Educare i bambini a essere se stessi

Rispetto. Chiediamoci quante volte questa meravigliosa parola viene applicata al bambino? Chiediamoci da quale momento tale termine dovrebbe essere utilizzato anche per i più piccoli?

Per Maria Montessori non ci sono dubbi: da subito, sin dalla nascita, che richiede oscurità e silenzio non solo per la donna che sta mettendo al mondo suo figlio, ma anche – e soprattutto – per l’essere che sta venendo alla luce.

Rispettare lo spazio, i tempi, la natura, l’identità del bambino sin dal suo ingresso in questo mondo. Rispettare la sacralità e l’aspetto spirituale della sua nascita…

Ecco cosa manca nella nostra cultura, ecco cosa scarseggia nell’approccio alla gravidanza, al parto e alla crescita del cucciolo d’uomo: uno sguardo al bambino “in 3D”, come ben afferma la nostra Elena Balsamo, autrice di Libertà e amore, testo che illustrata in tutta la sua straordinarietà l’opera di Maria Montessori, e del più recente Nato prima del tempo, che si sofferma sulla sacralità della nascita oltre a trattare il tema delle nascite premature.

In un’intervista molto bella rilasciata nel maggio scorso in occasione della presentazione del suo libro dedicato alla Montessori ad Asia – Associazione spazio interiore ambiente – Elena affronta i temi e le domande che più premono ai genitori, denunciando quanto oggi la donna e il bambino soffrano la mancanza di ascolto, rispetto e fiducia da parte di figure di riferimento sicure e solide: medici e pediatri per quanto riguarda le madri, educatori e genitori “centrati” e consapevoli i bambini.

Una futura madre che perde fiducia in se stessa e nelle proprie capacità, che delega la propria attesa e la cura del proprio cucciolo all’esperto, vive nell’ansia, in preda a mille paure – specie quella di sbagliare – e dubbi. Non solo nei nove mesi della gravidanza, non soltanto al momento del parto e nel puerperio, ma anche nel periodo successivo, specie rispetto alla questione dell’educazione dei figli.

Nodo spinoso, in un’epoca in cui il modello educativo è sostanzialmente improntato all’omologazione,  alla standardizzazione e all’appiattimento…Un modello che cresce adolescenti intimoriti, sfiduciati (proprio come la donna di cui parlavamo prima!), senza idee, timorosi di rischiare e mettersi in gioco.

Tutto si genera dall‘assenza di quella parola, di quel concetto: rispetto. Che produce ascolto, empatia, volontà di comprendere e assecondare l’identità, l’individualità, i desideri, le propensioni del bambino (l’uomo e la donna di domani).

Ecco perché principio, il valore fondamentale su cui basare l‘educazione e la crescita dei propri figli, ma anche il cammino interiore di ognuno di noi – come persone e come genitore – è, secondo la nostra Elena Balsamo, ESSERE SE STESSI.

Educare – ed educarsi – a essere quello che siamo, nella nostra vera essenza e autenticità. Quanto, in definitiva, espresso dalla grande Maria Montessori…

Di seguito l’intervista completa alla nostra autrice, dove si affronta il tema dell’educazione, del rispetto della nascita, della famiglia e del ruolo dei padri ai nostri giorni. Buona visione 🙂 


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  • Barbara

    Che dire?! ascoltarti è sempre un piacere…Vorrei che le tue parole arrivassero al cuore di tutte le mamme e future mamme, come arrivano a me ogni volta che ti leggo e ti ascolto. un bacio ed un abbraccio….a presto.

  • Annalisa

    Bellissime le parole di Elena Balsamo, come sempre…

  • Ale

    Una boccata d’aria fresca, soprattutto dopo le ultime chicche snocciolate da Tata Lucia e relativi commenti in merito…
    Grazie Elena, con la tua filosofia dai alle mamme come me una forza in più per cresce i piccoli in modo libero.
    Devo tanto a quello che trasmetti e divulghi!
    Inoltre allieti le mie serate con i tuoi ricchissimi scritti!