Consumo critico per bambini e non solo con Giorgia Cozza

Incontriamo Giorgia Cozza, giornalista e autrice di numerosi testi che sono diventati un punto di riferimento per futuri e neogenitori, per approfondire con lei le tematiche legate al consumo critico per bambini del best-seller Bebè a costo zero e per saperne di più a proposito di altri quattro titoli suoi, ovvero Me lo leggi? Benvenuto fratellino Benvenuta sorellina, Latte di mamma… tutte tranne me! e Quando l’attesa si interrompe.

Giorgia, cominciamo con il tuo libro più conosciuto. Bebè a costo zero è giunto in pochi anni alla sua seconda edizione, ed è stato tradotto in Ungheria, Polonia e Spagna. Qual è il motivo di tanto successo? È forse “merito” della crisi finanziaria?
Direi che è merito del passaparola, e infatti ringrazio le mamme e i papà che avendo apprezzato Bebè a costo zero hanno deciso di consigliarlo, prestarlo, regalarlo, insomma… farlo conoscere ad altri futuri e neogenitori. Per quanto riguarda la crisi, nel 2008, quando è uscito il libro la situazione generale non era ancora così difficile. Ma negli ultimi tempi certamente, la minor disponibilità economica può aver agito da stimolo alla lettura, anche se non credo che i futuri genitori siano disposti a risparmiare sui propri bambini. Penso che su questo punto siamo tutti d’accordo, faremo sacrifici noi adulti, ma per i figli solo il meglio! E questo, infatti, è il punto di partenza di Bebè a costo zero. Che, ci tengo a ricordare, non è una guida per fare economia sui bisogni dei figli. Anzi! Ma la domanda è proprio questa: cos’è il meglio per il bimbo che nascerà? Di cosa avrà bisogno questa piccola creatura? Studi scientifici alla mano, nei vari capitoli si cerca di dare una risposta a questa domanda.

E, a quanto si legge nella tua guida, si scopre che “nella maggior parte dei casi la risposta ai veri bisogni del bambino non ha il cartellino del prezzo e non si acquista nei negozi specializzati per l’infanzia”. In che senso?
I bambini, tutti i bambini, di ogni tempo e di ogni Paese, vengono al mondo con pochi essenziali bisogni. Contenimento, contatto, vicinanza, latte e amore. E la natura ci ha pensato, non poteva essere diversamente. Al seno della mamma il bimbo trova nutrimento e affetto, tra le braccia forti del papà si sente protetto e al sicuro. E questo è il “cuore” dell’accoglienza di cui necessita il bambino. Poi ci saranno delle spese, certo. Ma l’entità di tali spese dipende molto dalle scelte dei genitori. Può sembrare strano e spesso si fatica a crederci, ma quando si esce dai binari del consumismo e del così fan (quasi) tutti, le soluzioni alternative – economiche e allo stesso tempo rispettose dell’ambiente -, non mancano!

Hai parlato di latte di mamma, ma oggi sono tante le donne che pur volendo non riescono ad allattare.
Già, purtroppo è così. Tante, troppe mamme che si trovano a vivere lo sconforto e la fatica di un allattamento che non decolla, magari piangendo per le ragadi e preoccupandosi terribilmente per la crescita stentata del loro piccolo. E dopo, quando l’allattamento è terminato precocemente, ecco il dispiacere, a volte il senso di colpa (che non dovrebbe esserci, ma spesso c’è), il ricordo di un’esperienza che si era immaginata in un modo e si è rivelata tutt’altro. E quando leggi o senti dire che tutte le mamme hanno il latte, ecco che ti viene una rabbia

A queste mamme tu hai dedicato il libro Latte di mamma… tutte tranne me!
Sì, era un libro “dovuto” secondo me. Perchè si parla molto – giustamente – di allattamento, io stessa ho scritto tanto sull’argomento, ma ancora nessuno aveva dato voce ai sentimenti di quelle donne che ad allattare non sono riuscite. Il discorso è complesso, ma forse possiamo tentare di riassumerlo così: è vero che le donne, tutte le donne, tranne in caso di rare patologie, sono fisiologicamente predisposte per nutrire al seno i loro bambini. D’altronde è stato il latte materno a garantire la sopravvivenza della specie umana nei secoli! Ma dopo decenni di biberon e formula artificiale, non è vero che allattare risulta facile e immediato per tutte le neomadri. E quando mancano le informazioni corrette e il sostegno per superare quelle piccole grandi difficoltà che possono presentarsi soprattutto inizialmente, ecco che la situazione diventa molto complicata. E, ad oggi, in Italia, ricevere il supporto “giusto” non è affatto scontato anzi…

Cambiamo argomento e parliamo di lettura con i nostri bambini…
Me lo leggi?! Un libro che ho amato tanto. Perchè riassume in sé due mie grandi passioni: i bambini e la lettura 🙂

Possiamo presentare brevemente gli argomenti trattati in questo libro che spazia dalla gravidanza… all’adolescenza?
La voce della mamma e del papà che culla il bimbo che cresce nel pancione. La voce che coccola, ninnananna e filastrocca, quando il bebè è piccino. E poi la voce che si fa storia, con i primi semplici librini colorati. All’inizio solo parole, poi storie piccole piccole e infine, accompagnando la crescita del bambino, avventure sempre più incredibili e meravigliose. Fino al giorno in cui il nostro minuscolo bambino ormai ragazzino, proseguirà da solo lungo il cammino che ha scoperto insieme a noi. Chi ha la fortuna di assaporare la magia dei libri da piccino, in genere non dimentica la “strada” per rivivere quelle emozioni.
Sì, perchè di libro in libro, si condividono emozioni e si creano ricordi importanti: tra le braccia di mamma e papà o seduti vicini vicini, il bambino sente forte l’amore dei suoi genitori. E c’è bisogno di coccole, amore e tante storie per crescere bene, per crescere felici…

Tra i tuoi argomenti preferiti c’è anche quello della “fratellanza”… Benvenuto fratellino Benvenuta sorellina con i suoi suggerimenti per favorire la relazione tra fratelli ha riscosso un successo immediato, accompagnando centinaia di famiglie nell’attesa e nell’accoglienza di un nuovo bimbo.
Che gioia un nuovo bimbo che nasce e porta con sé un immenso carico di amore. Il messaggio di questo libro si può riassumere in pochissime parole: quando arriva un fratellino aumenta “l’amore in circolazione”! Per il primogenito c’è una persona in più da amare e che lo amerà. Perchè un fratello è un dono. Un dono per la vita.

E chiudiamo con un pensiero speciale per le donne che hanno perso un bimbo nell’attesa… Anche il libro dedicato a loro e ai loro bambini, Quando l’attesa si interrompe, ha varcato i confini nazionali ed è già stato pubblicato in Lituania e in Polonia.
Un libro che vuole essere una carezza per le donne che in questo momento stanno soffrendo e per le donne che hanno sofferto in passato e portano ancora nel cuore una traccia di quel dolore. Ognuna con la sua storia, che è sempre unica e diversa, ognuna con le sue emozioni, ognuna con i suoi tempi. Quello che abbiamo in comune è un bambino non nato, un bambino che non abbiamo potuto stringere tra le braccia, ma che fa parte di noi, della nostra storia, della nostra famiglia. Perchè un bimbo perso non è perso per la sua mamma. Lei lo custodisce al sicuro, nel suo cuore, per sempre.

E il prossimo libro?
Sta arrivando! Sarà disponibile tra pochissimi giorni la guida dedicata ai pannolini lavabili, con informazioni, suggerimenti utili e soprattutto con tante voci di mamme e papà che raccontano la loro esperienza, per tutte le famiglie che desiderano saperne di più su questo argomento.

Giorgia Cozza


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