Portare i bambini nel mei tai

Eccoci a parlare di un nuovo supporto per portare i bambini che molto spesso viene preferito alla fascia lunga perché erroneamente considerato più semplice da indossare: essendo un supporto semistrutturato viene visto come più veloce.

Il mei tai, che è di origine asiatica e più precisamente arriva dalla Cina, è un rettangolo di stoffa con quattro bretelle cucite ai quattro angoli, che servono per fissare il supporto sul ventre e sulle spalle di chi porta.

Le bretelle dei mei tai originali sono molto strette e questo tende a rendere questo supporto scomodo per chi porta. Sono state fatte delle varianti per rendere più confortevole il supporto allargando le bretelle, in modo che, per indossarlo correttamente, ci sia bisogno di lavorare attentamente, come per una fascia lunga, sulla tensione degli orli e del tessuto.

Come per tutti i supporti, un buon tessuto in cotone a trama diagonale lo rende più confortevole; in commercio ne esistono anche con il pannello regolabile attraverso una coulisse alla base. Questo permette di poterlo usare già a partire dai tre mesi, senza divaricare troppo le gambine del piccolo.

Prima dei tre mesi l’utilizzo del mei tai viene sconsigliato poiché, se vogliamo dare il contenimento con le fasce ai piedini del bambino, queste non saranno mai abbastanza larghe da poter dare contemporaneamente anche il giusto sostegno alla zona cervicale: quindi viene consigliato da quando il piccolo riesce a sorreggere la testa da solo (circa 3 mesi).

Il mei tei consente di portare il bambino nelle tre posizioni: davanti, fianco e dietro.

Vediamo le misure di un buon mei tai:

– larghezza alla base 40cm (se regolabile lo rende utilizzabile dai 3 mesi)
– altezza 50cm
– fasce laterali ampie dai 14 ai 30cm (più ampie sono, più saranno confortevoli per chi porta e sostenitive per il piccolo) e lunghe dai 170 ai 200cm (in funzione delle dimensioni del portatore e del tipo di legatura scelta).

Rispetto alla fascia lunga, dove si possono utilizzare le tecniche di legatura pre-annodate (prima lego, poi posiziono il bambino), rimane più difficile all’inizio imparare ad utilizzarlo senza far cadere a terra le bretelle, poiché di fatto ogni volta va riannodato. Anche se in rete si possono trovare diversi tutorial (al minuto 34,36 mei tai) con legature semi-preannodate, di fatto una buona legatura va sempre rifatta.

Sarah Cinquini


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2 risposte a “Portare i bambini nel mei tai”

  1. Bianca scrive:

    Finché la difficoltà è non far cadere le bretelle si può provare: l’importante è che non sia non far cadere il pupo :p

  2. saraluce scrive:

    Io adoro questo tipo di fascia ci faccio tanti viaggio e se la mia bimba non riesce a dormire la piazzo sulla schiena e li si rilassa ,le poche volte che ESCO con il passeggino la porto dietro lo stesso perché in emergenza c e la mia adorata fascia

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