Libri e bambini a scuola

Noi lo sapevamo già che leggere sin dalla più tenera età fa bene al cervello e al cuore.

Ce lo ha detto Giorgia Cozza nel suo Me lo leggi? La lettura ad alta voce stimola intellettivamente il bambino già molto piccolo, rafforza il legame d’amore e il dialogo con mamma e papà, avvicina ai libri quando il bimbo è più grandicello.

Nei libri non ci sono controindicazioni! A queste considerazioni si aggiungono i risultati di recenti ricerche secondo cui leggere renderebbe più intelligenti, o meglio: gli alunni più amanti dei libri sarebbero più bravi a scuola.

Per questo motivo il Ministero dell’istruzione britannico ha pensato di incentivare il legame tra libri e bambini promuovendo alcune iniziative intelligenti – e coinvolgendo in genitori degli alunni.

Invitare – per esempio – mamma e papà nelle attività della biblioteca scolastica, oppure affiggendo cartelloni accattivanti intorno alla scuola, dove i libri siano rappresentati in maniera avvincente, magari con brevi citazioni da testi che incuriosiscano i bambini e li invoglino ad approfondire.

Ultimo, ma non per importanza, il recentissimo baby-festival letterario di Bath, indetto nell’ottobre del 2012, dove piccoli scrittori in erba sono invitati a produrre i propri capolavori letterari in una competizione tra scuole del Regno Unito.

Insomma, i motivi per leggere sono infiniti! Quasi quasi potremmo dire che un libro al giorno leva il brutto voto di torno ;).


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