Portare i bambini con il giusto supporto

Nella mia esperienza di istruttrice Portare i Piccoli mi capita spesso di incontrare mamme durante i corsi, che arrivano con una collezione di supporti che non rispondono ai minimi requisiti per portare i bambini in posizione ergonomica.

Dopo aver lavorato con un buon supporto che metto a loro disposizione, si rendono conto della differenza e mi dicono: “Allora non sono io che sbaglio”.

Per prima cosa un buon supporto deve rispondere a questi principi di base
….”La posizione corretta del bambino portato sul corpo dell’adulto:
La posizione verticale del bambino, dalla nascita, e’ fisiologica:
quando il tronco del bambino e’ appoggiato al corpo del genitore e sostenuto in modo tale che non ci sia il vuoto tra i due corpi
quando le gambe del bambino sono aperte a ranocchio, in modo che le sue ginocchia stiano piu’ in alto del sedere.
quando la testa del bambino puo’ essere sostenuta
quando il sedere del bambino e’ a livello dell’ombelico di chi porta (MAI piu’ basso!).

Queste regole valgono per tutte le posizioni, davanti, sul fianco e dietro e per tutti i supporti!
Supporti che invece non permettono di tenere il bambino in questa posizione fisiologica semplicemente NON sono validi…..” (Tratto da www.portareipiccoli.it)

Il mio messaggio è chiaro: genitori, non fidatevi semplicemente delle pubblicità! Meglio affidarsi ad un incontro informativo gratuito tenuto da un’istruttrice formata per avere un approccio competente e non commerciale o, nell’impossibilità di frequentarne uno, contattare un’istruttrice che possa aiutarvi.
Tenete presente che il percorso del portare è soggettivo e quindi un supporto non è detto che sia adatto per tutti.
Il portare in occidente è una pratica diversa da quella orientale: noi mamme non abbiamo un’esperienza legata al nostro vissuto perché non siamo state portate. Inoltre siamo legate a norme di sicurezza (in macchina mettiamo la cintura al nostro piccolo) abbiamo bisogno di incroci e nodi per sentirci sicure, la nostra società viaggia sulle immagini. Infatti spesso viene proposta o ricercata dai genitori la posizione a culla benché non sia ergonomica, dato che offre la possibilità di mantenere il contatto visivo.
E’ importante riflettere sul fatto che spesso i supporti orientali non sono confortevoli per noi occidentali, che un supporto che è stato il migliore per un genitore non lo sia per noi, proprio perché ogni percorso è esclusivo ed unico.

Uno degli obiettivi dell’associazione di cui sono presidente è quello di dare informazioni per una scelta consapevole. Cosi nei prossimi articoli analizzeremo un supporto alla volta per comprendere quali siano i requisiti per portare in modo ergonomico.

Speriamo cosi di aiutare sempre più genitori ad allontanarsi da supporti non adatti e di trovare meno genitori che abbiano investito in supporti che non li avvicinano di certo alla pratica del portare, ma anzi li demoralizzano.

Buon portare a tutti!
Sarah


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2 risposte a “Portare i bambini con il giusto supporto”

  1. Xpistiva scrive:

    Salve, sono una mamma da circa 4 mesi. E sin da prima di avere il mio piccolo, ho sempre avuto due sicurezze riguardo il mio diventare madre: poter allattare e portarlo sempre attaccato a me, proprio come sicuramente ha fatto mia madre e come hanno fatto quasi tutte le donne del mio paese.
    Così ho fatto mille ricerche, tramite Internet, negozi, amiche, ecc.. nella ricerca della fascia perfetta.. ma non perfetta perchè quella più conosciuta. più venduta.. ma perfetta per come la immaginavo io. Ciò che mi ha fatto sorridere durante la mia ricerca, sono stati i commenti ricevuti. Una volta una donna guardandomi negli occhi mi ha detto:” lo sai che devi essere sicura di volerla portare, sai che è una linea di pensiero che ti porta a non voler nessun passeggino? ” e poi mi fa un buffetto alla guancia! L’altro commento è stato di una mia amica: eh, però mi raccomando, compra di quella marca perchè sai è quella la fascia originale!!!” per non parlare dei commenti più cattivelli: vuoi fare la zingara con la fascia??” Allora io sono dell’America Latina, ho visto mille documentari dove tutte le donne portavano il proprio bimbo con una fascia e fino ai 3 anni di vita del piccolo!! Come può essere così tanto strano che io futura madre possa volere una cosa che mi riporta alle mie origini? Come possono dirmi che la fascia creata da una persona che non è mai cresciuta sulle spalle della propria madre,abbia realizzato la fascia perfetta?? Concludendo, aggiungo che ho cercato la fascia perfetta per me e non l’ho trovata, ne ho comprata una ma troppo lunga, troppo “rigida” ed il mio piccolo era troppo piccolo e quindi ho lasciato perfere.. Poi mia madre, in una notte di insonnia, ne ha trovata una, direi semi perfetta che mi ha permesso di portare il mio piccolo per i primi due mesi/ tre mesi.. ma ora pesa troppo e mi sono ritrovata a comprare una specie di zaino che mi permetterebbe di portarlo attaccato a me fino ai 3 anni (vedremo)
    Ultimo appunto, ancora ieri mi è stato chiesto perchè non prendo la carozzina che è più comoda.
    Il mio non è uno stile di vita, non è un rimedio per la praticità.. Il mio è amore verso quella piccola creatura che è stata per nove mesi attaccata a me, perchè ora la dovrei allontanare dal mio calore? E forse è anche l’unica cosa che sento di aver eredicato da mia madre, l’unica cosa che me la fa sentire più vicina!! Ed a questo non ci voglio rinunciare per quanto tutti cerchino di farmi sentire strana, diversa, iper prottettiva e/o gelosa del mio bambino!!

    • sarah.cinquini scrive:

      Ciao, per prima cosa grazie per aver condiviso con noi la tua meravigliosa esperienza, comprendo che sia difficile intraprendere e portare avanti una relazione attraverso il portare poiché purtroppo la nostra società vive sui pregiudizi e sulla presunzione di sapere sempre tutto.
      Tu hai una grande fortuna poiché godi di una tua esperienza di bimba portata, tieni presente che i supporti che trovi in commercio qui sono studiati per genitori occidentali, che hanno richieste differenti.
      Il mio consiglio è quello, se ti è possibile, di recarti presso una fascioteca dove potrai provare una serie di supporti e capire quale fa al caso vostro.
      Hai provato con un supporto originario del tuo paese?
      Un caro saluto
      Sarah

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