Il massaggio al seno per favorire la produzione di latte materno

Al rientro a casa dall’ospedale, spesso le mamme si trovano da sole a gestire l’avvio e il consolidamento dell’allattamento. Possono subentrare diverse difficoltà, fiaccando anche l’animo delle più convinte e rischiando di far interrompere precocemente la meravigliosa esperienza dell’allattamento.

Consiglio sempre a tutte le mamme che si sentano in difficoltà di chiedere l’intervento di una consulente che possa aiutarle: a volte bastano veramente dei piccoli accorgimenti, delle informazioni pratiche o una conferma delle proprie capacità per migliorare rapidamente la situazione e riuscire ad allattare più serenamente. Se lo desiderate, però, potete fare qualcosa per voi stesse, con le vostre mani.

Il tocco e il massaggio possono infatti fungere da “pronto soccorso” per alcune problematiche inerenti all’allattamento. Ricordiamo che qualsiasi massaggio al seno, anche casereccio, soprattutto se effettuato da una persona di cui ci fidiamo o magari dal compagno con cui abbiamo una certa intimità, aiuta il rilascio dell’ossitocina: questo ormone, lavorando in combinato con la prolattina (ormone responsabile della produzione del latte), agevola il fluire del latte e rende più facile l’allattamento.

In particolare, l’azione dell’ossitocina è quella di stimolare i dotti lattiferi e provocare la contrazione delle cellule muscolari che si trovano intorno agli alveoli e di conseguenza l’emissione del latte (l’ossitocina praticamente lancia il messaggio dello “strizzamento” degli alveoli, facendo in modo che il latte entri nei dotti e fuoriesca dal seno materno verso il bimbo).

In particolare, risultano utilissimi i massaggi alla schiena:

  • nella parte alta della schiena, un massaggio o un tocco dolce che possa sbloccare le spalle aiuta a far fluire il latte più copiosamente e dà sollievo a quelle mamme che, concentrate sull’allattamento, assumono posizioni scomode ripiegandosi sul bebé e incurvando la colonna vertebrale in modo innaturale;
  • esiste un particolare massaggio, chiamato ossitocinico, che consiste nel disegnare con i pollici dei circoletti (verso l’esterno) ai lati della colonna vertebrale della mamma e che aiuta molto nell’aumentare la produzione dell’ossitocina favorendo l’allattamento (me lo ha insegnato anni fa Tiziana Catanzani, durante un corso di formazione, potete trovarne traccia nel libro: Catanzani T., Negri P. (2006), Allattare. Un gesto d’amore, Bonomi Editore, Milano).

Un altro utile massaggio è quello del seno: è drenante e aiuta nel far fluire più facilmente il latte, soprattutto quando l’allattamento risulta difficile, la montata lattea è particolarmente dolorosa o ci sono ingorghi, dotti ostruiti o mastiti. Per effettuare questa stimolazione da sole, ci sono tre tipi di massaggio fai da te:

  • utilizzando una mano chiusa a pugno, eseguire dei movimenti circolari con le nocche dalla base del seno fino al capezzolo (facendo attenzione a massaggiare tutte le aree del seno);
  • utilizzando la mano aperta, si pettina il seno, sempre dalla base al capezzolo;
  • utilizzando entrambe le mani aperte, si scuote e si impasta il seno, come se si volesse fare il pane.

So che questi movimenti possono risultare un po’ strani, ma il risultato è assicurato!

Infine, anche la digitopressione può essere utile per trattare i più comuni disturbi dell’allattamento. La digitopressione è una tecnica derivante dalla medicina tradizionale cinese che consiste nella manipolazione dei punti di agopuntura (rispetto a quest’ultima il massaggio risulta più dolce e diffuso); si può utilizzare anche a livello amatoriale, ma per renderla veramente efficace conviene sempre andare da un esperto. Se vi intendete di digitopressione o andate da un terapista che usa questa tecnica, i punti più indicati sono: CV 17 (sblocca e allarga il petto) e GB 21 (aiuta a far fluire il latte).

Non mi resta che augurarvi tanto relax e fiumi di latte: buon massaggio a tutte!

Nicoletta Bressan

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