Crescere i bambini non è così difficile!

Un tempo le donne “vivevano” la maternità sin dall’infanzia, si cresceva sapendo cosa era una gravidanza, come venivano al mondo i figli, come si allattavano, svezzavano, accudivano. “Tirar su” bambini, era normaleNon c’erano tanti dubbi ed incertezze, e neanche tante aspettative, pregiudizi e sovrastrutture come oggi.

Ora la donna che diventa madre si trova catapultata in un mondo completamente nuovo e inesplorato e, nella maggior parte dei casi, non si sente competente per affrontare gli aspetti un tempo scontati dell’accudimento.

Non solo non sappiamo da che parte cominciare, ma ci troviamo anche al centro di aspettative esagerate, bombardate da consigli di puericultura e pedagogia che dicono tutto e il contrario di tutto.

Non allatti? Mamma egoista che privi il tuo bimbo dei benefici del latte che lo avrebbe fatto crescere più sano, bello e intelligente. Allatti? Bene, ma attenta a come lo fai. Perché se allatti “troppo” (troppo a lungo, troppo spesso, troppo qualunque cosa) il declassamento a Mamma di Serie B è immediato anche per te.

L’hai lasciato piangere per tre secondi nella sua culla? Chissà quali traumi hai provocato alla sua personalità! Lo prendi subito in braccio? Ma così ostacoli il suo percorso verso l’autonomia! E così via…

La neomamma diventa la vittima di pregiudizi, critiche e ingerenze: tutti sono pronti a giudicare le sue scelte e lei stessa, spesso, si sente inadeguata e cerca conferme e consigli “all’esterno”.

Ogni esigenza del bambino sembra diventato un problema di difficile soluzione. E, a dirla tutta, le esigenze sembrano anche moltiplicarsi, incalzate dalle aziende del settore, che continuano a sfornare gadget sempre nuovi, assolutamente “irrinunciabili” per crescere bambini soddisfatti. Ed ecco che la maternità può diventare una grande fatica.

Eppure…

Eppure un tempo, neppure troppo lontano, diventare mamma non era poi così difficile. Senza voler incoraggiare inopportuni ritorni al passato, viene però da chiedersi come facevano le nostre nonne/bisnonne, che di bimbi ne crescevano parecchi senza tanti manuali e tante teorie psico-pedagogiche.

Credo che fare la mamma, essere mamma, dalla notte dei tempi, è qualcosa per cui siamo naturalmente “predisposte” e che potremmo fare discretamente bene, senza farci troppi problemi.

Come? Rilassandoci e credendo in noi stesse. Siamo donne, siamo in grado di mettere al mondo dei figli, siamo in grado anche di crescerli.

Gravidanza, nascita e accudimento devono tornare nella sfera della normalità. Devono tornare ad essere vissuti come eventi fisiologici nella vita della donna e della coppia.

Siamo inesperte? Non importa, faremo del nostro meglio seguendo il nostro buon senso e i segnali del nostro bambino. Senza ansie da prestazione e senza dar retta a critiche e consigli non richiesti, potremo goderci molto di più i primi tempi con il nostro bambino e riscoprire la bellezza di essere “semplicemente” mamma, come riusciamo, come ci piace, con serenità.

Giorgia Cozza

Per approfondimenti: Bebè a costo zeroNeomamma è facile!


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  • Nicoletta

    Verissimo! Lo si vede al secondo figlio, tutto è più facile e scorre spontaneamente! Mi immagino come sarebbe semplice la mia vita se avessi vicino altre mamme (parenti e non) con figli: ci potremmo aiutare, i bambini giocherebbero insieme. Mi ricordo quando ero piccola, sono cresciuta in un paesino e già dai 5-6 anni giocavo fuori con altri bambini più o meno coetanei e non mi ricordo di aver mai avuto mia madre a controllarmi…ogni tot ci chiamava dal balcone, così facevano le altre mamme, ma ci lasciavano giocare in cortile intorno a casa senza problemi! Ora invece tocca portarli al parchino e star lì con loro, e si annoiano perché la maggior parte delle volte non c’è nessuno. I bambini oggi sono pochi e soli, isolati davanti alla tv o al computer…

  • Giulia

    Tutto vero ma secondo me manca un aspetto che contraddistingueva la vita familiare delle nostre nonne e bisnonne ovvero la famiglia “allargata”: generalmente le famiglie erano piuttosto numerose, gli adulti erano parecchi e le donne si suddividevano la cura dei bambini e degli anziani. Mia nonna per esempio ha partorito e cresciuto i suoi tre figli in casa della suocera dove le donne adulte erano quattro, in grado di occuparsi dei bambini o di preparare il pranzo se mia nonna aveva da fare con i pupi. Oggi siamo più isolate, in famiglie piccolissime. Io l’ho sentita parecchio questa “solitudine”, pur avendo mio marito e i miei genitori molto vicini, tutte e tre a “totale” disposizione.

  • Giorgia

    é vero Giulia, hai sicuramente ragione. Uno dei problemi della nostra società oggi è (spesso) la solitudine delle neomamme.