Educare il bambino attraverso il gioco e il movimento

Imparare, essere creativi e intelligenti non sono processi che riguardano solo il cervello, bensì il corpo nel suo complesso. Le sensazioni, i movimenti, le emozioni e le funzioni cerebrali integrate hanno tutte il loro fondamento nel corpo. Le qualità umane che associamo alla mente non potrebbero mai esistere separate dal corpo.

…tendiamo a considerare il pensiero come una sorta di processo disincarnato, come se l’unica funzione del corpo fosse quella di trasportare il cervello da un posto all’altro così che possa svolgere il compito importante del pensare. La nozione che l’attività intellettuale abbia una sua esistenza separata dal corpo è radicata in profondità nella nostra cultura. È collegata all’atteggiamento per cui le cose che facciamo con il corpo, e le funzioni corporali, le emozioni e le sensazioni che sostentano la vita, siano inferiori, meno squisitamente umane. È un’idea che si trova anche alla base di molta di quella teoria e pratica sull’educazione che rende l’apprendimento più difficile e meno proficuo di quanto potrebbe essere. Pensare e imparare non sono solo questione di testa. Al contrario, il corpo è parte integrante di tutti i nostri processi intellettuali, dai primissimi momenti in utero fino alla vecchiaia. Sono i sensi del corpo che alimentano quelle informazioni ambientali con cui il cervello elabora una comprensione del mondo e dalle quali parte per immaginare nuove possibilità. I nostri movimenti non solo esprimono la conoscenza e facilitano le funzioni cognitive superiori, ma promuovono di fatto la crescita cerebrale man mano che si fanno più complessi. L’intera struttura del nostro cervello è intimamente connessa ai meccanismi di movimento all’interno del corpo, e viene da essi sviluppata e accresciuta.

Il modo in cui assimiliamo e impariamo è determinato in primo luogo dal nostro senso di sicurezza e dalla qualità delle nostre relazioni con i genitori, con i fratelli e con chi si prende cura di noi. Se la mamma è stressata, l’embrione e il feto reagiranno con i movimenti riflessi di base per la sopravvivenza, avviando così un tipo di apprendimento legato alle modalità di sopravvivenza. Quando la madre è tranquilla, serena, entusiasta, e impara a sua volta, l’embrione, il feto o il neonato sperimentano un senso di sicurezza e si sentono liberi di esplorare il proprio corpo e l’ambiente attraverso il movimento e le sfide sensoriali. In un ambiente sicuro, ricco di legami affettivi, i movimenti sempre più complessi coinvolti nell’esplorazione diventano terreno fertile per la crescita e lo sviluppo cerebrale.

…anche il ruolo dei processi emotivi è stato trasformato dalla recente ricerca su cuore e cervello. È emerso un nuovo quadro delle emozioni come sistema corpo/mente in grado di ottimizzare la crescita cerebrale e fornire informazioni importanti al processo di ragionamento, nonché favorire un sistema immunitario sano. Di contro lo stress, in aggiunta ai suoi ben noti effetti sulla salute, è molto dannoso per il potenziale di apprendimento. Lo stress è infatti una causa ultima di molti dei problemi di apprendimento che si riscontrano in persone etichettate come iperattive, con disturbo da deficit di attenzione, dislessiche e con handicap emotivi. Una maggiore interconnessione umana, movimenti integrati (Brain Gym®, Tai Chi, yoga, cantare, danzare, suonare uno strumento) e il gioco possono essere alcuni dei suggerimenti utili a ridurre l’effetto dello stress sulla nostra vita. Per quanto la scienza moderna ci aiuti ad apprezzare il ruolo del corpo e il bisogno di gioco e movimento ai fini dell’apprendimento, la vita odierna potrebbe rendere più difficile che mai la possibilità di giovarsi di tale consapevolezza. I bambini tendono a trascorrere lunghi periodi di tempo davanti a TV, computer e videogiochi, e, come gli adulti, sviluppano stili di vita che ostacolano l’esercizio fisico regolare, il gioco fisico spontaneo e immaginativo, nonché intime relazioni umane. Quando ci muoviamo, tendiamo a farlo in modo competitivo o compulsivo, rischiando di farci male sin da piccoli.

La nostra esistenza quotidiana è molto stressante e nella società in cui viviamo si è perseguitati dal timore di essere vittime di violenza, timore amplificato dai media. Potremmo sentire un senso di isolamento e persino di depressione per la diminuzione di una comunicazione personale e interattiva. Troppo spesso, le alternative disponibili o raccomandate a tutto questo stress, all’iperattività e alla depressione sono il ricorso a droghe di qualche tipo. Tutti questi fattori e molti altri riducono in modo significativo la capacità di apprendimento, e con essa la facoltà di essere creativi e raggiungere il nostro pieno potenziale come esseri umani.

Il movimento e il gioco migliorano moltissimo, non solo l’apprendimento, ma la creatività, la gestione dello stress e la salute.

Traduzione dall’inglese di Michela Orazzini

tratto dal primo capitolo di Smart Moves, di Carla Hannaford


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Una replica a “Educare il bambino attraverso il gioco e il movimento”

  1. […] (articolo apparso sul sito bambinonaturale.it) […]

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