Mamma imprenditrice? Bisogna pensarci bene!

Care Amiche,

è appena terminato il 2012 e per molte sarà tempo di valutazioni e bilanci.

Questo articolo è dedicato a quelle di voi che stanno valutando il grande passo verso l’imprenditoria.

Senza voler avere la pretesa di scrivere una guida tecnica sul mettersi in proprio, colgo l’occasione per condividere alcuni spunti che ritengo importanti.

1) VALUTIAMO IL MERCATO

Se avete intenzione di diventare lavoratrici autonome la cosa più immediata da fare è analizzare quello che volete fare e comprendere se ci sia o meno spazio sul mercato per voi.

Pertanto sarebbe utile verificare rispetto alla zona in cui vivete il potenziale bacino di utenza e i possibili concorrenti.

La presenza di molti concorrenti o di un bacino di utenza ristretto non sono di per sé elementi ostativi, ma sono certamente limiti di cui tenere debito conto.

Soprattutto, occhio alle mode.

Quando siete alla ricerca di un’idea è facile farsi ammaliare da qualcosa che abbiamo visto e che ci sembra possa funzionare. Nascono così delle mode dilaganti.

E’ il caso delle grotte di sale o dei negozi di cake design che stanno invadendo le nostre città.

In entrambi i casi l’offerta sta velocemente saturando il mercato.

2) INFORMATEVI BENE SUI REGIMI FISCALI AGEVOLATI

Avere la consapevolezza di quali saranno gli obblighi fiscali è estremamente importante.

Le normative sono in continua evoluzione, ma l’Agenzia delle Entrate offre un validissimo servizio di consulenza. E’ sufficiente prendere appuntamento.

Prima di un passo così importante è indispensabile avere le idee chiare.

3) INFORMATEVI BENE SUI SERVIZI “METTERSI IN PROPRIO” ATTIVI PRESSO LA VOSTRA PROVINCIA.

Nella maggior parte delle provincie è attivo un servizio di consulenza legato al METTERSI IN PROPRIO. Spesso viene anche offerto aiuto nella compilazione del business plan.

La redazione del BUSINESS PLAN è un passo indispensabile. Non abbiate fretta di realizzare i vostri progetti, saltando questo punto decisivo.

Nel business plan siate più accurate possibile, soprattutto per quel che riguarda le previsioni finanziarie.

5) VALUTARE I COSTI

Il futuro imprenditore deve essere più possibile consapevole dei costi di impresa e di quale sia il fatturato minimo per coprirli.

Ad esempio, se pensate di aprire un negozio, valutate che il minimo fatturato mensile per coprire il costi di logistica è COSTO_LOGISTA X 2,2.

Pertanto se tra tra affitto, riscaldamento, luce, condominio, riscaldamento spenderete 1000 euro al mese, dovrete vendere merce almeno per 2200 euro.
Il che corrisponde ad un incasso medio giornaliero di 81 euro.

6) VALUTARE BENE LA PROPRIA CAPACITA’ IMPRENDITORIALE

Essere imprenditori non è semplice. Prima di fare questo passo domandatevi qual è la vostra capacità di resistenza ai rischi, la vostra abilità nel promuovervi e nel gestire trattative.

Solo se vi sentite a vostro agio in questa prospettiva, pensate di affrontare il rischio.

A questo punto non mi resta che augurarvi in bocca al lupo, sperando che queste mie poche parole (che non hanno alcuna pretesa di essere esaurienti o esaustive) possano esservi utili.

Luisa Orsi


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