Pappa, nanna e massaggio infantile

All’inizio di ogni incontro di massaggio infantile, specialmente al secondo, chiedo ai genitori dei miei corsi com’è andata la settimana, se hanno provato a massaggiare i loro bimbi e se hanno notato delle modificazioni nel comportamento o nei ritmi dei piccoli.  

Ogni tanto, qualcuno dice: “Sì, abbiamo fatto il massaggio un paio di volte. Questa settimana ha dormito molto di più, adesso, magari non c’entra con il massaggio, non è che lo collego assolutamente…”.

E perché no? Quando siamo nervosi o stanchi e abbiamo l’opportunità di scaricare la tensione accumulata, di riposare, non capita forse anche a noi di rilassarci e dormire di più (a volte tanto che il sonno sembra aumentare di giorno in giorno, invece che diminuire)? Lo stress si annida negli interstizi del nostro corpo, nei muscoli, nei legamenti, nei tessuti e continua a vivere e ad alimentarsi della loro (e nostra) vitalità, contraendo e irrigidendo la nostra struttura psico-fisica.

Quando siamo tesi, a volte anche senza accorgercene, siamo molto meno disponibili ad accogliere cambiamenti e novità e il minimo imprevisto ci fa scattare, attivando la nostra aggressività. Quando tentiamo di smaltire tutta questa contrazione fisica e mentale, abbiamo bisogno di tempo. Abbiamo bisogno di calma e riposo.   A volte non guasta anche del buon cibo.

“Sono un paio di giorni che mangia di più, chiede il seno, succhia più avidamente. Però la sera non lo prende come consolazione, o mangia o niente”.  Quante volte usiamo il cibo come uno sfizio, soprattutto quando siamo tesi, arrivando a mangiare pur non avendo fame? Oppure quante volte saltiamo il pasto o fatichiamo a digerire in situazioni di stress?

Come noi, un bimbo teso, che ha subìto o subisce qualche tipo di stress nel suo ambiente, può far fatica a mangiare e a digerire, non trovando la giusta serenità per godersi un pasto e la sensazione del latte caldo nel pancino.   Oppure può chiedere il seno o il biberon perché in quel momento è vicino alla mamma, che lo coccola, e ne sente il battito del cuore, ritrovando l’antica musica sperimentata in utero, anche senza avere veramente fame.

Con il massaggio aiutiamo i bimbi a digerire e a scaricarsi e diamo loro coccole e attenzione, li mettiamo al centro, li ascoltiamo e permettiamo loro si rilassarsi tra le nostre mani, insieme a noi.   Il massaggio aiuta i bambini nella regolazione del loro ritmo, che non è ancora quello circadiano (i cicli dei piccoli, come ben sapete, sono più brevi di quelli degli adulti e vanno allungandosi proprio con la crescita), ma che può essere vissuto più serenamente qualora il sonno, la veglia e il momento della pappa riescano a susseguirsi con una certa regolarità durante le giornate.

Soprattutto, il massaggio aiuta nella co-regolazione dei ritmi di mamma e bebè, cosa che favorisce il riposo di entrambi e una maggior comprensione dei bisogni dei piccoli. Allora auguro a tutti di trovare un po’ di tempo per godervi insieme, adulti e bambini, del buon cibo (o del buon latte!), tanto riposo e tante coccole, per tornare dalle vacanze pieni di energia e pronti a riprendere in tutta serenità le vostre attività quotidiane.

Buon massaggio a tutti!!

Nicoletta Bressan


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