Portare i bambini d’estate

E’ arrivata l’estate e le domande che ricevo dei genitori in questo periodo vertono sempre sullo stesso argomento: posso portare il mio bambino d’estate? Non ci sarà troppo caldo? Che supporto devo utilizzare?

Questa pazza estate non ci ha ancora abituato a folli temperature ma non ci sono dubbi che quando si porta d’estate si sente maggiormente il caldo e si suda soprattutto quando si porta il bambino davanti. Bisogna tenere in considerazione che il caldo viene vissuto in maniera diversa da persona a persona e che alcuni lo soffrono particolarmente.

La natura, però, è come sempre meravigliosa e ci viene in aiuto attraverso la termoregolazione.

Il corpo del genitore e quello del bambino a stretto contatto hanno uno scambio termico e attraverso la termoregolazione viene mantenuta strabile la temperatura corporea. La madre che porta cerca di stabilizzare la temperatura periferica del bambino portato attraverso la sudorazione. Quando la temperatura esterna è molto alta, scarica l’eccesso di calore attraverso il sudore e questo fa bagnare il bambino. Il sudore però non è del bambino ma della mamma: infatti i bambini piccoli non sudano dal tronco e il sudore che provocano loro stessi lo si nota solo quando hanno la testa e la nuca bagnata.

La termoregolazione inizia a funzionare a partire dai 3 mesi del piccolo ma completa il suo sviluppo intorno all’anno. Il sudore si chi porta quindi ha la funzione di bagnare il piccolo per mantenere la temperatura corretta non deve quindi avere una connotazione negativa.

Chiaramente se ci sono 40° il genitore percepirà 40°…la natura è fantastica ma in questo caso non fa miracoli. La termoregolazione non aiuta il genitore a percepire meno il calore quindi, i genitori che lo soffrono particolarmente, potranno sentirsi poco a loro agio con il contatto del bambino e, trasmettendogli il loro disagio, lo indurranno a star meno volentieri all’ interno della fasciatura.

Attenzione però: un piccolo lontano dal corpo del genitore non si termoregola né in inverno né in estate, tenete presente questo particolare per evitare i colpi di calore.

Non c’è nessuna controindicazione a portare d’estate: il sudore non fa male né al bambino né al genitore. Spesso i genitori si rendono conto che il sopportare il caldo che procura il supporto addosso viene ripagato da bambini che dormono beatamente e tranquillamente all’interno.

Alcuni consigli: vestirsi con indumenti in fibra naturale che aiutano la traspirazione della pelle; portare con se un body o una maglietta asciutta quando si va in giro nell’eventualità che se si debba togliere il bambino bagnato di sudore dal supporto; coprire le parti del corpo del bambino non protette dalla fascia. Una fascia con una buona grammatura funge anche da protezione dal sole ma le parti del bambino che escono devono essere protette con gli indumenti così che il sole non procuri danni alla delicata pelle del bambino.

Ricordarsi di bere e rallegrarsi di tutte le tossine che stiamo espellendo!

Non esiste il supporto perfetto per l’estate come non esiste il supporto perfetto in assoluto ma sicuramente le fibre naturali aiutano quindi un marsupio farà sudare maggiormente mentre una fascia od un mei tai di cotone, lino o canapa risulteranno più freschi.

C’è chi ama e ha la possibilità di avere una fascia per ogni occasione o per ogni stagione e può sbizzarrirsi tra misto lino, seta o canapa che vengono considerate fibre fresche.

Gli altri non si disperino: una fascia 100% cotone risulterà sempre una scelta azzeccata per ogni occasione.

Margherita Chiappini


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