Educazione consapevole, il primo passo è Conoscere

Cosa significa educazione consapevole?

Ogni volta che nella vita ci troviamo di fronte a un bivio, per scegliere la direzione da prendere è necessario sapere due cose: dove vogliamo arrivare e dove portano le strade che abbiamo davanti a noi.

La prima questione (dove vogliamo arrivare?) ha a che fare con le nostre motivazioni, i nostri desideri, gli obiettivi che ci prefiggiamo. Riguarda, cioè, il nostro mondo interno.

La seconda questione (dove portano le strade che abbiamo di fronte?) ha invece a che fare con le informazioni che possediamo, con le conoscenze e i “dati”, cioè con il mondo esterno.

L’Educazione Consapevole trova la propria base proprio nel connubio tra questi due mondi: quello interno del desiderio e quello esterno delle conoscenze. Ogni genitore desidera essere capace, efficace, solido, preparato al proprio ruolo. Il desiderio di scegliere “il meglio” porta ad informarsi, a leggere, chiedere, discutere, approfondire; le nuove informazioni conducono ad affinare, limare, modificare e, a volte, stravolgere i propri obiettivi.

Non bisogna avere paura di scoprire cose nuove, di allontanarsi dai sentieri battuti e ribattuti da molti, da tanti. Chi cammina nelle impronte di un altro non lascia tracce. E, invece, ogni mamma e ogni papà sono chiamati a costruirsi giorno per giorno, a delineare un tracciato personale e unico, irripetibile. A volte camminando su soffice sabbia, altre con il machete in mano e in mezzo alle liane.

Albert Einstein diceva che “la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre”. Ecco, mai frase fu più calzante per il primo passo necessario all’Educazione Consapevole: aprire la mente, cercare nuove strade. Avere il coraggio di esplorare.

Ecco perchè uno degli obiettivi di Progetto Educazione Consapevole è fornire informazioni ai genitori: per permettere loro di acquisire strumenti e materiale su cui pensare e su cui lavorare di mente e di cuore per farlo proprio. O, anche, per rifiutarlo. Sempre, però, con responsabilità e nuova consapevolezza.

Il prossimo passo per l’Educazione Consapevole è: Comprendere.
Ne parleremo tra due settimane.
Maria Beatrice Nava


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