Salute dei bambini e troppe medicine

Il dottor Franco De Luca si occupa da trent’anni della salute dei bambini, come Pediatra di Comunità presso il Consultorio familiare di Campagnano di Roma, ASL Roma/F, dove è anche responsabile dell’Unità Operativa Complessa “Tutela salute della donna e Medicina preventiva dell’età evolutiva”. Nel suo libro Bambini e (troppe) medicine denuncia l’eccessivo e spesso inappropriato ricorso a risposte farmacologiche per le più frequenti patologie ricorrenti dell’infanzia.

Dottor De Luca, il suo libro affronta, primo manuale in Italia, un argomento decisamente particolare. Particolare e controcorrente, visto che nella nostra società affidarsi ai farmaci per i malanni di stagione dei più piccoli è considerato assolutamente normale.
Sì, c’è la tendenza a ricorrere immediatamente ai farmaci per risolvere quelle patologie comuni nei primi anni di vita, quali influenza, faringite, otite, infezioni gastro-intestinali, che possono guarire senza bisogno di medicinali grazie al sistema immunitario del bambino. Pensiamo alla febbre, spesso vista come un nemico da sopprimere, in realtà è uno strumento potente ed efficace per combattere virus e germi. Certo, i genitori sono chiamati ad osservare bene i sintomi e l’evoluzione del disturbo. Ed è necessario un po’ di tempo. Ci vorrebbe una “slow medicine”: la fretta per quanto riguarda la somministrazione di farmaci non è mai una buona soluzione.

Come siamo arrivati a questa situazione? Da una parte ci sono i genitori che lavorano per cui è difficile organizzarsi quando il bimbo è malato, dall’altra ci sono i pediatri che ci hanno abituato ad aspettarci la prescrizione di antipiretici, aerosol, sciroppi…
In effetti si è creato un circolo vizioso: il genitore si aspetta il farmaco, il pediatra sa che il genitore si aspetta il farmaco… Suggerire alla famiglia di aspettare, osservare i sintomi, impegnarsi a rivedere il bambino dopo un paio di giorni, non è la soluzione più scontata. Certo, quei pediatri che si attengono alle evidenze scientifiche si comportano in questo modo, ma non tutti hanno abbracciato il cambiamento. Per quanto riguarda i genitori, e in particolare le mamme, oggi sono tantissime le donne che hanno un lavoro precario e devono rientrare al più presto possibile. Soprattutto in questi tempi di crisi, diminuiscono le garanzie in ambito lavorativo. Solo una ristretta fascia di dipendenti con un contratto che tutela realmente i lavoratori può permettersi di usufruire con serenità dei giorni di permesso per la malattia dei figli. Ma questo è un problema che va oltre ai singoli, è un problema politico!

Bambini e (troppe) medicine sottolinea, ad esempio, gli effetti negativi della somministrazione di antibiotici non necessari…
Innanzitutto i farmaci hanno degli effetti collaterali. E questo è un aspetto che non viene preso abbastanza in considerazione. Per quanto riguarda gli antibiotici poi, c’è il problema – molto serio – delle resistenze. I batteri sono esseri viventi, molto più bravi di noi ad adattarsi all’ambiente, l’eccessivo ricorso agli antibiotici ha fatto sì che si creassero dei ceppi molto resistenti ai principi attivi in uso. Ciò significa che per sconfiggere le stesse infezioni, oggi sono necessari antibiotici più potenti rispetto al passato, ma più potenti significa anche più tossici.
C’è infine anche una questione di costi, quando il sistema sanitario nazionale rimborsa le spese per antibiotici inutili si verifica uno spreco di risorse che danneggia tutti, il singolo e la collettività.

Tra l’altro il frequente ricorso ai farmaci ci ha fatto perdere di vista la prevenzione…
Curare l’alimentazione del bambino, ad esempio, è molto importante per garantire il suo benessere. A cominciare… dalla nascita, con l’allattamento materno che assicura al piccolo tanti benefici di salute nell’immediato e anche a lungo termine. Per continuare con una dieta sana e variata, evitando il più possibile cibi industriali, merendine confezionate, bevande gasate… E se il bambino si ammala spesso, anziché concentrarsi solo sui sintomi, è fondamentale indagare sulle cause di questi frequenti malanni, forse il piccolo ha un’alimentazione troppo ricca di zuccheri semplici? Spesso è sufficiente correggere delle abitudini scorrette a tavola per risolvere il problema.

Il libro propone infine una serie di ricette di preparati casalinghi e di cibi che, in caso di normali malanni, possono favorire la guarigione del piccolo…
Sì, si tratta di rimedi che seguono le indicazioni della Bioterapia Nutrizionale per favorire il processo di guarigione del bambino, attraverso l’alimentazione. Le ricette proposte, in passato erano note a tutte le mamme perchè facevano parte di quelle competenze femminili tramandate di madre in figlia. Rimedi semplici, ma efficaci come lo sciroppo casalingo fatto con miele e limone, la minestrina di aglio che ha un effetto antivirale…

Dottor De Luca, oltre a fare chiarezza sull’uso/abuso di farmaci, il suo libro invita il genitore ad assumere un ruolo più attivo anche per quanto riguarda la salute del proprio bambino.
I genitori devono sentirsi protagonisti. Quando ho scritto questo libro, in linea con il pensiero Montessoriano, non volevo che diventasse l’ennesimo testo direttivo che dice alle mamme e ai papà cosa devono fare. L’obiettivo di queste pagine è lo stesso che dovrebbero perseguire anche i pediatri, ovvero ridare centralità ai genitori. Questo è anche il monito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomanda di abbandonare l’approccio prescrittivo in favore di una scelta partecipata. Il pediatra resta un figura di riferimento importante, che dev’essere sempre aggiornata per trasmettere indicazioni corrette ai genitori. Non più direttive calate dall’alto però, ma condivisione di informazioni per ragionare insieme sulle eventuali soluzioni terapeutiche e in generale sulla salute del bambino.

Giorgia Cozza


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