Gravidanza, parto e primi mesi consapevoli. Voci di mamme

Continuano a parlarci le voci e le storie di madri e padri che hanno fatto esperienze consapevoli di gravidanza, parto e primi mesi di vita insieme ai propri cuccioli. Modi speciali di vivere la relazione familiare, che hanno contribuito a renderla profonda, significativa, trasformativa.

Oggi vi riporto alcuni stralci di una intervista ad una mamma che condivide con noi la gioia e la scoperta di avere tra le braccia una persona – il piccolo Andrea – che esisteva in tutte le sue peculiarità e caratteristiche fin dal momento del suo concepimento.

Ecco alcuni pensieri della mamma di Andrea.

“Andrea è stato desiderato, sognato, atteso e amato da sempre. Il suo papà ed io, durante la sua vita nel pancione, abbiamo cercato di essere accoglienti, di porci in suo ascolto e di fargli sentire il nostro amore. E allora speriamo che Andrea abbia avvertito questi sentimenti, che si sia sentito amato e accolto e speriamo che la certezza dell’amore senza se e senza ma del suo papà e della sua mamma, indipendentemente da tutto, solo perché è lui, lo aiuti a diventare un uomo e lo accompagni discretamente per tutta la vita!”

“…adesso capisco che il parto è solo una tappa, un passaggio: non è stata né la fine della gravidanza per me e per Luca, né l’inizio della vita per Andrea, ma solo un passaggio di livello, se così si può dire, nel nostro essere umana famiglia!”

“Abbiamo capito che Andrea (durante la vita intrauterina, n.d.r.) apprezzava alcune musiche e non ne amava altre. (…) In particolare cantavo a Andrea una canzoncina della mia infanzia “Il pesce rosso”. Questa canzoncina è diventata la ninna nanna che canto ancora adesso a Andrea e anche quando è molto arrabbiato o agitato la canzoncina ha un effetto calmante quasi immediato.”

“Quando ho conosciuto Andrea mi sono accorta che lui, fin da appena nato, si muoveva parecchio, scalciava, soprattutto al cambio del pannolino, ed era in grado di sostenere la testa. Ricordo bene di aver riconosciuto con gioia in queste caratteristiche il bimbo che stava nel mio pancione!”

“Quando Andrea era nel pancione e Luca si divertiva tanto a giocare con lui, ripetevo sempre a mio marito che tra loro due c’era un rapporto speciale; una volta nato Andrea, è apparso chiaro a tutti che lui conosceva già molto bene il suo papà: non potrò mai dimenticare questo episodio: il giorno che tornammo dall’ospedale, Luca prese Andrea in braccio in modo da guardarlo in viso e cominciò a parlargli; Andrea stette con gli occhi spalancati, fissati in quelli del suo papà che gli parlava, almeno mezz’ora, senza mai piangere o accennare ad addormentarsi! Moltissime volte ho avuto la gioia di vedere ripetuta questa scena e, ancora adesso, è chiaro che il rapporto tra Andrea e il suo papà è molto speciale!”

“Sono convinta che Andrea ha memoria della sua vita nel pancione, in particolare per quanto riguarda la voce di Luca e mia e i giochi e le carezze che gli facevamo. Credo così perché fin da subito dopo la sua nascita, ma ancora adesso, Andrea ha dimostrato di conoscere già queste cose e di amarle particolarmente.”

“Abbiamo avuto la grazia di vivere una gravidanza molto serena, sia dal punto di vista personale, che di coppia, che medico ed io sono convinta che questa tranquillità sia fonte, almeno in parte (so che ogni bimbo ha il suo temperamento) della tranquillità di Andrea.”

Alla prossima “puntata” ci attende la testimonianza del papà di Andrea: sarà bello ascoltare una voce maschile e cogliere un punto di vista prezioso, quello paterno, sempre troppo poco presente nei racconti e negli articoli sui temi della gravidanza, del parto e del puerperio.

Se desiderate approfondire i contenuti legati a questi temi, potete visistare il Blog di Educazione Consapevole e navigare alla scoperta e alla ricerca di ciò che Educazione Consapevole mette a vostra disposizione.

Vi aspetto tra due settimane!

Maria Beatrice Nava


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