Educare i nostri bambini alla felicità

Qual è lo stato di benessere fisico ed emotivo dei nostri bambini? Secondo i dati più recenti è in calo, e la crescita registrata per anni si è arrestata.

Ebbene sì, il boom economico e i passi avanti in ambito medico e sociale a  partire dagli anni Sessanta avevano promosso un trend di benessere sempre crescente: i nostri ragazzi potevano vivere più felici, e assicurarsi un futuro più roseo.

Ma ecco l’allarme: il report Good Childhood della Children’s Society effettuato su 42.000 giovani inglesi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni evidenzia un elevato grado di insoddisfazione, aumentato rispetto agli anni passati. Se sono gli adolescenti ad essere maggiormente frustrati, è vero anche  che dall’età di 8 anni le ansie iniziano a farsi sentire, e le preoccupazioni riguardano in primis 4 ambiti: scuola, look, soldi, futuro.
SOLDI? LOOK?… L’emergenza quindi risulta seria: i bambini assimilano le nostre preoccupazioni che diventano le loro, portando il peso dell’incertezza fin dalla più tenera età.

E’ necessario, pertanto, iniziare una riflessione profonda sul nostro ruolo in casa, e sull’atteggiamento che suggeriamo verso la vita e le responsabilità. E’ indubbio che lamentarsi costantemente del lavoro, essere insoddisfatti del proprio corpo (e magari fare una passeggiata non per godersi la natura, ma per la linea o per perdere qualche caloria), desiderare oggetti che non possiamo avere e porre così tanta attenzione al benessere materiale non aiuta i nostri figli a desiderare quello che dalla vita si dovrebbe volere, e non permette di anelare alle piccole cose con semplicità.

“Beneavere” quindi, al posto del benessere. Ma come proporre un’inversione di rotta? Come recuperare l’orientamento quando si è persa la direzione? Come educare i bambini (e noi stessi) alla felicità? E’
semplice, basta guardare a lui, al bambino, che vive con la spensieratezza di chi non si preoccupa per il futuro, che può ripetere anche cento volte lo stesso gesto sempre con lo stesso entusiasmo, che si stupisce sempre delle cose belle del mondo anche se non è la prima volta che le vede.
Bisogna tornare ad immaginare e a sognare, e imparare a lamentarsi meno e concentrarsi sul presente, che è l’unico attimo che ci è dato di controllare.

Diamo valore ai più piccoli, perché possano avere un futuro pieno di sogni, e perché sicuramente aiutano a far sognare un po’ di più anche noi.


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  • Massimo

    Condivido pienamente il fatto che i bambini debbano avere priorità assoluta in tutte le nostre azioni. A proposito di educare i bambini alla felicità volevo segnalare questa iniziativa nella quale mi sono imbattuto quasi per caso e che penso possa aiutare molti genitori http://educareibambiniallafelicita.it