Verso un parto naturale e il primo abbraccio

L’emozione dell’avvicinarsi del grande momento, il momento della nascita, il momento più atteso e sognato, e con lui quello di un parto naturale e rispettoso di mamma e bambino e del primo, indimenticabile abbraccio.

Ecco il racconto delle ultimissime settimane di una gravidanza speciale, che ci tiene tutti in trepidazione, qui a redazione …Gli ultimi giorni dei nove mesi della nostra amatissima…Giorgia!

Il primo abbraccio che vorrei

E ti penso, e conto i giorni. Divisa tra la nostalgia, perché separarsi da te non sarà facile, perché è bello essere un tutt’uno, stretti stretti, cuore a cuore in ogni istante. Così vicini che sembra incredibile, sembra magia.

In ascolto. Tu e io. Ogni movimento, anche lieve, lo sento e lo conosco. Conosco la tua emozione quando uno dei tuoi fratelli si avvicina a noi. Subito lo accogli, rispondi a quelle voci, irresistibili per te. Ora sei grande e non riesci più a richiamare la loro attenzione con le capriole delle scorse settimane, ma non manchi mai di reagire alla loro presenza. Non c’è sonno che ti impedisca di percepire la loro carezza e subito farti sentire, come a dire “Eccomi! Ci sono! Ci sono anch’io, sono qui!” Incredibile. Commovente. Siete già riusciti anche a giocare… Per concludere le tue evoluzioni con un singhiozzo dei tuoi, di quelli che non passano mai…

E così i giorni sono scivolati via, sono diventati settimane, poi mesi ed ora… ti aspetto. Aspetto di incontrarti. Di conoscere il tuo minuscolo faccino. E penso a quel momento e so che prevederlo non si può, perché la nascita è mistero e meraviglia, e per quanto ci si prepari non si sa mai come sarà.

Però so come lo vorrei il nostro primo abbraccio. Questo sì.
Per me vorrei silenzio, penombra e pace. Per te… vorrei silenzio, penombra e pace.

Vorrei che per te fosse uno scivolare quieto dall’abbraccio del mio grembo, la tua casa, il tuo mondo, al calore delle mie braccia. Vorrei penombra per te, che conosci solo la penombra rosata del grembo materno. Quiete. Non conosci movimenti bruschi, il mio movimento è stato il tuo, e pian piano vorrei accoglierti, senza bisogno di mani estranee, senza stravolgere il tuo mondo.

Vorrei che ti sentissi contenuto, proprio come adesso. Stretto stretto nell’abbraccio uterino, non conosci il vuoto che fa sentire persi, spauriti. E così ti vorrei, stretto nel mio abbraccio posato su quel cuore che conosci così bene, che ti è stato compagno in ogni istante dalla scintilla che ti ha portato a noi. Quel battito a cui presto hai risposto con il tuo…

Ritroviamoci subito! Lontani come si fa? Saremmo perduti!
E poi vorrei loro, i tuoi fratelli. Per vivere la vostra emozione nel riconoscervi. Finalmente tu! Finalmente loro!
Meraviglia… Noi ti aspettiamo.

Per abbracciarti. Subito e sempre. Sempre!

Giorgia Cozza


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3 risposte a “Verso un parto naturale e il primo abbraccio”

  1. Dini scrive:

    fantastica ed emozionante come sempre!!!

  2. Anna scrive:

    Oggi più che mai ringrazio Giorgia per le sue bellissime parole che faccio subito mie!!
    Sono nella quarantesima settimana di gravidanza (EPP 19/6/14), due parti difficili alle spalle, due splendidi figli, una sorella e un fratello maggiore che, con me e il papà, aspettano trepidanti il fratellino che si fa attendere.. Nulla ho da aggiungere a quello che hai già scritto tu e che sento vivo nel cuore.. Grazie ancora!!

  3. Giorgia scrive:

    Auguri Anna! Un abbraccio a tutti voi!
    Grazie Dini 🙂

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