Il bambino chiede il cellulare? Meglio dire di no

I nostri figli non ci chiedono più il lego o le macchinine. Ormai sono più all’avanguardia e accessoriati di noi.

Per il compleanno, o sotto l’albero, quanti di noi abbiamo fatto trovare al nostro bambino il cellulare, l’iphone, il tablet?

“Ce l’hanno tutti”, “Così sono più tranquilla”, “Gli serve quando è a scuola!” le risposte più comuni quando si chiede: ma è proprio necessario? A che gli serve?

Tuttavia la domanda da porsi è un’altra, e riguarda la salute dei nostri bambini. Cellulari & co. sono così sicuri?

Il dottor Serravalle sul suo blog dà alcune risposte, che dovrebbero mettere sul chi va là i genitori (per lo meno aiutarli in una scelta più consapevole).

Afferma Serravalle:

Nessuno manderebbe il proprio figlio in un asilo con il pavimento o il tetto con fibre di amianto. Eppure questo materiale era molto comune , ed è ancora presente in molte abitazioni. Nessuno porterebbe il proprio figlio a vedere un film in uno di quei cinema dove, come trenta anni fa, si fumava una sigaretta dopo l’altra.

In molti oggi lasciano usare il telefonino al proprio figlio. Permettono che il bimbo ci giochi, ci telefoni, lo tenga in tasca. Forse fra 20 anni avremo la conferma che usare telefoni mobili crea campi elettromagnetici ad alta frequenza responsabili di tumori cerebrali, e che i bambini sono i più esposti al rischio.

Di certo saranno numerose le famiglie a interrogarsi sulla scelta di regalare un telefonino al proprio bambino, considerato che – secondo i dati disponibili

I bambini e i giovani adulti costituiscono la metà degli utilizzatori dei radiomobili: il 93,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni lo usano regolarmente

E la questione si fa preoccupante quando – come sottolinea il dottor Serravalle – scopriamo che

Sono sempre più numerosi gli studi che segnalano un incremento statisticamente significativo di astrocitomi e neurinomi acustici dopo 10 anni di uso continuato dei cellulari in soggetti che hanno iniziato ad usare il telefono prima dei 20 anni. Certo, esistono anche studi che non hanno evidenziato alcun pericolo, così come per molti anni alcuni hanno sostenuto l’innocuità del fumo di sigaretta.

Come regolarsi? Ecco alcuni consigli di buonsenso suggeriti dall’autore di Bambini super-vaccinati:

In attesa di soluzioni condivise appare utile applicare il Principio di Precauzione, ricordando che i bambini sono più vulnerabili ai campi elettromagnetici ad alta frequenza dei telefoni mobili a causa del lungo periodo di esposizione cui possono essere esposti e delle caratteristiche anatomiche del loro corpo: la loro struttura ossea ha uno spessore ridotto, il loro tessuto cerebrale assorbe maggiormente l’energia dei telefoni mobili.

La risoluzione 1851/2011 del Consiglio d’Europa raccomanda di adottare tutte le misure possibili per ridurre l’esposizione dei bambini ai campi elettromagnetici dei telefoni mobili; di ridurre le esposizioni ambientali, come le aree wireless; di regolare severamente l’uso dei telefonini nelle scuole.

So che può sembrare complicato, ma seguiamo almeno queste regole semplici:

-non far utilizzare il telefonino ai bambini al di sotto dei 12 anni (se non in condizioni di emergenza);

-non tenere il telefono sul corpo (anche non in conversazione);

-evitare di utilizzare il telefono dove il segnale è debole o quando ci si sposta in macchina o in treno;

-non restare vicino a chi sta parlando al cellulare;

-non usarlo per conversazioni lunghe;

-utilizzare l’auricolare o il vivavoce, preferire gli sms.

Forse regalare lego e costruzioni resta la scelta migliore :).

Per approfondire segui il blog del dottor Serravalle www.eugenioserravalle.com


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