Un massaggio in gravidanza fa bene perché…

Nello scorso articolo abbiamo parlato degli effetti benefici del massaggio in gravidanza e durante il parto. Oggi capiremo insieme in maniera più precisa da cosa scaturiscono questi benefici.

Per prima cosa diciamo che, parlando genericamente di “massaggio”, intendiamo un trattamento della durata media di venti minuti, effettuato una o due volte a settimana, continuativamente per almeno un mese, a partire dai primissimi mesi di attesa (soprattutto se l’effetto desiderato è alleviare le nausee), ma che può essere avviato anche più avanti durante la gravidanza.

 
Come più volte è stato detto, il massaggio e il rilassamento sono connessi con il rilascio dell’ossitocina, ormone del benessere (Vedi gli articoli “Massaggio del bambino e in gravidanza contro lo stress” e “Massaggio del bambino e sistema di calma e connessione”). Questo rilascio va di pari passo con la diminuzione del cortisolo (ormone dello stress) in circolo nel corpo, spesso causa di malessere fisico nella donna, ma anche di prematurità del bambino, ritardi di crescita e basso peso alla nascita.

Attraverso il massaggio e il connesso rilascio di ossitocina si influisce direttamente sulla diminuzione dell’ansia e si incrementa lo stato di benessere e relax della donna. Di questo stato beneficia direttamente il feto, che si sviluppa più serenamente e compiutamente nella pancia della mamma, perché sia l’ossitocina che il cortisolo passano attraverso la placenta arrivando fino al piccolo.

Se ricordiamo che l’effetto dell’ossitocina diventa prolungato nel tempo a seguito di ripetuti e continuativi rilasci, possiamo capire come un semplice e breve massaggio possa diventare una vera e propria terapia benefica. Il massaggio diminuisce la tensione muscolare, che incide sul mal di schiena, oltre a poter essere mirato proprio ad alleviare il dolore tramite la manipolazione di aree specifiche.
Sappiamo che il rilascio dell’ossitocina aumenta la produzione delle endorfine, che sono oppiacei naturali, sono cioè sostanze che il nostro corpo rilascia e che ci aiutano ad alleviare il dolore: ecco spiegato l’effetto del massaggio durante il parto. Il massaggio ricevuto in travaglio e parto rassicura, fa sentire che non si è soli ad affrontare il dolore, rilassa, coccola e favorisce l’apertura.

Allo stesso tempo tale rilassamento non vanifica lo stress positivo delle contrazioni (positivo perché è una sollecitazione che ha uno scopo), anzi aiuta nel passarci attraverso e le rende più efficaci (non dimentichiamoci che l’ossitocina è l’ormone deputato alla contrazione dell’utero).
Inoltre, per spiegare come il massaggio aiuti nel lenire il dolore ci viene in aiuto anche la teoria del gate control. A livello del midollo spinale avvengono gli scambi di informazioni che portano gli impulsi di piacere e di dolore fino al cervello; poiché le fibre che trasmettono il dolore sono più piccole di quelle che trasmettono altre sensazioni (es. caldo, freddo, tocco, pressione) se queste ultime si attivano permettono agli impulsi piacevoli di viaggiare più velocemente e interferire con la trasmissione dell’impulso doloroso: in questo modo si chiude il cancello, sbarrando l’informazione negativa.
Infine l’ossitocina è presente in tutti i momenti di più efficace apprendimento, di creazione di memorie significative e, in definitiva, nell’instaurazione e nell’arricchimento dei legami. Ecco perché risulta così importante anche per i papà, i quali non vivono nel proprio corpo l’esperienza della gravidanza, ma con il massaggio possono avvicinarsi maggiormente alla donna in attesa e al bimbo che si trova ancora custodito dalla pancia della mamma.
E allora massaggiamoci: per lenire il dolore, per modulare la paura, per conoscerci, amarci e legarci ancora di più!

Nicoletta Bressan


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