Resurrezione

Ogni anno a quest’ora rifletto sul mistero della Pasqua: ho investigato a lungo i tormenti della passione, quando la disperazione fa dire “Leva da me questo calice !”, e poi l’atroce dolore della madre che osserva, impotente, il figlio morire sulla croce; ma anche l’estasi della resurrezione dell’anima che nessun chiodo o spina può trafiggere.

Mai però mi era capitato di porre la mia attenzione sui misteri del corpo e della sua rinascita. Sì, perché anche il corpo rinasce e diventa un corpo “glorioso”. Ma un’educazione repressiva e stantia, dal sapore di muffa, ha offuscato la nostra memoria ancestrale e occultato i preziosi e antichi saperi.
Diceva il Buddha che l’illuminazione avviene nel corpo. E in effetti non può che essere così: occorre un supporto alla Luce, occorre forma e struttura, proprio come una lampadina per accendersi ha bisogno di un filo di tungsteno e di un’ampolla di vetro…
Se vogliamo dirla in altri termini, osservando i misteri del cosmo e del cielo stellato, l’energia scintillante di Urano necessita della solidità di Saturno: è dal loro armonioso connubio che può nascere un “nuovo” che non sia solo effimera saetta lanciata nel buio ma costruzione solida e potente, vera e propria Città di Luce, Gerusalemme Celeste di apocalittica memoria.
Sì, il corpo rinasce insieme all’anima. Ora lo so, ne sono certa. Il corpo violato, negato, crocifisso può diventare un corpo “glorioso”, cioè che rende gloria al Creatore nell’alto dei cieli, insieme a tutte le altre sue creature.
Del resto che cos’è il corpo se non una stilla cristallizzata del desiderio di Dio?
E allora quando il corpo rinasce e insieme all’anima arde di Luce, ecco che il miracolo è compiuto: ma solo pochi sapranno riconoscerlo. Solo chi ha occhi per vedere incontrerà il Cristo rinato sulla polverosa strada di Emmaus e potrà dirgli “Sei tu!”

Buona Pasqua!


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