Quando a massaggiare il bambino è il papà

Negli ultimi anni incontro papà molto competenti, specie nel massaggiare il bambino, capaci nell’accudimento dei bimbi quanto in grado di riconoscere i loro segnali di richiamo o di stanchezza.

Papà osservatori, che comprendono bene i loro bambini o che li coccolano e li accompagnano, stando con loro anche quando non li comprendono, senza dover per forza delegare alla madre.

Sono i papà che sanno cambiare il pannolino, tenere il bambino per alleviare le coliche, o semplicemente che sono in grado di ascoltare un pianto, sopportandolo e consolandolo, qualora non siano capaci di capire o rispondere a un bisogno del bebé (quante volte è successo a tutti noi?!?).

Al primo incontro di massaggio, spesso i papà rimangono al fianco o dietro alle mamme, lasciando che siano loro a iniziare questa avventura, a provare, a fare anche un  po’ da cavie. In un angolo osservano promettendo di provarci a casa o la prossima volta. Sono loro, però, quelli che spesso fanno domande più approfondite sul massaggio, sul perché o sul come.

La pressione delle mani del genitore nel massaggio, per esempio, è una domanda assai gettonata, soprattutto da quei papà che svolgono lavori pesanti, manuali. Dovete sapere invece che ognuno ha il suo tocco e la sua particolare modalità di massaggiare (proprio come in ognuno di noi scorre una particolare energia): per il bambino è un bene sperimentare tocchi diversi, capire che il papà esegue il massaggio in un modo differente, magari con un tocco più intenso, oppure persino più delicato rispetto alla mamma.

Al secondo incontro, spesso i papà si lanciano e sperimentano. Osservano molto i propri bimbi, cercano di ascoltarli, nei pianti, nei gorgoglii,  oppure semplicemente attraverso i loro sguardi. Solitamente i papà massaggiano con più vigore, ma anche con una grandissima presenza.

Se nel gruppo mamme capita spesso di trovare la donna più convinta, che fa sempre e comunque il massaggio con pazienza e passione, e quella più distratta, che parlucchia anche mentre massaggia e sembra privilegiare la compagnia delle altre all’attenzione per il suo piccolo, nel gruppo dei papà c’è un clima tutto differente.

Un clima di dedizione e affettività profonda, con il cuore. I papà si iscrivono ai corsi solo se sono veramente motivati: differentemente dalle mamme, che a volte hanno bisogno anche solo di uno sfogo e un motivo per uscire di casa e non essere sempre sole con i loro bimbi, i papà vengono al corso per imparare a massaggiare nonostante tutto, il lavoro, la cena, il sonno.

Non è un modo per elogiare qualcuno e denigrare qualcun altro: i bisogni sono semplicemente differenti, i desideri differenti, come diverso è il tempo che i genitori passano con i propri bimbi. Le mamme solitamente passano 24 ore su 24 con i loro figli e il corso può essere un validissimo modo per aiutarle a uscire da una routine che può essere dolce e gioiosa quanto distruttiva e stremante.

I papà invece passano circa la metà di questo tempo con i loro figli e con le compagne: per essi venire al corso di massaggio significa trovare un momento in più da dedicare solo alla propria famiglia.

I papà proseguono, costanti, negli incontri: se a casa è soprattutto la mamma a massaggiare il piccolo (anche molto se dipende dalle routine familiari), durante il corso sono molto spesso i papà che si dedicano ai loro bimbi, chiedendo il permesso, ripetendo la sequenza e fermandosi quando i bimbi iniziano a comunicare l’indisposizione verso il massaggio.

A volte siamo noi mamme che li sgridiamo: “Ma lo massaggi con troppo vigore, fai piano!”, “Non vedi che si sta arrabbiando?”, noi donne che spesso fatichiamo a delegare le faccende e le cure che solitamente ci sono deputate. Eppure i papà di oggi sanno fare, e lo sanno fare bene.

Lasciamo che il massaggio possa essere anche per loro un dolcissimo momento, una pausa serena dalla routine lavorativa da cui a volte non hanno potuto uscire, nonostante la nascita dei loro bimbi. Forza papà, dedicatevi questi incontri pieni di comunicazione profonda, affetto e contatto!!

Buon massaggio a tutti!

Nicoletta Bressan


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