Oggi parliamo di vaccini e bambini

Sabato 12 gennaio abbiamo avuto l’onore di incontrare il dottor Eugenio Serravalle presso la biblioteca Berio di Genova per una conferenza sul tema delle vaccinazioni infantili.

Com’è nata l’idea di invitarlo?

Ebbene, io sono un’ostetrica ma prima di tutto la mamma di 3 bambini e questo tema è quanto mai attuale e sensibile sia per la mia parte genitoriale che per quella ostetrica.

Come genitore non posso restare indifferente davanti al dibattito sulla sicurezza e la reale utilità delle vaccinazioni.

Quando nasce un bambino ogni genitore è disposto a fare tutto ciò che è possibile per garantirne il benessere e lo stato di salute e spesso le vaccinazioni ci vengono presentate come garanzia di questo stato di salute, come un qualcosa che ogni genitore responsabile dovrebbe fare e che, in caso contrario, lo renderebbe un irresponsabile!

Spesso le informazioni che un genitore riceve dal proprio pediatra sono “a senso unico”. Capita sovente di sentire genitori riportare dialoghi intercorsi col proprio medico di base che non prevedono alcun dubbio sulla reale efficacia o sulla possibilità di rischi o controindicazioni, ma che purtroppo mettono in discussione la coscienza del genitore che si pone domande e vuole approfondire…

Io stessa posso riportare la mia esperienza personale con i miei tre figli…

Come ostetrica mi occupo di accompagnare i genitori anche dopo la nascita del bambino attraverso percorsi di genitorialità e accudimento del bambino e il tema delle vaccinazioni è quanto mai di spicco in questi percorsi poiché interessa i genitori di bambini di due-tre mesi…

Capita spesso durante gli incontri dopo la nascita che i genitori si interroghino su questi argomenti. Mi domandano cosa ne penso, mi domandano perché le correnti di pensiero siano così diverse e in contrasto le une con le altre, mi chiedono quali sono i rischi, come muoversi, dove informarsi e da chi, quali pediatri sostengano e appoggino i genitori nella scelta di non vaccinare i propri bambini…

Di base io non amo la medicalizzazione, non amo l’assunzione di farmaci incondizionata, preferisco lasciar fare alla natura e appoggiarmi a rimedi per quanto è possibile naturali, se le condizioni lo permettono. Credo insomma nel giusto mezzo: la medicina può salvare delle vite ma può complicarne delle altre se adoperata senza coscienza.
E lo stesso discorso deve valere anche per i vaccini perché sono farmaci!!!

I miei bimbi sono stati tutti vaccinati per l’esavalente (uno 13 anni fa…), con timore crescente tra il primo e il terzo poiché al primo ero completamente in balia degli operatori che mi consigliavano come muovermi (avevo 19 anni!) mentre al terzo ero ostetrica da 6 anni e stavo cominciando a prendere coscienza di eventuali “angoli bui”…

Nessuno dei tre è stato vaccinato col trivalente morbillo-parotite-rosolia poiché mi sembrava un’esagerazione, ma per il primo e il secondo ho ceduto alle pressioni (soprattutto dei parenti) e ho vaccinato contro il morbillo (dovendolo ordinare in Svizzera poiché non disponibile singolarmente in Italia). Il terzo non è stato vaccinato contro mpr perché non mi sembrava il caso. Non ho fatto loro nessun’altra vaccinazione e nel frattempo ho cominciato ad approfondire l’argomento e studiare ciò che la letteratura scientifica mette a disposizione.

Quest’estate leggendo Bambini super-vaccinati del dottor Serravalle le mie emozioni altalenavano da forti sensi di colpa nei confronti dei miei bimbi vaccinati, a rabbia per tutto ciò che non viene detto da chi avrebbe il dovere di dirlo a voglia e dovere di dare la possibilità anche ad altri genitori di informarsi e sentire una “campana diversa”.

Sì perché INFORMARSI non vuole dire accettare incondizionatamente ciò che ci viene “passato” come unica verità, ma approfondire, ascoltare pareri diversi (sempre suffragati da evidenze scientifiche, studi, ricerche e dati) e solo dopo prendere una decisione, che a quel punto sarà dettata dalla consapevolezza piuttosto che dalla passività.

Da ostetrica ho scelto di invitare a Genova il dott. Serravalle per dare l’occasione ad altri genitori come me di ascoltare qualcuno di autorevole che mostrasse l’altra faccia della medaglia.

Non è stato un percorso facile, poiché non sono mancate le polemiche e le critiche, anche accese, ma sono molto soddisfatta di aver “tenuto duro” e aver portato avanti questo progetto che si è rivelato una grande opportunità per tutti!

Ringrazio di avermi supportata, anche moralmente, tutti quei genitori che credevano in questo incontro e lo desideravano fortemente come opportunità anche se “controcorrente”, e i rappresentanti di COMILVA, perché non sempre è facile procedere quando ti piovono addosso tante critiche, a volte anche pesanti, ma l’appoggio sicuramente incoraggia!!!!

Emanuela Rocca


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  • serena

    cara Emanuela so esattamente cosa hai provato. Anch’io per capirne di più ho organizzato un incontro con il mitico Serravalle e per me è stato ancora più difficile essendo una semplice mamma. Ho avuto parecchie critiche ma al tempo stesso ho incontrato parecchi genitori interessati. Le critiche più aspre le ho ricevute da genitori che avevano vaccinato, secondo me per la paura di mettere in discussione una scelta dettata più dalla paura che dall’essersi informati bene. Secondo me bisogna far passare di più il messaggio che indipendentemente dalla scelta personale è DOVEROSO INFORMARSI…grazie