Basta bambini – e tate – in tv!

Rieccoci alle tate in tv. Quelle che fanno della pedagogia spicciola sullo schermo. Quelle che tante mamme alle prese con i piccoli, grandi dubbi legati all’educazione dei figli scelgono come riferimento. Quelle, per dirla in breve, dei metodi “validi per tutti”.

Abbiamo già parlato in passato delle tate televisive e del loro programma per eccellenza, il reality show con protagoniste famiglie sull’orlo di una crisi di nervi e…Tata Lucia. SOS Tata e le sue “esperte” sono note per i consigli elargiti via tubo catodico per crescere bambini bravi, obbedienti e non viziati, e per riportare ordine e pace in famiglia.

Questa volta il programma torna a far parlare di sé per via di una recente puntata dove – udite udite – viene trasmessa l’applicazione di un metodo che – anche lui – fa, e ci fa, discutere, e parecchio. Estivill in onda su La7 sabato 14 settembre. Personaggi e interpreti: Tata Lucia e un bambino di 12 mesi.

Le immagini mostrano un bambino di un anno per il quale si ritiene esser giunto il momento di “imparare a dormire da solo“. Chiuso in cameretta, da solo nel suo lettino, il bimbo piange reclamando la mamma. Ma il metodo Estivill non ammette repliche, e infatti la tata nazionale e la mamma restano – sorde – in cucina, con il fratello maggiore che non può fare a meno di tapparsi le orecchie.

Per calmare il figlioletto, alla mamma è concesso entrare in camera, dargli il ciuccio e rimetterlo sotto le coperte. Per poi sparire di nuovo, con la ripresa del pianto sconsolato del piccolo fino…allo sfinimento e al tanto agognato sonno.

Chissà quante mamme tormentate dai risvegli dei propri piccini, dopo aver visto la puntata di due sabati fa, avranno pensato (e tentato) di applicare il metodo. Convinte che quella sia la strada giusta, ignare del fatto che – come ormai la ricerca scientifica dimostra – non solo il sonno dei bambini ha una fisiologia diversa da quello degli adulti (i risvegli notturni sono perfettamente normali fino a tre anni) e abbisogna della presenza rassicurante della mamma, ma anche dei danni che Estivill e la sua ricetta (basata né più né meno sul principio di estinzione graduale di un comportamento, esattamente quanto applicato sugli animali addestrati!) possono arrecare al sistema nervoso – e all’emotività – di un bambino piccolo.

Nota di non poco conto: il pianto del bambino è stato ripreso senza sosta da un cameraman. Quella sofferenza è di fatto diventata uno spettacolo da reality show. Senza interventi, senza censura, senza pudore…

Unico particolare confortante: questa volta tanta deprecabile mancanza di rispetto nei confronti della sensibilità e DIGNITA’ dei bambini, tanta brutale strumentalizzazione di una reale difficoltà vissuta dalla famiglia e dal bambino protagonisti della trasmissione verranno denunciate. Niente po’ po’ di meno che al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso una lettera firmata da diverse associazioni, genitori e professionisti impegnati nella difesa dei diritti e del benessere dei più piccoli:

Associazione Culturale Pediatri, Gruppo Allattando a Faenza, IBFAN Italia, Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita, Movimento Allattamento Materno Italiano, Un Pediatra Per Amico.

Perché finalmente si smetta di fare tanta mala informazione mediatica, perché si smetta di spettacolarizzare il mondo dell’infanzia, perché questo genere di violenza non solo contro i bambini in tv ma anche su quelli che la tv la guardano abbia fine.

Qui trovi il testo della lettera. Ci auguriamo che la leggiate in tanti, e che la diffondiate in altrettanti. Basta bambini, tate e metodi (disumani) in tv!


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  • Ingrid

    Perchè non facciamo una petizione per la chiusura definitiva del programma???

  • Ada

    È vero questa messa a letto nn va proprio bene,ma nn vi sembra che spesso tata lucia dica cose intelligenti e a favore dei bambini ?

    • redazione

      Ada, quando?!?!?! 😉

  • Michela

    Io credo che dare delle regole a bambini e genitori sia molto utile
    non va sperracolarizzata l’infanzia ma questo accade in molte trasmissioni.Molte delle persone che conosco sono schiave dei loro maleducati figli,e questo per un bambino è a mio parere molto più destabilizzante

    • redazione

      Un bambino di 12 mesi che reclama la vicinanza della madre per addormentarsi (fisiologicamente giustificabile) è un bambino maleducato? E una madre che dà ascolto al proprio bambino, accogliendone i reali bisogni, è una mamma in scacco?

  • Ada

    Quando invita i genitori a passare più tempo con i figli, a nn dare semplici comandi ma ad ascoltarli, a dedicare a ciascun figlio dei momenti speciali solo con lui, a distinguere i capricci dai bisogno ecc ecc! Certo quello della nanna forzata e’ proprio grave….

    • redazione

      Infatti ha dato una grande prova di ascolto…Anche quando predica che a 6 mesi i bambini vanno tolti dal seno. Grande autorevolezza, direi 🙁

  • Marco

    “Ma và, che stremato…” in poche parole molta saggezza.
    Penso che tata Lucia abbia ragione, un minimo di fermezza e disciplina non farà male al bambino.
    E non tiriamo in ballo basi scientifiche, il mestiere di genitore non si impara in laboratorio.

    • redazione

      Non si impara neppure applicando metodi mutuati all’addestramento animale. Fermezza è una cosa, crudeltà è altro. E parlare di fermezza per bambini di 12 mesi è davvero fuori luogo…

  • Marco

    Cara “redazione”,
    scrivi di crudeltà, addestramento animale… ma io nel video non ci vedo nulla di tutto ciò. Aggiungo che non mi sembra fuori luogo usare fermezza su un bambino di 12 mesi: fermezza non è una parola negativa.

  • ada pozzi

    e basta con queste assurdità!!!!!!!!!!!!
    l’errore primario è stato della madre che fino ad allora lo ha tenuto probabilmente nel lettone o nel lettino a fianco del lettone i bambini devono addormentarsi e dormire in camera loro o comunque in camera diversa da quella dei genitori e non c’è nulla di cattivo perverso o dannoso in questo anzi è dannoso alla salute del bambino dormire in una stanza dove l’aria viene resa pesante dalla presenza di altre due persone e soprattutto i bambini devono crescere e crescere vuol dire anche staccarsi dalla madre che quando dormono non serve a nulla e evono imparare a dormire al meglio e se sanno che la madre non c’è si svegliano meno volte e instaurano prima una corretta fase sonno/veglia smettiamola di trattare i bambini come se fossero di cristallo sono più forti di molti adulti e sicuramente meno lagnosi

    • redazione

      I bambini non sono di cristallo, ma hanno esigenze che se potessero essere espresse con le parole degli adulti, di certo ci porterebbero a dubitare di tante “sicurezze” sulla necessità di farne da subito piccoli ometti indipendenti. Detto questo c’è una piccola noticina che – è evidente – sfugge alle tate e a chi – come loro – elargiscono consigli poco circostanziati. Il signor Estivill un annetto fa ha ritrattato il proprio metodo. Che, se applicato alla lettera, è tutt’altro che empatico e rispettoso. Se poi il pianto inconsolabile di un bambino ripreso da una telecamera, indotto a infilarsi un tappo in bocca (pardon, un pezzo di plastica detto ciuccio) per star zitto e fare finalmente la nanna, non è uno spettacolo crudele … beh, di certo redazione e molti genitori peccheranno di eccessiva sensibilità 🙂

  • Emanuele

    Sistema Adottato fin dalla nascita…. Giuro ancora
    Oggi io e mia moglie dormiamo sempre e tutta la notte
    Da quando sono nati….. Grazie TaTa 🙂 i metodi sono
    Validissimi! Buona notte Amori del Papà !!!

  • Ale

    La mia bambina, ora di 28 mesi, ha SEMPRE dormito in camera con noi. È passata dalla culla al lettone al suo lettino adattato a sidecar, sempre in base alle sue esigenze. Due settimane fa ha chiesto di dormire da sola, nel suo lettino, nella sua camera, neanche dopo questo passaggio ha perso un’ora di sonno o versato una lacrima… E nemmeno noi con lei!
    28 mesi di nanne serene per TUTTA la famiglia, nessuna rinuncia da parte di nessuno per quello che per i bambini, ma anche per noi genitori, è fisiologico!
    Per il resto: bimba serena, vivace e molto socievole.
    Danni? Forse a chi ha provato a propinarmi i suoi “consigli” modello Tata Lucia.. E che rimugina per come possa essere possibile rispettare i propri figli e ricevere in cambio.. Guarda un po’ ?? ARMONIA E SERENITÀ!
    😉
    Grazie a ” E se poi prende il vizio” e cerchiamo di farla tacere una volta per tutte questa tata dai metodi pigiama a righe!!!

  • carlo

    non esagerate…. siete voi che attaccate tutto cio che arriva dalla tv…ogni bambino ha un suo diverso modo di crescere e per ogni bambino ci saranno tecniche e modi diversi…la tata e programmi simili fanno vedere una possibilità generalizzando..non mi sembra facciano sto gran male, anzi spiegano molto a molti genitori..sta alla vostra intelligenza applicare o meno i metodi…l’esperienza va vissuta in modo personale…ma come se fosse una zia che ti da un consiglio:”prova a fare cosi”, nell’ascoltare una trasmisione che ti da suggerimenti non ci vedo nulla di male!

    • redazione

      carlo, hai guardato il video? Non mi sembrano gli spassionati consigli della zia…:( Sono con te nell’affermare che ogni bambino ha un suo modo di crescere. Ma nel caso del gemellino di 12 mesi non mi pare venga rispettato il suo bisogno, semmai viene applicato un metodo (quello dell’estinzione graduale) che viene fatto passare come universalmente giusto sin dai 6 mesi…Quel pianto non è uno spettacolo edificante…

  • Samanta

    Devo dire che mi si è stretto il cuore a vedere queste immagini a mio avviso strazianti. Provate per un attimo a pensare che venisse fatto a voi, adulti. Avete magari sete, o avete bisogno di un abbraccio dal vostro partner perché siete stanchi dopo un’intensa giornata di lavoro, avete solo voglia di accoccolarvi sul divano con lui/lei, oppure di dormire, ma vicini, con contatto fisico. E invece venite rinchiusi in una gabbia (perché di questo si tratta), a luce spenta e lontani da quello che è il vostro Mondo, strillate che avete sete, volete solo una coccola, lo strillate a squarciagola e nessuno vi ascolta, nessuno viene neanche a farvi una carezza. Visione fugace della persona che amate di più al mondo che entra nella stanza, prende un pezzo di plastica e ve lo ficca in bocca per farvi smettere di strillare, vi da un pupazzo e vi dice “tieni, abbraccia questo!”, poi chiude la porta e se ne va. Nell’altra stanza ci sono i vostri due fratelli, vostra madre e una sconosciuta che ignorano le vostre richieste d’aiuto. alla fine vi addormentate stremati dalla fatica, dal dispiacere, dal pianto e vi rassegnate, voi non valete niente, nessuno ascolta i vostri bisogni, nessuno risponde se chiamate. Vi svegliereste sereni? Io non credo. Parleremmo di tortura? Credo proprio di sì. Ma in questa società i bambini non sono considerati esseri umani, gli si può fare quello che si vuole. È scandaloso. Provo una grande tristezza per il genere umano dei paesi “sviluppati” per come educa i propri figli, per i valori e l’autostima che trasmette loro.

  • Marco

    Samanta: per favore… 🙂

    • redazione

      Samanta, grazie invece, perché proprio di questo si tratta.
      L’unica cosa è che i bambini non possono esprimersi con linguaggio da adulti.
      Tutto qui

  • Samanta

    Marco, per favore cosa? Lei come si sentirebbe in una situazione del genere? Si metta per un attimo nei panni di quel povero bambino. Un attimo solo. Quel piccolo se lo merita. Ci battiamo tanto per evitare le torture agli animali ecc. ecc. e poi le torture ai bambini, atteggiamenti che mineranno la loro esistenza dall’inizio alla fine, soffocheranno la loro autostima, gli insegnano che se hai bisogno tutti ti ignorano, le passiamo con nonchalance perché noi genitori “vogliamo dormire” e loro “devono imparare”. Vuoi dormire dieci ore per notte e non avere rotture di scatole, per favore prendi un acquario con dei pesci, non fare un figlio!

    Redazione, è proprio quello il problema. Se i bambini sapessero esprimersi a parole ci farebbero un **** così!

  • Giulia

    Crudele?..si,forse..ma avete mai provato cosa vuol dire essere esausta dalle continue urla e pianti? I piccoli richiedevano di essere coccolati 5 volte ogni notte…tutto ok…è giusto consolare il proprio figlio quando lo richiede,ma la mamma quando ricarica se stessa? Pensate che dormire 2 ore a notte mantenga un genitore un BUON genitore? Io credo,anzi so per certo, che la Tata Lucia ha molte conoscenze e studi alle spalle e non sia una sprovveduta insensibile. Insegnare ad un bimbo ad addormentarsi nel proprio lettino è doveroso oltre che giusto.

    • redazione

      I bambini non hanno bisogno di imparare a dormire…E quella di farli dormire nel lettino è un’esigenza degli adulti. Parliamo di questo, ma non attribuiamo ai piccoli necessità o doveri che non sono loro. Per quanto riguarda la formazione della tata…

  • Ada

    Appoggio samanta e la redazione!e mi dispiace che la tata che un tempo stimavo molto adotti questi metodi crudeli

  • Ale

    Condivido in pieno i commenti di Samanta!

  • Samanta

    Giulia, io ho due figli sotto i tre anni, e il grande si sveglia in media 1-2 volte per notte, la piccola 3-4. Ma proprio perché dormono con me, non lo trovo così faticoso. Se dovessi alzarmi e andare in un’altra stanza probabilmente sarei molto più provata. Anche se una volta ogni notte porto il grande in bagno, quindi mi alzo comunque. Certo, a volte è molto faticoso, ma chi ha detto che avere figli è tutto rose e fiori?! Per quanto riguarda gli studi di Tata Lucia, lei stessa in un altro articolo dichiara di non avere nessun titolo di studio nell’ambito infanzia-scienze della formazione-psicologia-neuropsichiatria. Quindi, potrebbe avere l’autorità scientifica della zia di cui sopra!

  • Giulia

    “Ha 69 anni e ha conseguito negli Stati Uniti un diploma equivalente a quello del nostro liceo magistrale, e lì ha conseguito anche l’abilitazione all’insegnamento. Esperta di Attention Deficit Hyperactivity Disorder (sindrome da deficit di attenzione), collabora con vari ospedali e con alcune scuole, dove tiene corsi di terapia comportamentale per genitori e insegnanti. Ricercatrice presso il Child Development Center dell’università della California, da anni segue ragazzi con problemi di apprendimento aiutandoli nello studio.
    Secondo l’impostazione statunitense, Tata Lucia crede nella massima potenzialità dell’individuo, sviluppata mantenendo viva la curiosità del bambino tramite stimoli costanti.”
    Che dire…….compimenti alla ZIA!

    • redazione

      oh certo, Giulia, mi pare che lasciar piangere un figliolo di 12 mesi da solo nel proprio lettino per addestrarlo a fare la nanna sia davvero un potente stimolo. Forti gli americani, non c’è che dire…

  • elisa

    A me sembra che molti genitori siano molto duri con i neonati e troppo morbidi con i più grandi. L’autorevolezza di un genitore sta nel negare l’ennesimo gioco al bambino, il motorino all’adolescente, è più difficile prendersela con qualcuno che può rispondere, piuttosto che con il neonato che non può ribellarsi.

  • Giulia

    Come redazione si dovrebbe avere un dialogo meno accusatorio nei confronti di chi partecipa alle discussioni. Ho semplicemente riportato parte del cv della tata, visto che molti dicevano che non aveva le conoscenze.
    Personalmente non amo lasciar piangere mio figlio per lasciarlo addormentare ma non credo neppure che sia una cosa così eccelsa farlo dormire fino a 4 anni nel lettone. Il riposo di tutti va tutelato per la salute fisica e mentale anche dei genitori che devono occuparsi dei figli. Senza considerare che gli stessi pediatri,se non in particolari momenti,sconsigliano ai genitori di tenere il neonato in pianta fissa nel lettone, perché può essere pericoloso (rischio di soffocamento, di surriscaldamento,di schiacciamento).
    Poi ognuno è libero di fare come crede, ma è comodo estrapolare da un intero testo o video solo ciò che ci fa comodo..

    • redazione

      Cara Giulia, redazione ha estrapolato quanto c’era da estrapolare nel pezzetto di cv della tata. Sinceramente non era un’accusa ma una lettura semplice di realtà. Davvero un cv che dice tutto e niente, considerato poi come quanto la tata consiglia di applicare nel caso specifico della puntata sul sonno o in altre occasioni in merito all’allattamento…Per applicare un metodo comprovatamente dannoso non c’è bisogno di master americani, ohimé. E per ascoltare e rispettare i bisogni espressi dai bambini grazie al cielo non ci vuole nessuna laurea specifica…Se solo si volesse ascoltarli.

  • Ale

    Per la gente è già difficile rispettare i propri simili, gli animali e la Terra stessa su cui vive…Figuriamoci cosa può essere lecito fare ai figli, che si definiscono come delle proprietà! Indifesi e bisognosi di quelle poche gocce di amore (contate, che non siano mai troppe che altrimenti crescono viziati!) che è “consentito” dare…
    Non sarebbe molto più semplice godere dell’amore reciproco, del contatto e di quella serenità che solo l’armonia sa infondere fin quando il bambino non acquisisce indipendenza autonomamente, invece che allontanarli da noi forzando i tempi quando sono cuccioli bisognosi e poi soffocarli di attenzioni ( del tutto ridicole e fuori luogo..) quando poi a 30 anni sono ancora attaccati alla gonna di mammà???
    Misteri questi…!

  • Samanta

    Parliamo per citazioni? Eccole!
    La tata stessa in un articolo sul sito nostrofiglio.it dichiara: “Io non sono un pediatra e neanche una psicologa, o neuropsichiatra infantile: l’ho sempre sottolineato in numerose occasioni, mi baso sulla mia esperienza”

    Lo stesso Estivill, come si può leggere in un altro artcolo sullo stesso sito, ritratta il suo metodo e dichiara: “Le regole spiegate in ‘ Fate la nanna’ valevano per i bambini a partire dai tre anni che soffrivano della cosiddetta insonnia infantile per abitudini scorrette’. Tali norme non possono essere applicate con i bambini più piccoli a causa dell’immaturità del loro orologio biologico.”

    Sul sito in cui ci troviamo c’è un articolo in cui spiegano i danni provocati dal metodo Estivill (che è lo stesso applicato dalla tata, lo ripeto).

    Sul sito drmomma.org, per chi avesse voglia, c’è un bell’articolo sui benefici del dormire insieme. In soldoni dice che il dormire insieme (nel lettone!), l’allattare di notte e i risvegli fisiologici (!!!) del bambino sotto i tre anni sono tutti fattori che prevengono la SIDS.

    QUINDI, SE VOLETE FARE DEL MALE A VOSTRO FIGLIO, DANNEGGIARE IRRIMEDIABILMENTE IL SUO CERVELLO E OLTRETUTTO ESPORLO MAGGIORMENTE AL RISCHIO DI MORTE IN CULLA PERCHE’ VOI VOLETE DORMIRE, FATE VOI. MA NON E’ ACCETTABILE CHE QUESTO INSEGNAMENTO VENGA TRASMESSO IN TV, ALMENO.

  • Giulia

    Che c’entra la morte in culla? E soprattutto..chi non ha “beneficiato” del lettone 24 h deve essere per forza un menomato? Ma qui rasentiamo il ridicolo!
    Che ognuno faccia del suo meglio con la crescita dei bambini, che sono esserini innocenti da accudire in tutti modi possibili…ma smettiamo noi adulti di arrovellarci il fegato pur sparare sentenze! Detto ciò..buona vita (per quant possibile) a tutti!

  • Marco

    Alcuni commenti sono grotteschi.
    Nessun bambino rischia o sta rischiando la morte in questo video e nessuno vuole fargli violenza. Questo è un bambino che viene messo a nanna.
    Sembra assurdo, ma bisogna mettersi d’accordo su questo punto. La tata mostra un approccio, che tra l’altro è quello di mia madre e di mia nonna, sta a voi e alla vostra sensibilità, o istinto, metterlo in pratica in toto, a metà o per nulla. Nessuno vi vuole togliere il ruolo di genitore (neanche la tata), ma non ditemi che iniziare a far dormire un bambino da solo è un passo verso l’omicidio, per carità no!

    • redazione

      Purtroppo è questa assoluta mancanza di sensibilità a preoccupare. Considerare normale un approccio di questo tipo la dice assai lunga sul tipo di informazione sull’approccio all’infanzia degli ultimi decenni…Quanto lavoro da fare.

  • Samanta

    Redazione, Ada, Ale. Leggere così tante persone che non vedono la violenza nel far piangere fino allo sfinimento un bambino e anzi lo considerano la normalità, solo “un bambino che viene messo a nanna”, mi rende molto triste. Anche mio figlio grande, a 29 mesi, si addormenta nel suo letto (che si trova accanto al lettone), ma non ha mai pianto una sola volta mentre si addormentava, mai. E ogni volta che per un qualsiasi motivo sente il bisogno di dormire con noi, abbracciato a noi, è il benvenuto.

  • Daniele

    La cosa che mi lascia più perplesso è come si possa essere totalmente privi di empatia nei confronti di un proprio figlio neonato!

    Se fosse un vostro genitore o il vostro compagno, in altre parole un adulto a voi vicino, a piangere disperatamente la cosa vi toccherebbe molto di più rispetto ad un piccolo essere umano che si trova ad affrontare per la prima volta un mondo sconosciuto, privato di quell’appoggio che Madre Natura gli ha donato, ovvero la propria mamma (non me me vogliano gli altri papà, ma la Natura ha voluto così, nei primissimi mesi di vita di un bambino noi possiamo essere “solo” un ottimo appoggio).

    Non servono grandi studi o titoli, le donne istintivamente sanno già prendersi cura dei propri cuccioli, purtroppo però nel cosiddetto mondo “civile” siamo portati a considerare molto più importanti i bisogni degli individui adulti, piuttosto che quelli dei più piccoli…
    potrei anche divagare sulle motivazioni socio-economiche di questa tendenza, ma non sarebbe in topic.

    Non venitemi poi a raccontare la storia dei capricci, fino ad una certa età non esistono altro che bisogni!

    A volte occorre imparare prima ad ascoltare e fidarsi di se stessi, piuttosto che dar ciecamente retta a fantomatici guru dell’educazione infantile…

  • Elena

    Io direi che… IN MEDIO STAT VIRTUS, la virtù sta nel mezzo. La verità è che ogni bimbo fa caso a sè e finchè una situazione non è problematica nè per i bimbi nè per i genitori, chi dice di cambiare? La tata proprone una soluzione ANTICHISSIMA a quello che evidentemente è una situazione di disagio, e che, talvolta, funziona. Penso che non sia sbagliato insegnare ai bimbi ad addormentarsi senza sfiancarsi dalle passeggiate, dalle canzoncine, senza giri in auto o quant’altro. Il letto e la cameretta sono posti sicuri, e il bimbo lo può capire che può stare tranquillo. se le prime volte piange, è semplicemente perchè si spezza un’abitudine…dubito che, in una famiglia normo affettiva, questo pregiudicherà lo sviluppo affettivo del bambino. Proust lasciatelo stare: un soggetto particolare, con una sensibilità del tutto fuori del comune (non per niente era un’artista) e poi…di certo i tempi son cambiati! La mamma non è, nella normalità della reatà odierna, una figura remota e soave, ma una costante presenza, senza bambinaie che vivono in casa (ripeto, nella famiglia normo tipo). Ognuno di voi (noi) ha una precisa ed unica realtà, e se siamo tranquilli noi e i nostri figli, allora va bene tutto.

  • Daniele

    Non credo che la soluzione che propone la tata sia più antica dei bisogni primordiali di un essere umano!

    Come ad esempio quello di essere curato e protetto (un neonato non sa ancora che nel 2013 non siamo più prede) dalla propria mamma o, se vogliamo, dal proprio branco.

    Il metodo Estivill, dal mio punto di vista, in quei momenti non fa altro che far sentire un neonato non capito o, peggio, abbandonato… quale genitore vorrebbe far provare questo tipo di sentimenti al proprio figlio?

  • Virginia

    Io sono un’educatrice e nn ho visto crudeltà.. Purtroppo troppe volte le mamme si devono sentire in colpa perché in alcune occasioni lasciano piangere i propri bambini di fronte ai troppi occhi curiosi della gente. Queste persone che nn sanno e giudicano “cattive” tutte queste mamme dovrebbero imparare a farsi gli affari propri!E le mamme devono diventare più sicure e fregarsene dei giudizi di estranei. Brava tata Lucia!

  • Daniele

    beh Virginia, su una cosa mi trovi d’accordo, il giudizio degli estranei non dev’essere un metro con cui misurare la propria capacità di essere genitori…

    per il resto, se hai letto sopra, conosci la mia opinione

    PS. dal mio punto di vista, la frase “io sono un’educatrice”, non porta alcun valor aggiunto al tuo commento

  • Ale

    …ed ecco perché desidero a tutti i costi che mia figlia cresca seguendo il pensiero montessoriano e non quello “classico”… Visto il punto di vista di chi é del mestiere!
    Purtroppo conosco fin troppo da vicino ciò che avviene nelle strutture per i più piccini, e posso assicurare a chi come me è molto sensibile a certi provvedimenti e metodi educativi che non si troverebbe affatto d’accordo con le educatrici… Che di educativo a mio avviso hanno ben poco da offrire..
    I bambini non sono piccoli soldati da ammaestrare e rendere obbedienti!
    Ma piccole grandi personcine da guidare con AMORE E RISPETTO.

  • PATRIX

    Sono rimasta senza parole…..solo a guardare il video mi veniva di soccorrere questo povero bimbo in preda a disperazione…MA DICO è COSI’ GRAVE CHE UN BIMBO SI ADDORMENTI VICINO ALLA SUA MAMMA???CASPITA,LO FANNO ANCHE GLI ANIMALI…E SE SI SVEGLIANO C’è SEMPRE LA MAMMA CHE LI LECCA !!!ORA,CARA TATA LUCIA DA CHI DOBBIAMO IMPARARE???e poi documentiamoci,i bimbi fino a 3 anni nn hanno sonni regolari!!!Ma se nn trovano la fiducia,il calore,l’amore della propria mamma,i bimbi,dove se la trovano la fiducia per il prossimo???AH….CHE TRISTEZZA QUESTI PROGRAMMI BASATI SOLO SUI LUOGHI COMUNI :(((((((((((((