Cibo e bambini: colori naturali nel piatto

Per la Fisica il colore è la percezione di onde elettromagnetiche della luce (energia raggiante) che colpiscono la retina, e vengono poi decodificate dai centri ottici del sistema nervoso centrale.

La luce ci dà padronanza delle cose, rivelandocele nelle loro forme, dimensioni e colori, consentendoci di valutarne distanza, posizione e movimento. Ogni lunghezza d’onda corrisponde a un colore: dal rosso con lunghezze d’onda maggiori, al violetto con lunghezze d’onda minori.

Quasi tutte le radiazioni luminose che il nostro occhio percepisce dall’ambiente circostante non sono del tutto pure, ma sono in realtà una sovrapposizione di luci di diverse lunghezze d’onda.

Il bambino, già dal quarto-quinto mese di vita, è in grado di distinguere il rosso, il verde e il blu ed è attirato dalle tinte forti e dai contrasti di luce intensa. A 7-9 mesi il piccolo ha una vista di circa 5 decimi, come una persona abbastanza miope, e due mesi dopo circa viene raggiunta la visione tridimensionale, che permette la percezione della profondità. Ma soltanto verso i 2 anni d’età i meccanismi della convergenza e dell’accomodazione funzionano perfettamente e l’acutezza visiva è quella definitiva che ritroviamo nell’età adulta.

Il riconoscimento dei colori intorno a noi determina notevoli effetti sia a livello fisiologico sia psicologico. Il rosso e il giallo stimolano l’appetito, lo sanno bene i marchi dei più noti fast food che ne fanno gran mostra sia nei loghi che nell’arredamento interno, come anche si può notare negli involucri di snack, caramelle e bibite gassate, molto amate dai più piccoli, che attirano con i loro effetti sovraeccitanti, dati dalla presenza di zuccheri e coloranti artificiali.

I coloranti e gli additivi presenti nella maggior parte di questi prodotti si è scoperto che provocano un aumento dell’iperattività e disordini attentivi, tanto che il Regolamento Europeo obbliga le ditte produttrici dal 2010 a segnalare la presenza di alcuni coloranti con la dicitura.

Personalmente, l’ho trovata spesso riportata sui prodotti decorativi per le torte, soprattutto le paste di zucchero e i preparati per le “torte americane” che vanno tanto di moda.

I coloranti in oggetto sono: E104, E110, E124, E102, E122, E129. Poi ci sono tutta una serie di conservanti, additivi ed esaltatori di sapidità, che secondo moltissimi specialisti in materia dovrebbero essere eliminati dalle diete e messi al bando per i loro effetti nocivi.

Nel 1983 è nato in California un programma di educazione alimentare denominato “5 A day for a Better Health”, promosso dal National Cancer Institute e dal California Department of Health Services. Questa campagna ha il fine di promuovere il consumo quotidiano e variato di 5 porzioni di frutta e verdura così da migliorare la salute e prevenire l’insorgere di patologie croniche.

Il programma fu esteso nel 1991 in tutti gli Stati Uniti. E attualmente la campagna di informazione e promozione “NUTRITEVI DEI COLORI DELLA VITA” si sta svolgendo in Italia, finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano. Oggetto della campagna è la promozione dei prodotti ortofrutticoli freschi e locali attraverso il principio dei “5 colori del benessere“: bianco, giallo-arancio, rosso, verde, blu-viola.

Al motto di “cinque colori al giorno levano il medico di torno”!

ROSSO:
Anguria, Arancia rossa, Barbabietola rossa, Ciliegia, Fragola, Pomodoro, Ravanello, Rapa rossa

GIALLO-ARANCIO:
Albicocca, Arancia, Carota, Clementina, Kaki, Limone, Mandarino, Melone, Nespola, Nettarina, Peperone, Pesca, Pompelmo, Zucca

VERDE:
Agretti, Asparagi, Basilico, Bieta, Broccoletti, Broccoli, Carciofo, Cavolo broccolo, Cavolo cappuccio, Cetriolo, Cicoria, Cime di rapa, Indivia, Kiwi, Lattuga, Prezzemolo, Rughetta, Spinaci, Uva, Zucchina

BLU-VIOLA:
Fichi, Frutti di bosco, Melanzane, Prugne, Radicchio, Uva nera

BIANCO:
Aglio, Cavolfiore, Cipolla, Finocchio, Funghi, Mela, Pera, Porri, Sedano

Seguendo questa semplice regola, cinque cibi al giorno uno per ogni colore, si cerca di promuovere il benessere della popolazione, assicurando così la giusta quantità quotidiana di antiossidanti naturali, flavonoidi, fibre, oltre che vitamine, magnesio e potassio.

Sostituendo ai prodotti industriali, nell’alimentazione di bambini e adulti, frutta e verdura di stagione a Km zero, anche sotto forma di deliziose merende a base di frullati, macedonie, succhi e purea.

Concorde il Manifesto Europeo contro il cancro che consiglia di mangiare ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta e verdura, limitando il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale.

Ilaria Cianfarani

BIBLIOGRAFIA:
Mangiamo a colori, di Mariella D’Amico, edizioni L’Età dell’Acquario, 2012.
Il simbolismo dei colori, di Claudio Widmann, Ed. scientifiche Magi, 2000.
http://www.unaproa.com/
http://www.nutritevideicoloridellavita.com/

NB: In questo articolo  la dott.ssa Ilaria Cianfarani – laureata in psicologia dello sviluppo e della salute in età evolutiva, professionista che si occupa di puericultura e sostegno alla famiglia, nonché insegnante AIMI di massaggio infantile –  mette in luce l’importanza delle modalità con cui si alimenta un bambino sin dalla primissima infanzia, con un occhio attento anche al contesto nel quale si svolgono i pasti, per riuscire a creare un rapporto equilibrato con il cibo.


Potrebbero interessarti anche