversi.

E di questa diversità dovremmo prendere il lato positivo per arricchirci vicendevolmente. Invece finisce per diventare inevitabilmente motivo di divisione.

La sopraffazione prende il sopravvento…gioco di parole.

Il bello della scelta vegan è il riconoscimento della pari dignità di vivere di tutti gli esseri senzienti. Si contesta la superiorità dell’uomo al solo fine di uccidere animali indifesi. L’uomo è capace di sentimenti alti e profondi ma sembra che davanti ad un piatto di salsicce se ne dimentichi. Lasciare da parte la violenza anche verso gli animali potrebbe essere davvero un grande passo verso una nuova società più giusta e pacifica.

Mi piace la frase di Tiziano Terzani che, avendo deciso di non mangiare più carne disse : << Ecco un piccolo, bel modo per fare qualcosa contro la violenza : decidere di non mangiare più altri esseri viventi>>.

Per me il veganismo è anche un modo per fare come “Mafalda” : “fermate il mondo, io voglio scendere”… Non voglio più partecipare al consumo indiscriminato di acqua, campi, foreste; alla sofferenza degli animali e ancor più di tutta quella gente, di tanti bambini che non hanno cibo.

Vuol dire anche parlare con mia figlia e renderla cosciente di ciò che si cela dietro alla bistecca o dentro le lasagne della domenica.

Indovina chi c’è nel piatto? Ecco perchè non mangiamo animali è un libro che spiega ai bambini, con disegni e semplici frasi, quello che realmente mettiamo nei nostri piatti.

Non nascondiamo la verità. Affrontiamola e chiamiamo le cose col giusto nome e non abbiamo paura del confronto pacato : è la chiave del cambiamento.

Buon cammino a tutti.

Clara


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