Per una casa davvero ecologica occhio ai falsi detersivi naturali

Se orientarsi tra la moltitudine di cosmetici naturali presenti sul mercato può sembrare difficile, scegliere un detersivo realmente naturale sulle prime può apparire quasi impossibile.

Ciò è dato da molti fattori, prima di tutto dal fatto che sulle etichette dei flaconi non è riportata la lista completa degli ingredienti, ma è possibile leggere solo le percentuali dei diversi tipi di tensioattivi utilizzati, la profumazione e i conservanti, e ciò rende difficile la scelta quando ci si trova al banco del supermercato (che sia tradizionale o biologico).

Per legge, ogni azienda è tenuta a rendere pubblici gli ingredienti dei detersivi che produce sul proprio sito internet, ma spesso queste informazioni sono irreperibili.
E se per quanto riguarda la cosmetica basta sforzarsi un po’ per imparare a leggere l’INCI (evitando così almeno una serie di ingredienti di natura petrolchimica), con i detersivi ciò è molto più complicato, dato che le sostanze sono più difficili da identificare e che quelle innocue e naturali possono essere confuse con quelle di natura petrolchimica.
La difficoltà, poi, è acuita dal fatto che i detersivi biologici normalmente in commercio sono molto più costosi, poco reperibili e, talvolta, inefficaci.
Negli ultimi anni molti di noi hanno iniziato a pensare che il problema fosse risolto, dal momento che in varie catene di supermercati sono comparse innumerevoli linee di detersivi naturali “con tensioattivi di origine vegetale”. In realtà, questa dicitura nasconde una delle più grandi eco-furbate messe in atto dalle aziende di detersivi.

In breve, nella quasi totalità dei casi ciò significa che la sostanza originaria (realmente di origine vegetale) è stata combinata con molecole di origine petrolchimica. Il detersivo in commercio sarà, dunque, davvero meno inquinante, ma comunque pericoloso per le persone e per l’ambiente, tanto più che la percentuale non naturale può arrivare a coprire addirittura il 70% della quota dei tensioattivi utilizzati.

Bisogna, dunque, stare molto attenti nella scelta e schivare le (frequenti) furbate e trovate pubblicitarie. Le aziende italiane che producono detersivi naturali realmente biologici e prodotti con materie prime a Km 0 esistono davvero, basta cercarle.

Maura Gancitano


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  • E’ proprio necessario essere molto ben informati, per evitare di farsi imbrogliare dai tanto pubblicizzati detersivi “biodegradabili al 100%”, che già nella dicitura racchiudono una bugia.
    Sicuramente affidarsi ai marchi di riconoscimento come ICEA o AIAB, permette di fare delle scelte sicure perchè già verificate per noi, da chi veramente se ne intende.
    Altrimenti finiamo di spendere di più per un prodotto, che non è tanto meglio di quelli convenzionali!