Scuola finita. Bambini e compiti delle vacanze…

Oggi è il 5 giugno, vigilia dell’ultimo giorno di scuola, almeno qui in Piemonte, ma per tutti mancano comunque pochi giorni prima della lunga pausa estiva e il tema risulta obbligato.

Insieme alle pagelle (ops…documenti di valutazione) o nella riconsegna del materiale didattico molti genitori riceveranno un’indicazione piuttosto vincolante per l’acquisto di uno o più fascicoli per i compiti delle vacanze

I titoli sono spesso allettanti e anche le illustrazioni cercano di esserlo ma poi pragmaticamente bisogna fare i conti: i bambini vorrebbero, quasi tutti, finirli entro il mese di giugno “per non pensarci più”, altri, potendo, li concentrano nelle ultime due settimane di settembre in una corsa all’ultimo respiro che li porta al rientro a scuola più stanchi che a fine anno scolastico. I genitori cercano di pianificare salvando almeno i momenti delle vacanze fuori porta e, nel caso, sperano nel supporto dei ragazzi animatori del centro estivo mentre gli insegnanti, di prassi, si raccomandano invece di spalmare bene bene i compiti sui tre mesi di vacanza, compilando due paginette al giorno.

Molto ci sarebbe da dire sui compiti e in specifico su quelli delle vacanze, ma questa volta decido di lasciare la parola a chi ha una controproposta solo apparentemente “leggera”; leggiamo tra le righe che il tono scherzoso, bambinesco e un po’ rodariano delle righe che seguono ci suggerisce una riflessione sul senso dei compiti e sulle alternative a quelli tradizionali che molto ha di pedagogico e che mi sento di sottoscrivere appieno.

Per chi vuole l’appello per nuovi suggerimenti da aggiungere a quelli in elenco è aperto anche nella nostra rubrica.

Intanto ringrazio Giuliana Saletta, autrice di libri per bambini e di Echino Giornale Bambino, da cui questo contributo è tratto.

Chi si unisce alla rivoluzione contro i compiti delle vacanze??? Due paginette al giorno per non dimenticarsi ciò che si è imparato??

Ha ragionissima la mia amica Elvira, la rana, a dire che – una volta imparato ad andare in bicicletta, mica ci dimentichiamo come si pedala se restiamo per un po’ senza farlo – e lo stesso vale per le tabelline, per l’inglese e per la storia e la geografia.

E allora propongo di essere noi bambini a decidere quali compiti fare durante le vacanze. Io vi faccio una lista di quelli che piacciono a me, voi scrivetemi la vostra, chissà che insieme non riusciamo a convincere mamma, papà e la maestra o il maestro, che abbiamo già lavorato per nove mesi e ora ci meritiamo le VACANZE.

Lista dei compiti delle vacanze di Echino:

· Fare almeno una capriola al giorno.
· Correre nei prati o sulla spiaggia.
· Urlare all’eco: “Ciao, chi è più bello tra me e te?” e ascoltare cosa risponde.
· Inventare una parola alla settimana, tipo ohporcalochettina.
· Giocare con la fantasia.
· Annoiarsi di tanto in tanto.
· Farsi portare in libreria e gironzolare alla ricerca di un bel libro colorato e simpatico.
· Assaggiare tutti i gusti del gelato.
· Guardare le stelle cadenti e esprimere il desiderio più bello.
· Farsi leggere dal nonno una storia e, a due pagine dalla fine, chiudere il libro e giocare al finale a sorpresa, poi andare a vedere come va finire la storia.
· Scrivere una lettera alla nonna, è valido anche un disegno.
· A scelta, ma almeno due: andare a pesca con papà, preparare una torta con la mamma, andare al cinema all’aperto con gli amici, fare un tuffo nel mare, visitare un museo.
· Inventare le parolacce da dire quando si è arrabbiati, tipo: oh bulacca! peralessa! facciadibrodinoriscaldato!
· Contare quante cose belle si sono fatte durante la settimana.

Per i discorsi seri, magari sempre in tema di compiti, vi dò appuntamento al prossimo articolo, i vostri pareri saranno di certo da stimolo!
E buon inizio di vacanze, intanto, a tutti i vostri e nostri bimbi!

Sonia Coluccelli


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