VIDEO – Amore e contatto, risorse per un bambino felice

Che cosa fa di un bambino un bambino felice?

Nella società in cui viviamo la risposta più ovvia sembrerebbe essere…distacco, autonomia, oggetti…possibilmente “esclusivi”, perché di certo un bimbo amato esclusivamente da mamma e papà non patirà la competizione con un “concorrente”…

Oppure, per semplificarsi la vita, si va alla ricerca di risposte…nei libri! Sì, tanti libri che propongano la ricetta per il benessere e la gioia di tutta la famiglia.

In cui si insegni come far sì che il piccolo si adatti prima possibile alle esigenze dei genitori, diventi presto in grado di badare a se stesso…O che affrontino in maniera spiccia e diretta il “grave problema” dell’arrivo di un fratello. Un evento che mette in crisi l’equilibrio dell’intera famiglia, una minaccia per il benessere del primogenito…

Che tristi prospettive, non è vero? E’ proprio da queste “falle” nell’odierno (e occidentale) modello educativo, da questa visione “in negativo” delle esigenze e delle esperienze del bambino che sono nati due testi fortunatissimi – qui di seguito presentati e commentati  in una video intervista – dalle autrici: Giorgia Cozza e Alessandra Bortolotti.

Perché Benvenuto fratellino Benvenuta sorellina? C’era proprio bisogno di un libro in cui si parlasse di rapporto tra fratelli? Beh, parrebbe proprio di sì, non tanto perché il panorama editoriale non ne offrisse già di numerosi. Ma per trattare di un evento tanto cruciale nella vita di un bambino…cambiando prospettiva!

Non più affrontandolo come un potenziale problema, ma come un’inestimabile risorsa, un DONO, una incredibile fortuna: quella di poter vivere l’esperienza di amplificazione dell’amore, sia per la madre che per il bambino.

Ma ecco le parole dell’autrice…

E per quanto riguarda, invece, un testo come E se poi prende il vizio? Rivela l’autrice, Alessandra Bortolotti: “Fare da tramite per le mamme è il segreto di tanto successo e popolarità”.

Dar voce alle mamme che non si riconoscono nel modello occidentale di maternità improntato sul distacco – e (diciamocelo) sul senso di colpa – è stata la mossa vincente per tornare a parlare – finalmente – di un modo di crescere i figli più fisiologico, naturale, rispettoso del nostro istinto e dei reali bisogni del bambino

Amore, condivisione, contatto…Non saranno certo ricette, ma di sicuro aiutano i nostri piccoli a essere felici 😉


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