Consumo critico per bambini di ogni età

Ebbene ci siamo. È il momento di mettere mano al “seguito” di Bebè a costo zero.

Si chiamerà Bebè a costo zero crescono e svilupperà i temi trattati nella guida al consumo critico per futuri e neogenitori, prendendo in considerazione tutta l’infanzia.
Tanti genitori in questi anni hanno scritto, dicendo che avevano letto Bebè a costo zero, ma si chiedevano come si potesse applicare la filosofia del consumo critico e della sobrietà, negli anni successivi. In una parola, “meno oggetti e più affetti”, è indicato solo per i primissimi anni di vita o ha un senso anche dopo, quando il bambino cresce?
In Bebè a costo zero crescono si parlerà quindi di giochi e giocattoli, alimentazione, spese (per il materiale scolastico, per i corsi e le attività extrascolastiche, per l’abbigliamento) e di scelte educative a volte controcorrente…
E come sempre, per sviluppare tutti questi aspetti e offrire ai lettori spunti di riflessione e suggerimenti molto pratici… abbiamo bisogno di voi!

Come già accaduto per Bebè a costo zero, raccogliamo “voci di mamme e papà” che hanno piacere di condividere e mettere a disposizione di altri genitori la loro esperienza.

Nelle prossime settimane, raccoglierò testimonianze su vari temi. Cominciamo adesso con un aspetto fondamentale nella vita dei bambini: il gioco!

Giocare a costo zero è possibile? Ci raccontate qualche bel gioco (semplice ed economico) che piace ai vostri bambini o di qualche giocattolo che avete costruito insieme, magari con materiale di riciclo?

L’appello si rivolge ai genitori di bimbi di ogni età, dai piccolissimi agli adolescenti.

Potete rispondere direttamente in questa pagina (vi avvisiamo già che i commenti a questo articolo potranno essere inseriti nel libro), specificando nome ed età dei vostri bambini. Oppure scrivere un’email a storiedialice@yahoo.it.

Grazie a chi vorrà regalarci un pezzetto della sua storia di famiglia!

Giorgia Cozza

Per approfondimenti Bebè a costo zero


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  • Sara Faraoni

    ma che bello! Dopo aver divorato Bebè a costo zero, leggerò con grande gioia ed interesse anche questo. Giochi a costo zero? Nella bella stagione.. il giardinaggio! Io ho il pollice nero, ma ogni anno provo a piantare qualcosa in terrazza. Alberto, 3 anni tra poco, ogni sera mi ricorda che dobbiamo annaffiare le piante: prende il suo annaffiatoio rosso e si dedica con dedizione alla cura di piante e fiori. Si diverte tantissimo. Ma la cosa che più ama fare è correre all’aria aperta. Lo porto al parco e per lui non c’è niente di più divertente che correre, correre e correre.

  • Ma che bella idea! Non vedo già l’ora di averlo fra le mani! Per noi giochi a costo zero sono in estate l’orto, salire sugli alberi, inventare cacce al tesoro, fare un giro alla ricerca di tesori nascosti (pietre, foglie…), i travasi d’acqua. Tutto l’anno impastare il pane, o fare i biscotti o semplicemente fare le assistenti in cucina, creare un librino con i ritagli di giornale o con disegni fatti dalle bimbe e soprattutto gli scatoloni che diventano casette, anzi castelli, barche, astronavi, cucinette… qualunque cosa suggerisca al fantasia!

  • Ah, dimenticavo, siamo Daria, con Alice (5 anni) ed Elena (2 anni)

  • Rita De Masi

    I miei figli, di quattro e un anno, amano le scatole e gli scatoloni. Con quelli grandi e grandissimi, che chiediamo ai negozianti, costruiamo case, razzi, barche, aeroplani. Di quelli piu’ piccoli, ne facciamo telefoni, camion, computer, valigie, cagolini, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Serve poco, anche perche’ i bambini non hanno bisogno della perfezione del dettaglio: scotch carta, forbici e pastelli per colorare il tutto. A proposito, sul sito http://madebyjoel.com/ si trovano idee veramente illuminanti.

  • Mia figlia ha 19 mesi e questi sono alcuni dei suoi giochi preferiti a costo zero: svuotare/riempire il cestino delle mollette per i panni; suonare con le pentole della nonna; inseguire il gatto in ogni anfratto della casa urlandogli dietro “miao”; durante il bagnetto riempire d’acqua un semplice flaconcino di plastica e poi divertirsi a guardare e sentire l’acqua mentre lo svuota; correre per i prati (poco interesse per altalene, scivoli e co.) e fermarsi ad osservare minuziosamente erba, fiori, insetti…

  • Giorgia

    Grazie Daria, grazie Sara!
    Non potevate mancare! 🙂

  • Giorgia

    Rita e Valentina posso chiedere il nome dei vostri bimbi/e? Grazie!

  • Ciao, ho tre figli di 9, quasi 8 e 3 anni. I giochi con la piccola sono facili, ha sempre amato giocare con la farina, aiutarmi in cucina, tagliare riviste colorare. Oppure gioca a far la spesa con le borse e quello che trova in casa. O ancora rivoluziona il guardaroba (sigh!) e gioca a travestirsi con guanti foulard e cappelli. Anche i grandi in età di asilo amavano queste cose (in realtà travasare farina e fingere di cucinare lo trovano ancora interessante!!), adesso è un po’ più difficile, soprattutto essere circondati da compagni che hanno sempre la biro nuova, la maglietta del tal cartone, il pupazzetto di moda…. Ma devo ammettere che sono bravi, i loro desideri sanno di poterli esprimere per Natale e compleanno….. magari non tutti. E poi soprattutto il secondo ama costruirsi le cose: l’anno scorso con bastoncini e scatoloni di cartone ha inventato una batteria, ovviamente immortalata in una foto e portata anche da mostrare a scuola su richiesta della maestra di musica!
    I nomi sono Daniele, Mattia e Annalisa

  • Eva Menti

    La mia esperienza di operatrice museale, prima che di mamma, è nata qui:
    http://www.museialtovicentino.it/musei/natura-e-scienza/86-laboratorio-giocoscienza.html
    Grazie ad un assessore illuminato (esistono!) ho avuto la grande fortuna di aver fatto un corso di formazione con maestri dello staff di Mario Lodi e di mettere in piedi, fisicamente, GiocoScienza a Malo (VI). Abbiamo costruito a mano e con materiali di riuso tutti i giocattoli scientifici a disposizione dei visitatori e, quando serve, li aggiustiamo. Molti li facciamo costruire ai bambini delle scuole primarie, che hanno la possibilità di gustarsi dei manufatti creati direttamente con le loro mani, personalizzati e praticamente indistruttibili. La soddisfazione che hanno è enorme!
    Quando sono diventata mamma io e mio marito abbiamo fatto fruttare queste esperienze per costruire i giocattoli dei nostri figli. Usiamo tantissimi materiali, li coinvolgiamo nella costruzione e poi giochiamo anche noi con loro. Il pezzo migliore? Probabilmente un vulcano in cartapesta che erutta farina ;-).
    L’aspetto che ci piace di più è che creando noi abbiamo la possibilità di conoscere tante materie prime, di imparare i modi per lavorarle adeguatamente, di non produrre immondizia, anzi di far capire ai nostri figli che ogni oggetto può avere una seconda vita, che le cose si possono riparare e che se le facciamo come le progettiamo noi, ci piacciono ancor di più. Infine un risvolto irrinunciabile è la condivisione del tempo per fare insieme…insomma azioni e sentimenti si mescolano in maniera davvero piacevole!

  • roberta

    anche noi abbiamo sempre usato i cartoni grandi per fare i castelli, con ponti e finestre e torri! e il territorio esterno come luogo di esperienze, esplorazione e gioco! poi…Teniamo sempre i rotoli di carta igienica coi quali si posson fare cose meravilgiose…fiori bruchi farfalle papere ecc..! recupero poi le bottiglie di plastiche che, trasformate, diventano maialini salvadanaio, fiori, polipi ecc..! e con i tappi…ci si può fare il memory..che a 4 anni è un gioco molto gettonato (e bello come idea regalo per i compleanni degli amichetti!!). Con i vecchi cd si possono fare dei bellissimi pesci e con l’imballaggio dei cd degli originali portafoto dove metter la foto del natale da regalare ai parenti! 🙂 ..e non può mancare il teatrino, fatto con 3 pezzi di legno e un pò di stoffa…e i burattini con pezzi di scarto di gommapiuma, la grattuggia, i gessi e qualche ritaglio di stoffa!! insomma, Giorgia, anche il gioco/la manualità/la creatività è sicuramente a Costo Zero…o quasi!!
    🙂
    Roberta

  • Jessica

    oltre a tutte cose sopracitate a Zoe (19 mesi) piace molto giocare con i sassolini;cantare, ballare e fare musica con le bottigliette sonore; andare in biblioteca dove più che leggere i libri (cosa che fa più volentieri a casa) osserva e gioca con gli altri bambini…ma la cassetta del cucito che abbiamo ereditato dalla bisnonna la fa impazzire: quando non la sento per un pò…la trovo tutta intenta ad esplorare i vari cassettini con bottoni, nastri, fili di ogni genere!!

  • roberta

    (Elettra 4 anni)

  • Prima mi è venuto in mente un gioco che va tantissimo qui, e mi chiedo come non mi sia venuto subito in mente! Il gioco della casetta: 4 sedie e una coperta sopra ed ecco pronto il migliore nascondiglio, tana, casa e tutto quello che la fantasia suggerisce

  • il cassetto della cucina 🙂
    quello con tutti gli attrezzi tipo mestoli, formine, schiaccia-aglio e via dicendo.. meglio del tesoro dei pirati! 🙂

  • Chiara Baldanzi

    Abbiamo un bimbo che ha appena compiuto sette mesi ed ovviamente è “presto” per tanti giochi fai da te; al momento però io e mia sorella che ha una bimba di nove mesi, procuriamo ai nostri figli tappi di ogni genere (ovviamente non troppo piccoli): dei vasetti dello yogurt in vetro, del latte in bottiglia e coppette del gelato delle gelaterie, contenitori alle basi o delle sorprese delle uova di Pasqua, della frutta disidratata..tutto ciò che consumiamo noi, amici o parenti.Si possono impilare le coppette tipo piramide, si possono incastrare i tappi nei tappi, i tappi nelle coppette…e se capita qualche tappo con colore o forma diversa.. c’è da gareggiare per averlo ..il gioco non è mai lo stesso ed i bimbi non si stancano mai!Chiara e Andrea

  • valentina

    a mio figlio dai tre anni in su è sempre piaciuto disegnare piste attorniate da città e paesaggi. Si prendono dei fogli (anche di recupero), si attaccano insieme con dello scotch sul retro e si disegna il percorso. Poi, con scatole, barattoli vuoti e bicchierini di yogurt o altro, si creano tutto intorno gli edifici e le colline. Anche quelle possono essere attaccati con lo scotch. Infine si gioca sulla pista con macchinine o altri oggetti… Anche se in realtà il gioco consiste più nel popolare il paesaggio aggiungendo dettagli e disegni che nel giocarci!

  • elisa

    Quando mio nipote aveva sette mesi abbiamo fatto un breve viaggio per un matrimonio. Viaggiando in aereo solo col bagaglio a mano non gli abbiamo portato nessun gioco. Una volta arrivati, gli ho messo dei fagioli in una bottiglia si plastica, l’ho schiacciata un po’ e chiusa col tappo. Si divertiva un mondo a farla “suonare”!
    Mentre è capitato che andassi a fare da baby sitter ai figli di un’amica (quattro bambini sotto i sei anni!), allora ho preparato della pasta di sale tinta con coloranti alimentari, e l’ho portata da loro insieme alle formine dei biscotti. Abbiamo fatto la pizza, le isolette, i bruchi, i funghetti…. Ogni tanto mi chiedono ancora: quando vieni con i ponghi?