L’amore incondizionato: per una genitorialità senza sacrifici

L’amore incondizionato è ampiamente considerato come uno dei doni più preziosi che un genitore possa offrire a un figlio.

Ironia vuole che molti genitori stabiliscano di amare i propri figli senza condizioni ma poi disprezzino se stessi quando vengono meno ai propri intenti. In altre parole, la loro autostima è condizionata e contingente, dipende dal successo che avranno nell’amare senza condizioni!

Alcuni genitori credono che darsi con altruismo ai propri figli sia prova del loro amore incondizionato, ma il sacrificio di sé è una forma insidiosa di condizionalità, e finisce per sminuire sia il genitore sia il figlio. Il suo vero volto si rivela quando il genitore sacrificato alla fine sbotta e dice: “Come puoi trattarmi così dopo tutto quello che ho sacrificato per te?!”

Il guaio è focalizzarsi troppo su ciò che facciamo e non abbastanza su come ci sentiamo. Il comportamento dell’amare senza condizioni (ciò che facciamo) scaturisce da un particolare stato mentale (come ci sentiamo) a cui dò il nome di incondizionalità. È quello che fa la differenza fra un amore incondizionato di superficie e quello autentico. E i nostri figli sentono la differenza!

Entriamo di più nel merito con una definizione pratica di incondizionalità:

l’incondizionalità è uno stato mentale nel quale si desidera far spazio a un’esperienza di benessere…accada quel che accada.

Questa definizione implica che l’esperienza di benessere sia sempre possibile – che sia sufficiente lasciale spazio perché il  benessere aumenti. Ci sono molte persone a questo mondo, e forse ne conoscete qualcuna, le cui vite sembrano dimostrare questa affermazione. Hanno un alto livello di benessere nonostante la povertà, le disabilità, un’infanzia abusata, o altre circostanze in relazione alle quali la maggior parte della gente si sentirebbe piuttosto sconfortata.

Non che il benessere sia per loro più accessibile, è solo che sono più abili nel raggiungere lo stato di incondizionalità che permette al benessere di subentrare.

L’incondizionalità è egoista nel senso migliore della parola perché il proprio benessere diventa una priorità assoluta. Si dà al bambino solo ciò che gli si può offrire con gioia, e che mette in moto un modello del dare capace di accresce sempre più il benessere anziché farci sentire esauriti. Questo aumenta la generosità anziché diminuirla.

L’incondizionalità accentua il senso di libertà, non costituisce un limite alle proprie scelte. È del tutto possibile essere in uno stato di incondizionalità e desiderare con passione che esistano le condizioni per cambiare.

L’incondizionalità accresce la creatività mentre si creano in modo deliberato le esperienze interiori che si desiderano, senza tener conto delle condizioni esterne. Perciò, non solo avrete amore incondizionato ma anche…

•   Gioia incondizionata

•   Pace incondizionata

•   Accettazione incondizionata

•   Apprezzamento incondizionato

•   Senso di potere incondizionato

E la lista può proseguire…con qualsiasi esperienza vogliate fare! 

Un lavoro interiore 

Si noti che la lista non include l’“obbedienza incondizionata”, in quanto l’obbedienza di vostro figlio è una condizione esterna. 

L’incondizionalità è invece un “lavoro interiore”. Rappresenta il modo di interpretare le condizioni al contorno. È efficace perché, mentre non è sempre possibile controllare l’esterno, potete sempre modificare il vostro stato mentale. Potete sempre trovare pensieri che vi facciano sentire meglio (o almeno che vi diano un po’ di sollievo). E il modo in cui pensate finirà per influenzare anche le condizioni esterne.

Vi chiederete: “Bene, e se mio figlio continuerà a disobbedire? Non c’è niente di bello in questo!”

E io vi domando: “Ne siete sicuri?”

Vedete, se decidete in anticipo di godere senza condizioni della relazione con vostro figlio, accada quel che accada, allora starete davvero aprendo i vostri canali creativi. Starete dicendo a voi stessi: “Non so come andrà a finire ma sono disposto a trovare un modo per godere (o apprezzare o accettare etc) qualsiasi cosa succeda fra me e mio figlio.”

Una volta ben consolidato lo stato di incondizionalità, i pensieri ispiratori arriveranno a frotte da quei canali aperti – anche quando vostro figlio sceglierà di non obbedire – e troverete un modo di godere, accettare, apprezzare, o comunque star bene con vostro figlio (e con voi stessi) in quel momento.

Al contrario, in uno stato condizionato, quando si permette alle condizioni esterne di determinare i propri sentimenti, la disobbedienza di vostro figlio farà scattare tutta una serie di pensieri negativi:

•    Mio figlio non mi rispetta

•    Sono un pessimo genitore

•    Gli altri genitori non mi rispetteranno se continuo a lasciar fare così

•    Se mio figlio non impara a obbedire potrebbe correre in mezzo alla strada con le auto che passano!

•    Come se la caverà nel mondo se non riesce a seguire le regole?

E prima che ve ne accorgiate, vi sentirete come se vostro figlio stesse per morire o andare in prigione! È probabile che le condizioni peggiorino perché vostro figlio sentirà  d’istinto la paura e le aspettative negative, e la sua natura risponderà a quelle.

In altre parole, quello che dite di volere da vostro figlio ha minor influenza delle “energie” che mettete in campo, e che possono essere divise grosso modo in due categorie: di resistenza o di accoglienza. O resistete alle condizioni, o fate spazio al benessere, e capirete qual è delle due dal modo in cui vi sentite. La resistenza vi fa sentire male, pesanti o tesi; l’accoglienza vi fa sentire bene, leggeri, sollevati.

Che genere di pensieri è probabile che sorgano in uno stato di incondizionalità?

•    Niente vale il sacrificio della mia pace mentale

•    Meno male che il mio benessere non dipende da quello che gli altri fanno o pensano

•    Sono più grande di tutto ciò, sono più forte di queste condizioni

•    Mio figlio mi ricorda che controllare gli altri non è importante

•    Apprezzo che mio figlio non sia uno sciocco pecorone!

•    Mio figlio sta imparando a trovare la sua strada

•    Mi piace che mio figlio sappia cosa vuole

•    Sono grato a mio figlio per avermi dato questa opportunità di esercitare l’incondizionalità

E così via…le vostre energie ora emaneranno una vibrazione che vostro figlio riconoscerà d’istinto come l’autentico sapore della vita.  Un’irresistibile delizia! E per quanto non ci sia garanzia alcuna che egli obbedirà al vostro desiderio iniziale, è certo che la qualità della vostra relazione migliorerà all’istante, perché l’avete risollevata in modo unilaterale!

Col tempo, la vostra relazione in continuo miglioramento renderà la questione dell’obbedienza più o meno irrilevante. Ognuno di voi “obbedirà” al suo desiderio naturale di godersi la relazione. E questo può applicarsi a qualunque problema comportamentale.

Traduzione dall’inglese di Michela Orazzini

Il testo è tratto dall’articolo “Senza condizioni” di  Scott Noelle.


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