Togliere il pannolino, intervista con Elena Dal Prà

L’appuntamento con il vasino per togliere il pannolino è una tappa importante della crescita, un traguardo emozionante per il bimbo e per tutta la sua famiglia. Nel libro Via il pannolino! Elena Dal Prà, pedagogista e insegnante di massaggio infantile, offre tanti suggerimenti per accompagnare il bambino in questo percorso con serenità e senza fretta.

Elena, cominciamo dal sottotitolo del tuo libro: “Come dare l’addio al pannolino con una prospettiva educativa, etica ed ecologica”. L’attenzione per l’aspetto ecologico è una peculiarità di questo manuale rispetto ad altre guide che trattano lo stesso argomento.
Credo che il fattore ambientale sia molto importante e ho cercato di trasmettere nelle pagine di Via il pannolino! questa attenzione per la salute del pianeta in cui i nostri bambini dovranno crescere. La prospettiva educativa che prende in considerazione i tempi e i bisogni del bambino, è quindi sempre associata alla prospettiva etica ed ecologica. Ecco perchè vengono presentate soluzioni rispettose nei confronti dell’ambiente, sia per quanto riguarda i pannolini, con la proposta dei lavabili, sia per quanto riguarda lo svezzamento dal pannolino per cui non si deve necessariamente attendere il secondo o terzo compleanno del bambino.

Elena, come è nata l’idea di un libro dedicato allo svezzamento dal pannolino?
È nata quando aspettavo la mia prima bambina e ho cercato dei testi su questo argomento che rispondessero alle nostre esigenze. Non avendo trovato pubblicazioni che si adattassero al mio stile genitoriale, ho pensato che fosse il caso di scrivere qualcosa di nuovo… Qualcosa che potesse essere utile anche ad altre mamme che vogliono approcciarsi in modo un po’ diverso allo svezzamento dal pannolino.

Diverso in che senso?
Diverso a cominciare dalla tempistica. Oggi si tende a posticipare sempre di più l’addio al pannolino, per cui ci sono bimbi di due, tre, quattro anni o più, che usano ancora i pannolini. Nel mio libro si propongono soluzioni per iniziare a togliere il pannolino quando il bimbo è più piccino, cominciando magari per qualche ora al giorno, senza fretta.

Una sorta di EC (Elimination Communication)?
Sì, ma in forma “soft”, a misura di mamma che lavora e che non può o non vuole permettersi di eliminare del tutto il pannolino. Sono partita dal presupposto che non sono tante le famiglie che se la sentono di applicare l’EC in forma integrale e ho cercato di proporre delle soluzioni intermedie, alla portata di tutti i genitori.

Credo che ogni famiglia debba poi trovare la sua “giusta via”, portando avanti uno svezzamento dal pannolino rispettoso dei bisogni del bambino e rispettoso anche nei confronti dell’ambiente. Ricordiamo infatti gli usa e getta hanno un impatto devastante a livello ambientale, e utilizzarli fino a tre anni e oltre, vuol dire inquinare davvero tanto…

Possiamo presentare brevemente gli argomenti trattati nei vari capitoli?
Si comincia con la pre-educazione al vasino e poi ci si concentra sui vari passi per dire addio definitivamente al pannolino e sulle difficoltà che si possono incontrare in questo percorso. Sì perchè a volte tutto fila liscio, altre volte il bimbo alterna progressi e qualche passo indietro, com’è normale che accada quando si devono raggiungere traguardi importanti come l’autonomia dal pannolino.

Per la tua esperienza di pedagogista, l’addio al vasino oggi viene vissuto con qualche preoccupazione in più rispetto al passato?
Direi di sì. Da una parte si ritarda il momento dello svezzamento dal pannolino, dall’altra una volta introdotto il vasino si nutrono aspettative irrealistiche. Tanti genitori si aspettano che il piccolo diventi autonomo da un giorno all’altro, ma questo non è possibile. D’altronde nella nostra società c’è il mito del bambino “precocissimo”, autonomo, indipendente… E così insuccessi e difficoltà che, come abbiamo detto, sono normali, vengono vissuti con molta ansia. La maggior parte delle richieste di aiuto che arrivano nella pagina facebook dedicata a Via il pannolino! Riguardano proprio i passi indietro nel processo dello “spannolinamento”. In realtà basta davvero poco perchè qualche pipì “scappi” nei pantaloncini… un trasloco, l’inserimento al nido, la nascita di un fratellino, un viaggio, le vacanze natalizie. A volte è sufficiente un piccolo cambiamento di ritmi e orari che modifica la routine del piccolo. In questi casi non resta che avere pazienza, ognuno con i suoi tempi, tutti i bambini imparano a usare il vasino.

La caratteristica di Via il pannolino! è il taglio molto pratico: quali sono le principali difficoltà per cui vengono offerti suggerimenti utili?
Le principali problematiche affrontate sono le regressioni, la pipì a letto, la costipazione, il rifiuto del vasino, le situazioni in cui il bambino trattiene le feci. Viene inoltre approfondito il discorso dell’enuresi primaria (ovvero quando il bimbo tarda a restare asciutto la notte), una situazione comune, per cui spesso vengono ipotizzate – a torto! – cause di natura psicologica che sono proprie invece dell’enuresi secondaria, quando il bambino riprende a bagnare il letto dopo un lungo periodo in cui aveva raggiunto il controllo degli sfinteri. Filo conduttore di tutti i suggerimenti offerti e delle soluzioni proposte nelle varie situazioni, è sempre il rispetto dei bisogni del bambino. Le esigenze dei più piccoli sono, infatti, il punto di partenza che ispira tutte le riflessioni contenute nel mio libro.

Giorgia Cozza


Potrebbero interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di sicurezza * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.