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Benessere della pelle dei bambini e primo bagnetto
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Quando fare il primo bagnetto al bebè? Da alcuni studi pare che per il benessere della pelle dei bambini questo momento andrebbe rimandato, per conservare lo strato protettivo di vernice caseosa. Ecco tutti i benefici di questa pratica nel seguente articolo.

Vernice caseosa, questo termine potrebbe non esserti familiare.

Frequentemente chiamata solo “vernice”, questa sostanza inizia a formarsi prima della ventesima settimana di gestazione. È composta da una mistura di sebo (secrezioni delle cellule adipose) e cellule superficiali della pelle del bambino. È una sostanza lattea spessa (simile a una crema) che protegge la delicata pelle del bambino in utero. Tuttavia vantaggi e utilità non si esauriscono alla nascita!

Accade spesso che chi assiste il parto lavi ogni residuo di vernice dal bambino appena nato con il fatidico primo bagnetto.

Non permettere che accada!

Dopo la nascita la vernice caseosa è ancora in grado di proteggere la pelle del tuo bambino. Invece di rimuoverla, andrebbe massaggiata fino ad assorbimento.

Essa non solo la protegge dalla disidratazione , ma garantisce anche proprietà antibatteriche!

Studi sui vantaggi della vernice caseosa

– Host defense proteins in vernix caseosa and amniotic fluid – di Akinbi, H. T., Narendran, V., Pass, A. K., Markart, P., & Hoath, S. B., 2004.

Gli autori rivelano che le proteine responsabili dell’immunità innata rilevate nella vernice e nel liquido amniotico sono simili a quelle riscontrate nel latte materno.

Mentre il bambino si prepara alla vita extrauterina, si assiste a un aumento della quantità di surfattante polmonare (sostanza prodotta dalla maturazione dei polmoni nel feto) nel liquido amniotico, che determina il distacco nella vernice caseosa dalla pelle. La vernice, mischiandosi con il liquido amniotico, viene ingerita dal feto in crescita. Alla luce delle qualità antimicrobiche di tale composto, gli autori concludono che esistono notevoli sinergie funzionali e strutturali tra caratteristiche biologiche prenatali della vernice caseosa e caratteristiche biologiche post-natali del latte materno, suggerendo altresì che la comprensione delle suddette proprietà antimicrobiche risulterebbe utile nella prevenzione e nella cura delle infezioni intrauterine.

Vernix caseosa. Development, physiology, function and effect of early bathing of the newborn, di Karine Nordstrand,2005.

Recenti studi hanno rivelato che la vernice  contiene anche polipeptidi antimicrobici.

Per questo motivo, oltre a fungere da barriera, la vernice caseosa svolgerebbe un’azione biologica attiva nel proteggere il neonato dalle invasioni microbiche. Tuttavia, questi studi non sembrano aver modificato le pratiche di accudimento del neonato oggi in vigore. Il nostro obiettivo era di studiare i dati disponibili per riuscire a determinare in via definitiva il momento più opportuno per fare il primo bagnetto al neonato.

Per tradizione è la preoccupazione per la termoregolazione del neonato ad aver influito sulle modalità del primo bagnetto. Diversi studi condotti negli ultimi anni indicano che il momento scelto per effettuarlo non influisce negativamente sulla stabilità termica del bambino.

Ne è risultata la tendenza ad anticipare il primo bagnetto, temendo la trasmissione dell’HIV e dell’Epatite B. Tuttavia in Norvegia le donne in gravidanza vengono sottoposte a screening per rilevare la presenza del virus HIV e dell’epatite B, adottando le necessarie cautele ove necessario.

È stato inoltre dimostrato che il bagnetto ha effetti minimi sulla colonizzazione batterica della pelle. Non siamo stati in grado di trovare alcun dato che avvalori la pratica del bagno precoce. Lasciare che la vernice caseosa si asciughi sulla pelle del bambino risulta vantaggioso per le sue proprietà protettive e idratanti. Tenendo conto che con il bagnetto viene rimossa gran parte della vernice, consigliamo di rimandare tale pratica di 24 ore dopo la nascita.

Vernix Caseosa: The Ultimate Natural Cosmetic?: studio condotto da Johann W. Wiechers, PhD, JW Solutions e Bernard Gabard, PhD, Iderma, nel 2009.

Il presente articolo riassume le attuali conoscenze sulla vernice caseosa e affronta i princìpi alla base della sua azione, applicabile ai prodotti idratanti e protettivi, sebbene la biopellicola proteolipidica non possa essere utilizzata direttamente sul corpo umano. La più importante caratteristica della vernice caseosa è il grado controllato di occlusività – né troppo elevato né troppo contenuto.

Neonatal Skin Maturation—Vernix Caseosa and Free Amino Acids: studio condotto da Marty O. Visscher, Ph.D.,* Radhika Utturkar, M.S., William L. Pickens, B.S.,* Angela A. LaRuffa, R.N., M.S.N.,* Marisa Robinson, Ph.D., R. Randell Wickett, Ph.D., Vivek Narendran, M.D.,* e Steven B. Hoath, M.D.* nel 2011.
[Note: *The Skin Sciences Institute, Division of Neonatology and Pulmonary Biology, Department of Pediatrics,  Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, Cincinnati, Ohio, James L. Winkle College of Pharmacy, University of Cincinnati, Cincinnati, Ohio]

L’idratazione della pelle del neonato diminuisce rapidamente dopo la nascita, per poi aumentare, segno di modifiche adattive nelle proprietà di trattenimento dell’acqua da parte dello strato corneo della pelle. La transizione da alta a bassa umidità alla nascita può avviare proteolisi della filaggrina e liberare amminoacidi. La pelle dei neonati che mantiene la vernice caseosa è più idratata della pelle da cui la vernice caseosa è stata rimossa. Questi studi esaminano il potenziale ruolo degli aminoacidi liberi e della vernice nell’adattamento postnatale dello strato corneo del neonato.

Nello specifico l’ontogenesi della produzione di aminoacidi liberi nello strato corneo del neonato e il ruolo della vernice caseosa nell’adattamento postnatale sono stati esaminati mediante cromatografia liquida ad alta prestazione. Gli amminoacidi liberi sono stati quantificati in base a campioni di pelle raccolti

a) alla nascita e nel primo mese e

b) alla nascita e 24 ore dopo che la vernice caseosa sia stata lasciata o rimossa

e comparati con quelli presenti nella pelle del neonato, nella vernice caseosa, nello strato corneo adulto sottoposto al t-test, l’analisi delle varianti e delle procedure invariate. Gli aminoacidi liberi risultavano estremamente bassi alla nascita, significativamente superiori un mese più tardi, ma inferiori a quelli degli adulti.

Il mantenimento della vernice caseosa comportava un numero significativamente più alto di aminoacidi liberi 24 ore dopo la nascita rispetto ai bambini la cui vernice caseosa era stata rimossa, ed eguagliava la maggiore idratazione dello strato corneo della pelle dalla quale non era stata rimossa la vernice caseosa. La vernice caseosa conteneva aminoacidi liberi, con livelli di acido glutammico e istidina superiori a quelli presenti nei neonati. Gli aminoacidi liberi presenti sulla pelle da cui non è stata rimossa la vernice caseosa paiono essere prodotti da quest’ultima. Gli aminoacidi liberi erano minori nel prepuzio dei neonati che nello strato corneo dell’avambraccio dell’adulto. L’arginina risultava più alta della citrullina alla nascita, ma allo stesso livello nei bambini più grandi. L’aumento degli aminoacidi liberi nel primo mese potrebbe essere innescato dal passaggio di umidità alla nascita e giustifica i risultati ottenuti sugli animali. Tali risultati possono essere utilizzati nella cura della pelle del neonato.

Morale della favola: lascia perdere il primo bagnetto e lascia la vernice caseosa dov’è… È la scelta migliore!

Traduzione dall’inglese di Oriana Conte

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