Neomamma felice: meno doveri, più desideri

Un altro spazio dedicato a ciò che le mamme “non sanno”, ovvero a tutte le difficoltà ed insicurezze che una donna incontra quando si avvicina al mondo mammesco?

No, grazie!

In fondo noi donne e mamme, di questi contenitori di regole, teorie, suggerimenti e ricette magiche per trasformarci in un perfetto genitore, ne abbiamo le tasche piene.

Benvenuti nel mondo delle mamme, ci dicono, mentre facciamo conoscenza con il nostro miracolo di vita, un batuffolo di amore immaginato in nove mesi e finalmente da toccare.

E questo momento bellissimo, meraviglioso, unico, una vera tempesta emotiva ci travolge, amplificando mille interrogativi e destabilizzanti “e adesso come funziona?”.

Tutto questo, però, noi mamme ce lo diciamo a bassa voce, perché nell’immaginario collettivo, una donna quando partorisce il suo bambino diventa madre.

Ben diversa è invece la consapevolezza del “sentirsi” madre, obiettivo – auspicabile e raggiungibile con tempi e modalità individuali – che ci “costringe” all’ascolto delle innumerevoli e contrastanti emozioni che ci travolgono.

E quando le mamme si ascoltano e si legittimano nei desideri e nelle difficoltà più profonde, finalmente avviene la magia.

Il mondo mammesco ci apre le sue porte, ci accoglie e tutto diventa “naturale”.

Ed ecco che come BisMamma e come psicoterapeuta che lavora con le donne e le mamme, ho deciso di non condividere regole o teorie, ma immaginare un luogo che accoglie e ascolta i desideri delle mamme. Mi piace promuovere le competenze mammesche, ricchezza inesauribile e spesso poco considerata, favorendo la consapevolezza del “sentirsi” in tutte le nostre innumerevoli sfaccettature di donne e mamme.

E per far questo, il luogo per esprimersi si trasforma in un nutriente contenitore e contenuto di pensieri e di storie, dove ascoltarsi diventa una “fisiologica” necessità.

Ma quali sono i desideri, spesso sussurrati, alcune volte solo pensati, delle mamme? Quanto è faticoso per noi ascoltare la nostra parte desiderante, scegliendo di abbassare il rumore interferente del “devo” attraverso l’accoglienza del “voglio”?

Questo il nostro punto di partenza, nella scoperta dell’imprevedibile mestiere di mamma ed è proprio da qui che voglio iniziare, dai nostri “silenziosi” desideri mammeschi.

Cecilia Gioia


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  • Barbara

    Vi sembrerà assurdo nel 2013… ma il mio desiderio più grande è fare prima la mamma, se possibile di molti figli e poi un giorno la nonna. Cucinare, coltivare l’orto, fare il bucato… oggi è così assurdo parlare di queste cose, nessuno ti comprende, ti guardano come una marziana. Tanti anni fa quando ho costruito la mia indipendenza studiando e poi dopo lavorando non immaginavo che in questo paese lavorare o meglio fare il mio lavoro (sono nella ricerca) fosse incompatibile con l’essere madre. Soffro quando lascio la bambina al nido la mattina, soffro quando sono a lavoro lontana 20 Km, non reggo la distanza da lei, ma soprattutto non la ritengo opportuna. Il mio posto sarebbe al suo fianco per insegnarle a camminare, a parlare e purtroppo devo lavorare per vivere. Quindi il mio desiderio è solo di poter fare la mamma a tempo pieno.
    Barbara

  • Marina

    Sono perfettamente daccordo con Barbara, in questo paese non e’ possibile fare la mamma e lavorare, in qualsiasi campo, perche’ ti obbligano a tornare quando e’ ancora troppo presto. Io ho sofferto tantissimo il distacco con mia figlia dopo la maternita’. Lavoravo a 30 km, la lasciavo alle 7.00 e la rivedevo alle 16.00.. uno strazio, di lavorare bene non se ne parlava, la mia testa era sempre con lei, per fortuna ho continuato ad allattarla e continuo ancora che ha 27 mesi…. non potevano togliermi anche quello, anche se ci hanno provato tutti! Ora ho cambiato e mi sono avvicinata, va un po meglio, ma il mio desiderio sarebbe quello di poter fare la mamma e non butterei via tutto quello che ho studiato perche’ quella e’ la mia ricchezza, fa parte comunque di me e quando mia figlia avra’ bisogno di me in modo diverso sarei felicissima di riprendere il mio lavoro serenamente!