Pedagogia rispettosa del bambino, il libro a Roma

Si fa presto a dire “amare i bambini”. Nessuno di noi, per carità, pensa di non voler bene al proprio piccolo, nessun nonno al proprio nipotino. Ma chiediamocelo onestamente, la nostra è una società rispettosa del bambino?

“Anche troppo! E guardate come vengono su questi ragazzini oggi, a lasciarli fare tutto come vogliono!”

“Rispettosissima, tanto che i bambini oggi sono tutti viziati, e maleducati, mica come ai miei tempi!”

“I bambini sono sì rispettati, piuttosto loro non rispettano gli adulti! Senti come rispondono male, guarda come si comportano i ragazzini!”

E via così…Non ti suona familiare? Non sono frasi che siamo abituati a sentire, o a pronunciare?

No, la nostra non è una società rispettosa del bambino. E’ una società fondata sul principio secondo cui i bambini sono un po’ come bestiole selvagge da domare, secondo le aspettative e i bisogni degli adulti. Esseri votati a dare fastidio, manipolatori viziati sin da subito. “Non persone” che devono rispetto e amore ai grandi per dovere, meritevoli di castighi e punizioni per imparare a stare al mondo.

Insomma, una società cresciuta secondo le logiche della “pedagogia nera” tanto care al vecchio Freud e a una generazione – la sua – di adulti che non cercavano altro che un capro espiatorio su cui far ricadere le proprie nevrosi…

Grazie al cielo, però, esiste un’altra visione dell’infanzia: quella che dà ascolto e accoglienza ai bisogni dei bambini, che riconosce la loro meravigliosa natura, pura, leale, fatta d’amore e che chiede solo amore.

E tutto questo lo troviamo nel testo di uno psicoterapeuta che finalmente ha detto basta alla “pedagogia nera” di Freud e dei suoi accoliti, smontandola pezzo per pezzo, facendo piena luce all’autentica natura dei più piccoli e rivendicandone il diritto a essere amati e rispettati.

Si tratta di Alessandro Costantini e del suo Meravigliosa infanzia, che giovedì 17 aprile, ore 17-19, verrà presentato presso l’UNITRE – Università della Terza Età di Zagarolo (Roma), in un incontro aperto a tutti.

Prendi nota perché -come dice Manitonquat – “non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” 😉


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