Creare la cultura della famiglia

I Denning sono una famiglia di otto persone: Rachel, Greg e i loro sei figli, di cui la prima adottata. Hanno creato un sito in cui si può leggere la loro storia ed essere ispirati dal grande entusiasmo che li anima nel costruire un modello familiare fondato su una forte coesione affettiva.

Rachel e Greg sono devoti alla famiglia, ai figli, ma anche ai propri sogni e ideali di vita, alla realizzazione di sé. La fede e l’entusiasmo che li muovono si riverberano sulle loro scelte di vita straordinarie ma la preghiera che rivolgono a tutti è quella di farli propri qualunque sia lo stile di vita prescelto.

Senza un lavoro intenzionale ben preciso su se stessi e sul modello di famiglia che si vuole costruire, oggi come non mai possono essere in agguato pericolose derive, come quelle che portano la coppia alla separazione, i figli a perdersi in esperienze di vita dannose e soprattutto una profonda alienazione reciproca.

Nel mondo contemporaneo, l’alienazione affettiva all’interno della coppia e fra genitori e figli è in costante aumento, è un pericolo concreto, appena dietro l’angolo, per questo è tanto importante riscoprire la motivazione a un impegno gioioso e costante di cura dei legami affettivi. Il loro motto è : “Coltiva la tua famiglia, vivi il tuo sogno, cambia il mondo”.

Si presentano così: “Salve, siamo i Denning, siamo persone normali, se si eccettua il fatto che viviamo una vita pazzamente fantastica. Nel 2007 abbiamo deciso di vendere tutte le nostre cose e diventare “nomadi”. La nostra decisione si fondava su un desiderio cocente di vivere in modo deliberato – volevamo disegnare con consapevolezza il nostro stile di vita familiare, e includere tutto ciò che ci appassiona, i viaggi, l’avventura, le lingue, la cultura, il divertimento, l’educazione e l’avere un impatto positivo sul mondo.

Vogliamo vivere in modo semplice, massimizzare la libertà e sfuggire la mondanità…Ci siamo trasferiti in Costa Rica con i nostri quattro (all’epoca) bambini che avevano 4, 3, 18 mesi e 3 mesi. Abbiamo guidato dallo Utah, lungo la costa del Pacifico in Messico, attraverso il Guatemala, l’Honduras, il Nicaragua, fino in Costa Rica e più tardi Panama. In quel viaggio epico non abbiamo attraversato solo dei confini politici, ma anche psicologici. Abbiamo spostato il limite di ciò che pensavamo di poter fare, e abbiamo scoperto una forza latente che ora guida la nostra vita.”

Dopo la Costa Rica e un anno trascorso di nuovo negli USA i Denning partono per la Repubblica Dominicana dove trascorrono sei mesi godendosi i Caraibi e orchestrando un progetto che ha permesso di fondare una biblioteca in una scuola rurale e ha distribuito 400 libri in altre scuole e biblioteche lungo la costa settentrionale della Rep. Dominicana.

Poi è stata la volta dell’India, nello stato meridionale di Tamil Nadu, dove Greg ha lavorato come vice-preside in una scuola che ospitava e istruiva bambini le cui famiglie erano affette dalla lebbra. Il loro quinto figlio è nato in Alaska e il sesto con un parto in casa, di nuovo in Costa Rica. I loro figli sono educati a casa, o meglio, fra le ampie pareti del vasto mondo, dove imparano e studiano grazie ai libri, alle conversazioni familiari quotidiane, esplorando dal vivo e facendo esperienza.

Ecco il consiglio dei Denning a coloro che pensano di non avere tempo a sufficienza da dedicare a una “cultura della famiglia”:

“Quale prezzo paghereste per salvare i vostri figli? Se avessero una dipendenza distruttiva dalla droga, dal sesso o da qualsiasi altra cosa, quale prezzo paghereste? Quanto sarebbe troppo?

Alcuni genitori che si trovano in situazioni del genere non badano a spese. Esistono programmi di riabilitazione che costano $ 10,000 al mese, e anche più. Nessuna cifra è troppo alta se c’è la speranza di aiutare un figlio. Tuttavia, in molti casi, queste situazioni potrebbero essere prevenute.

Le nostre vite sono piene di impegni, c’è il lavoro, la scuola, gli obblighi sociali, le attività extra. Quando, ogni settimana, parliamo di mettere insieme i pezzi di quel puzzle che darà vita a una cultura familiare forte e duratura (quel tipo di cultura familiare che ci assicura che i nostri figli facciano le scelte giuste anche quando non siamo presenti), la risposta di tanti è: “Ho troppo da fare!”

famiglia-denningMa è davvero così? Siete davvero troppo indaffarati per dedicarvi alle piccole cose che fanno una grande differenza? Siete troppo occupati per stabilire un legame affettivo? Troppo impegnati per impedire che i vostri figli si rovinino l’esistenza? Perché alla fine quello che conta sono le piccole, semplici cose che fate insieme che costruiscono un legame e rafforzano il carattere.

Crediamo che le piccole cose non contino, ma non è così!

Creare il tempo, lo spazio, il luogo per dar vita a un legame, essere uniti e crescere insieme ai nostri figli è una di quelle piccole cose che faranno una differenza enorme. Una di quelle cose che possono tenere insieme o distruggere una relazione, prevenire i problemi e preparare i bambini al futuro, un futuro di promesse, successo e appagamento.

Sviluppare una propria cultura familiare, crescere i figli e creare un legame con loro deve essere il frutto di un’intenzione. Potrebbe anche accadere in automatico, ma non sarete contenti del risultato.

Le droghe e l’alcol sono ciò che arriva in automatico, le gravidanze adolescenziali arrivano in automatico, e il minimo che può succedere è l’allargarsi del conflitto generazionale se si agisce in automatico anziché crescere i propri figli sulla base di intenzioni precise e deliberate.

Se non si comprende questo, non si avranno mai con i propri figli delle relazioni profonde e significative, si resterà sulla superficie, con relazioni prive di valore e superficiali.”

Condividono le proprie idee ed esperienze sul web per aiutare altre famiglie a creare abitudini quotidiane divertenti e formative dal forte potere coesivo. Amano sottolineare il fatto che i bambini sono soprattutto persone, e che ricevere un’educazione è in ogni caso una responsabilità formativa della famiglia, che si vada a scuola oppure no, non fa differenza.

Traduzione dall’inglese di Michela Orazzini

tratto da www.discovershareinspire.com


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