Parto naturale, la Regina non sa aspettare…

Venerdì 19 luglio, nella calura estiva animata dalla fervida attesa del principino d’Inghilterra una notizia che – a tutta prima – strappa un sorriso, ma che un attimo dopo spinge a riflettere.

Mentre in terra di Albione divampa la febbre delle scommesse sul royal baby – sesso, nome, data e ora di nascita e chi ne ha più ne metta – nelle “alte sfere” l’attesa si fa insopportabile.

Pare, infatti, che la Regina – interrogata da una decenne sulle preferenze in merito al sesso del nascituro – abbia espresso la propria preoccupazione circa il destino delle proprie vacanze.

“Maschio o femmina non ha importanza, purché nasca in fretta e mi lasci andare in vacanza”, la risposta di Elisabetta, che bene incarna una tendenza sempre più diffusa tra le mamme, i papà (ed evidentemente le nonne) in attesa.

I tempi fisiologici della gravidanza e del parto naturale mal si conciliano con le incombenze, i ritmi e i programmi della vita di tutti i giorni. Aspettare è impossibile quando l’agenda scandisce inesorabile gli impegni quotidiani…Come intersecare scandenze e interessi con una nascita?

La risposta troppo spesso è: facciamo che la nascita “si pieghi” alle nostre personali abitudini e necessità. Ed ecco i cesarei programmati per far coincidere il lieto evento con…le vacanze programmate, la disponibilità del ginecologo di fiducia, e altro ancora.

Neppure la Regina si sottrae a questo trend. Convinta – come lo sono in tanti – che siano i bambini a doversi adattare alle esigenze dei grandi e non il contrario, a partire (evidentemente) dal momento di venire al mondo.

Il parto naturale con i suoi tempi è davvero un gran grattaccapo per noi individui superimpegnati e moderni, non parliamo poi della famiglia reale!

Nasci presto, royal baby, la nonna non può aspettare…:P


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