La guida al consumo critico sbarca in Spagna

Dopo la Polonia, tocca alla Spagna!

Bebè a costo zero, la guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio il nostro bambino, varca per la seconda volta i confini nazionali e vola… in Spagna!

Ebbene sì, il messaggio di fondo del libro, la convinzione che per accogliere un neonato e per accudirlo al meglio non sia necessario investire in decine di gadget ed accessori, le informazioni e i suggerimenti utili per distinguere i “veri” bisogni del bebè, da quelli indotti, creati ad arte dalla pubblicità, presto raggiungeranno i futuri e neogenitori spagnoli.

A pubblicare la versione spagnola di Bebè a costo zero sarà la casa editrice Txalaparta.

Ci aggiorniamo appena ci saranno novità… Così vedremo quale copertina sceglieranno per la versione spagnola del nostro Bebè a costo zero!

Giorgia Cozza


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  • Melissa

    Bella notizia, sempre più persone che si consapevolizzano cosa serve veramente per l’arrivo del bebè. Io sono una futura mamma al 6 mese di gravidanza e ho trovato questo libro uno dei più belli letti, con il dono della scrittrice di riassumere in modo chiaro e semplice tutti i temi e i dubbi sui bimbi, citando le migliori fonti e esperti. Sono felice di aver letto questo libro, oltre ad altri, ..perchè mi hanno aperto la mente.
    Grazie del lavoro che fate!

    P.s: una piccola domanda e dubbio, non so se è la sezione giusta, chiedevo visto le informazioni da amici e parenti diverse, è importante quando il bimbo è piccolo fare lavatrici solo con i suoi indumenti?e con detersivi specifici? perchè io non vedo questa necessità, e poi essendo “eco” evito da sempre disinfettanti, vado con aceto, oli essenziali o percarbonato!

  • Giorgia

    Grazie Melissa, sono contenta.
    Per i detersivi specifici hai ragione tu, e mi sembra molto valida la tua scelta di lavaggi “eco” 🙂

  • Giorgio

    Ho acquistato e letto il libro e l’ho trovato molto interessante ed utile per neo genitori sensibili alla tematica del consumo critico, perciò in passato l’ho consigliato a tutti gli amici che stavano per avere un figlio.
    Però ci tengo a sottolineare che nessuna guida al consumo critico può definirsi tale al 100% se non dà il buon esempio venendo pubblicata con carta riciclata/certificata FSC.
    Visto il successo che sta ottenendo questo libro l’autrice potrebbe pensare di imporre che d’ora in poi sia stampato esclusivamente su carta amica delle foreste, e l’editore potrebbe finalmente adottare questa politica anche per tutti gli altri libri del proprio catalogo.
    Altrimenti trovo contraddittorio che questa guida da una parte cerchi di convincere noi genitori all’uso, per esempio, dei pannolini lavabili per inquinare meno l’ambiente e contribuire a preservare le foreste, ma dall’altra contribuisca alla deforestazione perché è stampata su carta non riciclata.
    Invito perciò l’autrice e l’editore a leggere ed attuare quanto promosso da Greenpeace a proposito di questo tema:
    http://www.greenpeace.it/scrittori/progetto.htm
    e invito i lettori vecchi e nuovi di questa guida a chiedere a gran voce che avenga questo cambiamento al più presto, o altrimenti a NON comprare più libri di questo editore se non in formato elettronico se disponibili.

  • Giorgia

    Giorgio grazie per aver sollevato l’argomento.
    Gli editori mi assicurano che da anni non usano carta originaria di foreste primarie, conoscono il progetto Greenpeace, e a breve avranno la certificazione.

  • Giorgio

    Giusto per rimanere in tema, oggi (21 marzo) è anche il giorno internazionale delle foreste:
    http://www.fao.org/forestry/international-day-of-forests/en/

    @Giorgia: che significa “non usano carta di foreste primarie”?, che tipo di carta usano? perché se sono così virtuosi non l’hanno mai pubblicizzato?

  • Giorgia

    Giorgio, per i dettagli tecnici ti rimando direttamente all’editore, poichè procedendo per interposta persona, mi pare che lo scambio di informazioni sia meno agevole. Trovi i contatti telefonici e email sul sito, sicuramente potranno rispondere a tutte le tue domande.
    Sul non pubblicizzare, ma… a me non sembra una cosa negativa, credo che ognuno di noi nel suo ambito si sforzi di operare in favore dell’ambiente, ma non è che poi andiamo in giro a vantarcene, no?

    Comunque ribadisco, meglio chiedere direttamente agli interessati.

    Io, come autrice, già tempo fa avevo interpellato gli editori per la questione carta, loro mi hanno sempre assicurato di essere attenti a questo aspetto e io non ho avuto motivo di dubitare delle loro parole.
    Concordo con te sul fatto che sia sicuramente un argomento importante.
    E a questo proposito ricordo a chi ha la possibilità di leggere libri in formato elettronico che Bebè a costo zero è disponibile anche in versione e-book.
    ciao!

  • Silvia

    Buongiorno Giorgia,
    è possibile avere un suo contatto per una eventuale conferenza?Sono la fondatrice di un gruppo per genitori e vorremmo tanto averla con noi il giorno dell’inaugurazione dell’associazione.. la ringrazio molto!
    Silvia
    p.s. può scrivermi anche direttamente a sbsbertoldo@gmail.com

  • Ludmilla

    Ciao
    Leggo solo ora questo articolo e volevo chiedere se è stato pubblicato il libro in spagnolo: ho una coppia di amici spagnoli al 5 mese di gravidanza e mi piacerebbe regalarglielo!
    Grazie