Psicofarmaci ai bambini iperattivi e sovradiagnosi

Bambini iperattivi. Sempre più numerosi, sempre più trattati.

Il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) oggi figura pure nel nuovo manuale dei disturbi mentali (Dsm5) – in uscita per maggio 2013 – e, se diagnosticato, apre la strada al trattamento psicofarmacologico.

Ricordiamo che questo problema riguarda bambini che frequentano la scuola elementare…Bambini che, spesso sulla base di una diagnosi sommaria, iniziano ad assumere psicofarmaci.

Perché la valutazione di un disturbo di iperattività dovrebbe tener conto di molti fattori diversi, familiari e ambientali, e non dovrebbe comportare il passaggio automatico al trattamento farmacologico.

Questo è quanto affermato dal Prof. Vittorio Lingiardi, professore ordinario di Psicologia Clinica alla Sapienza di Roma , il quale aggiunge che riconoscere un reale deficit attentivo con iperattività è quantomai difficile, mentre oggi la diagnosi pare troppo frequente.

La sovradiagnosi viene confermata da uno studio canadese e uno statunitense, e a questo punto ci chiediamo il perché del costante aumento di casi di bambini iperattivi.

Una possibile risposta shock la fornisce il prof. Alessandro Salvini. professore emerito di Psicologia Clinica all’Università di Padova.

Afferma Salvini, riferendosi al nuovo manuale Dsm5: “manuale americano, guidato e dominato dalle case farmaceutiche che investono milioni di dollari sui suoi componenti per ricavarne miliardi successivamente”.

…Ora le cose ci appaiono un po’ più chiare…


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