Salute dei bambini e corretta respirazione con il dottor Di Chiara

Tosse, raffreddore, otite, bronchite…Quanti dei nostri bambini ne sono affetti dall’inizi dell’autunno fino a primavera inoltrata? Per non parlare delle allergie!

Le infezioni respiratorie sono un problema ormai endemico, una croce per tutte le famiglie con figli piccoli. L’inverno un incubo fatto di nottate insonni per via del catarro, giorni di scuola persi, medicine su medicine.

Proprio questo è il punto. Inizia l’autunno e la salute dei nostri bambini se la deve vedere con mucolitici, aspirine, antipiretici e…antibiotici!

Ne abbiamo parlato già moltissimo dell’abuso di farmaci e antibiotici per i comuni malanni da raffreddamento. Se pensassimo, invece, a un approccio diverso? Se ci fosse la possibilità di proteggere e curare i nostri bambini sfruttando le loro stesse forze e potenzialità, lasciando chiuso l’armadietto delle medicine?

Non è un’ipotesi né fantascientifica, né – come so penseranno in molti – new age e incosciente. Basta solo conoscere alcune “cosette”, che i dottori in genere non dicono o non praticano, ma che invece hanno semplicemente a che fare con la fisiologia e una volta note “rischiano” di migliorare la salute dei nostri bambini di parecchio.

Parleremo di questi argomenti a Pontedera con il dottor Andrea di Chiara, già conosciuto dai lettori del Bambino Naturale grazie alla sua interessante e seguitissima rubrica sulla respirazione orale nell’infanzia.

Bene, Andrea approfondirà con il pubblico della Fiera gli affascinanti argomenti del suo libro in uscita (Il giusto respiro), che tratta – appunto – di infezioni respiratorie e allergie nell’infanzia e di modalità “alternative” di affrontarle e curarle.

Ma lascio a lui la “parola”, a pochissime ore dal suo intervento, il 2 marzo al Convegno sul benessere di mamma e bambino atteso alla nostra Fiera di Pontedera!

Anzitutto questo è il mio primo libro, quindi non so bene cosa devo aspettarmi e cosa ci sia aspetta…

Se devo parlare dell’argomento dico che da anni cerco di portare l’a’tenzione dei colleghi su queste questioni, che comunque conoscono ma in maniera non organica e quindi disordinata, perchè dopo l’esame di fisiologia all’università l’attenzione degli studenti viene spostata in direzione diametralmente opposta: la gestione delle malattie tramite farmaci e chirurgia.

L’idea di curare i bambini usando le loro stesse forze grazie alla normalizzazione della respirazione è estremamente logica da un punto di vista fisiologico, ma rivoluzionaria dal punto di vista della pratica clinica.

Da qui l’idea di rivolgersi direttamente ai genitori, in modo che, tramite i successi PRATICI OTTENUTI DA GENITORI (QUINDI PERSONE QUALSIASI, NON MEDICI), PERSINO I MEDICI COMINCINO A DIRE: PERO’, FUNZIONA! PROPRIO COME SI POTEVA DEDURRE DAL LIBRO DI FISIOLOGIA…. !!!!

Tutto questo è il mio contributo alla demedicalizzazione e defarmacizzazione della società. Perchè questo è il nostro interesse, di chi – come noi – non ha parte nelle linee di marketing dell’industria farmaceutica che ha preso da tanto tempo il sopravvento sull’informazione universitaria e sul pilotaggio (a lei utile) dell’informazione mediatica rivolta ai non addetti ai lavori…


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