Vaccinare o no i bambini? Il consenso informato

Procediamo con le interviste a genitori che ora devono convivere con figli danneggiati dal vaccino.

E’ paradossale come siano questi genitori a dover farsi compleatamente carico delle conseguenze (immaginate, sia emotive sia economiche e sociali) e in più a dover subire la beffa di non essere stati creduti.

Ho fatto delle indagini sul Consenso Informato, ho qua tra le mani il modulo delle ASL di Torino, Cesena, Lazio. Fatemelo dire: troppo semplice.

Io che ho un piercing al labbro inferiore ho firmato un consenso informato lungo tre pagine prima di procedere. Ero completamente consapevole che – chissà – mi sarei potuta prendere il tetano o l’HIV. Ma ero maggiorenne, con molto entusiasmo e il piercing me lo sono scelto, oltre a dire che mi sta bene.
Era più lungo e dettagliato anche il consenso che ho firmato quando mi hanno operato al tendine della mano. Ecco, qua non avevo scelta, ma sapevo – per la fallacia intrinseca delle capacità umane – che potevo restare con una mano paralizzata se l’operazione fosse andata male. Mi è andata bene ma ero stata debitamente informata.

Fosse andata male ero stata comunque debitamente informata, e una indagine avrebbe potuto stabilire con certezza se l’evento fosse stato dovuto a imperizia del medico o dentro la statistica dei casi meno fortunati.
Con il consenso informato che firmate adesso, sollevate lo Stato da ogni responsabilità, anche se è lo Stato stesso che vi obbliga. Inoltre il documento non dice niente di speciale. Anzi, non dice proprio niente. Parla di “reazioni avverse” molto generiche per cui diventa difficile, se non impossibile, far valere la ragione, cioè far riconoscere davvero il danno subìto.

Tutto è riassunto in una breve frase “rischi e benefici che il medico vaccinatore mi ha spiegato”: non trovate che sia qualcosa di molto generico e soggetto poi al giudizio del medico? Anche con le migliori intenzioni e in buona fede, io personalmente questo documento non lo firmerei. Cosa hanno detto a te, che leggi adesso? Confrontiamoci!
Qua in Spagna dove i vaccini sono facoltativi e un genitore quindi si presenta di sua volontà all’appuntamento, il consenso informato non è il massimo della chiarezza, ma è un po’ più lungo. Vengono riportate due righe più specifiche su febbri, dolori, sonnolenza e non ci si ferma solo alle parole. Poi che dire: tutto il mondo è paese, quindi anche qua mancano chiari riferimenti a conseguenze più gravi di una febbre a quaranta…. La strada è ancora lunga. Ad ogni modo è il genitore a doversi assume secondo coscienza le conseguenze delle sue azioni. Così come chi si assume le conseguenze del dissenso informato. Io, per esempio.
Adesso poi dico una cosa che … chissà, spero non venga fraintesa: personalmente considero che il punto non sia tanto decidere o no di vaccinare i propri figli. Qua in Spagna il tasso di vaccinazioni, pur essendo facoltative, è lo stesso che in Italia. Nessuno fa la guerra a nessuno: chi è contro, chi è a favore…. ognuno fa quello che ritiene più giusto per sé.

Il nodo della questione è la necessità di avere più informazioni e soprattutto la libertà (definizione dalla Treccani “Condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere”). Ho recentemente firmato il dissenso informato e ci ho messo cinque minuti, certo ci ho messo di più a discutere sul come e perché, ma mi sono sentita presa sul serio e la Responsabile dell’Unità di Salute Pubblica del mio paesino mi ha anche detto “rispettiamo totalmente la sua scelta, se cambia idea ci chiami”.

Perché in Italia questo percorso è spesso tortuoso, difficile, una vera lotta psicologica che ti fa sentire un criminale o un imbecille o entrambe le cose? Inoltre, non me la prendo con l’intera categoria dei “medici”. Ma se tu che leggi sei un medico, chiediti perché tra i genitori sta nascendo tanta ostilità: sarà il caso magari che anche la categoria medica nella quale io voglio continuare a credere, sia per il giuramento che ha fatto, sia per gli sforzi profusi per milioni di persone, sia la prima ad essere al di sopra di ogni sospetto. L’oscurantismo di alcuni rischia di mettere sulla difensiva genitori che forse, con informazioni più complete, vaccinerebbero con meno ansie.

I genitori si vogliono fidare e mi sembra un diritto sacrosanto, visto che cercano nei medici consigli che solo loro possono dare sulla salute dei bambini. Quindi – di grazia – tutti dovremmo fare uno sforzo affinché noi genitori (eh sì, lo sono pure io) possiamo collaborare per il bene più prezioso che abbiamo.

Ma parliamo con Annalisa.

 
Ciao Annalisa, sei mamma di un bambino che ha subìto un grave danno da vaccino.  In questa intervista vorrei porti alcune domande per chiarire i dubbi in merito, che molti genitori hanno.

Che disturbo hanno diagnosticato?


Disturbo generalizzato dello sviluppo e ritardo mentale lieve ma in verità non si sono voluti esporre dichiarando mio figlio “autistico” perchè nella mia zona ci sono state molte denunce per diagnosi non corrette (in sostanza avendo paura di denunce prima di scrivere e dire Autismo nelle diagnosi ci pensano molto…)

Di che vaccino stiamo parlando?
MPR.

 
E’ stata ufficialmente riconosciuta la correlazione tra il vaccino e la diagnosi?
Solo a parole, non è stato scritto niente

Come hai riconosciuto che qualcosa non andava e come vi siete mossi come genitori?
Quando un bambino che parla, gioca e fa tutto in maniera normale di colpo interrompe tutto questo, non ti guarda più negli occhi, smette di parlare gira su stesso, sfarfalla le mani ecc, devi prendere atto che qualcosa è cambiato. I medici hanno solo detto che a volte a quell’età capita… Si cercava l’origine del trauma e l’hanno identificata con la morte del nostro cane. Quando chiedevo “perchè a questa età? E cosa succede a questa età (18 mesi)?”….silenzio….

Vivi in una Regione dove i vaccini sono ancora obbligatori: credi che se i vaccini fossero facoltativi avresti vaccinato lo stesso?

Vivo nelle Marche, i vaccini sono obbligatori, ma il punto è che allora non ero informata sui possibili danni, forse glieli avrei fatti fare lo stesso.

Secondo quali motivazioni hai vaccinato? Perché ti fidavi, perché pensi che in fondo siano necessari per sconfiggere le malattie oppure perché è semplicemente un obbligo a cui è difficile non sottoporsi?

Riguardando oggi il motivo posso solo dire che ho vaccinato perché non avevo informazioni in merito se non quelle positive che mi dava il pediatra.

Com’è la vita di tuo figlio, giorno dopo giorno?

Ha superato gran parte dei problemi ed è diventato un ragazzo molto autonomo, persiste la mancanza di socialità e la non verbalità. È una vita “povera” anche se facciamo tutto quello che possiamo.

Che messaggio vuoi mandare ai genitori che si accingono a fare vaccinare i propri figli?
Informatevi! Nel 1999 non avevo avuto modo di farlo, ma oggi abbiamo tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Quando hai firmato il consenso informato, credi di essere stata sufficientemente informata sulle possibili conseguenze? Hai letto il foglietto illustrativo dei vaccini?
Non ricordo di aver firmato niente. No, non ero informata e nessuno si era premurato di farci vedere un foglietto illustrativo.

La visita medica prevaccinale: credi che sia stata completa? Sapevi che è possibile chiedere una anamnesi più approfondita (indagine immunologica) per escludere patologie o allergie che possono provocare interazioni con gli ingredienti dei vaccini?

Non c’è stata alcuna visita medica prevaccinale!

L’obiezione di coscienza è uno strumento valido per evitare l’obbligo vaccinale. Sapevi che esisteva?

Allora no..

Cosa ti aspetti dallo Stato adesso? Avete ricevuto un indennizzo? Ricevete aiuti per l’assistenza di tuo figlio?

Non ho mai richiesto nulla, non voglio aiuti da chi ha deliberatamente rovinato la vita di mio figlio, solo a scuola è stata assegnata un’insegnante di sostegno e un’educatrice ma su loro richiesta.

Vuoi aggiungere qualcosa?
Una cosa: Mia figlia maggiore (classe 92) dopo l’esavalente ha avuto febbre altissima e convulsioni. Al medico prontamente chiamato abbiamo subito chiesto se poteva essere una reazione alla vaccinazione effettuata quella mattina, ci ha risposto di no, che non poteva assolutamente essere. La mia terza figlia non è vaccinata e non lo sarà neanche il piccolino che nascerà in agosto.

Grazie Annalisa per la tua testimonianza, speriamo che qualcuno si faccia avanti per chiarire i dubbi che hai posto.

Noi ci diamo appuntamento alla prossima, con qualche parola invece sul dissenso informato (Sí, esiste!)

Francesca Kone


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  • Elena

    Fa malissimo leggere queste testimonianze, ma al tempo stesso aiutano ad aprire gli occhi. Piena solidarietà a questa mamma… Io non ho vaccinato la mia piccolina, ma è stata una battaglia dura! La pediatra insisteva….quasi quasi scongiurava di fare almeno l’antitetanica!! Anche lei è una mamma…mi chiedo se realmente questi pediatri CONOSCONO i potenziali -ma reali- effetti da vaccino!! Secondo me hanno una fede CIECA nella medicina “occidentale”… infatti quando si parla con loro di metodi alternativi o si mette in discussione la validità del loro CREDO bhè…non vogliono neppure ascoltare. Non tutti sono così, lo so, ma ditemi di quanto sbaglio!

  • Ludmilla

    Ciao. Non abbiamo vaccinato la nostra prima figlia e non vaccineremo la seconda. Al pediatra che mi tartassava perché la vaccinassi ho chiesto il perché, mi ha letteralmente risposto ” io non ne so niente, chiedi a qualche esperto” e mi ha dato 2 nomi… gli ho prestato il libro “bambini super-vaccinati”, me l’ha restituito senza leggerlo… no comment!! Abbiamo dovuto fare un colloquio con il medico vaccinatore: mio marito gli esponeva i dati dell’OMS che fanno capire quanto sia inutile fare certe vaccinazioni, il medico rispondeva cose tipo ” ma lo sa che Roosvelt aveva la poliomelite?!” (che tra l’altro non è vero) Non ci sono parole!!

    • francesca.kone

      Ciao, vedi quello che più mi dà rabbia e’ la finta libertà. Mi chiedo perché il vaccino mpr sia facoltativo quando poi e’ obbligatorio, facendo leva sulla paura.per questo ho messo la citazione della Treccani della libertà.” senza costrizioni di alcun genere”. Venerdì una madre mi ha detto che la pediatra l’ha minacciata che se non vaccina e la bimba si ammala la madre può essere accusata di omicidio: vaccino facoltativo eh! I genitori dovrebbero essere liberi di vaccinare o meno basandosi sulla consapevolezza, non solo sui dati positivi. Abbiamo il diritto di fidarci.le informazioni parziali non fanno bene a nessuno.queste mamme non hanno vaccinato libere, e’ quello che penso. Credo che lo stato non renda obbligatorio l’mpr nonostante ci dicano che il morbillo sia pericolosissimo (e allora obbligami!), perché poi dovrebbe risarcire migliaia di famiglie.Pensiamoci.