Bambini adenoidei, un aggiornamento sulle cause

Mi occupo di bambini adenoidei da anni. Il mio obbiettivo è di insegnare alle famiglie e ai bambini un metodo che li renda indipendenti da me, con cui il bambino possa automatizzare “il giusto respiro“, ossia la respirazione col naso a bocca chiusa e la deglutizione coi denti a contatto, oltre ad imparare le basi di un’alimentazione sana, che consenta di raggiungere una capacità digestiva il più eubiotica possibile.

Per poter ottenere questo risultato bisogna ideare una strategia che lavori sulle cause, interrompa un circolo funzionale vizioso e ne instauri uno fisiologico.

Ho ragionato e ragiono sulle cause tutti i giorni, da molti anni. Anni fa avevo scritto un articolo in cui cercavo di fare il punto della situazione sull’origine dell’adenoidismo. In esso già si enunciava il concetto di base: l’adenoidismo, la cui manifestazione più evidente è la respirazione a bocca aperta, si configura come una sindrome adattativa del sistema nervoso vegetativo (il nostro pilota automatico) ai diversi input disfunzionali e tossici provenienti dall’ambiente artificiale che ci siamo costruiti attorno, nella nostra società tecnologizzata e inurbata.

Oggi posso dire che il concetto di base è corretto. Facciamo qui un aggiornamento sui 3 maggiori input disfunzionali che obbligano il sistema nervoso vegetativo a deviare i suoi automatismi di azione e reazione per assicurarci la sopravvivenza pur a contatto con esperienze sensoriali sostanzialmente tossiche.
1 – Alimentazione materna prima del concepimento e durante la gravidanza. Questo è un argomento di importanza fondamentale alla luce dei moderni studi sull’epigenetica. L’epigenetica è lo studio di come le esperienze sensoriali intese nel senso più ampio possibile dirigano la scelta dei geni da utilizzare o mettere a tacere da parte del nostro sistema vegetativo. La scelta dei geni da utilizzare diventa il nostro personale modo di agire e reagire alla vita nel senso più ampio del termine, e viene trasmesso alla generazione futura.

Tra le esperienze sensoriali più significative da un punto di vista epigenetico vi è l’alimentazione dei genitori e della mamma in particolare PRIMA DEL CONCEPIMENTO e durante la gravidanza. In termini pratici noi siamo e diventiamo quello che mangiamo. Questo concetto era noto a TUTTI gli antichi, dai Greci come Ippocrate (il padre della Medicina Occidentale Moderna che troppe volte si è rivoltato nella tomba) che dicevano “fa’ che il tuo cibo sia la tua medicina”, alle comunità umane ai nostri occhi “primitive” che vivono secondo le loro tradizioni ancestrali. Proprio queste loro tradizioni sono importanti non solo antropologicamente ma anche in senso pratico.

Quelle riguardanti la scienza del mettere al mondo bambini sani prevedono che quegli individui che intendano diventare genitori inizino una dieta a base di cibi speciali almeno 6 MESI PRIMA DEL CONCEPIMENTO, e che la mamma continui a cibarsi di questi alimenti durante la gravidanza e l’allattamento dei primi mesi.

Vi consiglio caldamente di saperne di più su questo argomento. Sembra che dalla qualità delle vostre cellule sessuali (che potete ottimizzare prima del concepimento) e dalla qualità del vostro metabolismo (da cui dipende la qualità di tutte le vostre strutture di “accoglienza” per l’embrione) dipenda circa il 90 % dei valori metabolici di riferimento del sistema nervoso vegetativo di vostro figlio per il resto della sua vita.

Come dire la differenza tra morire di vecchiaia dopo una vita la più lunga e sana possibile, e morire di malattia cronica degerativa che ha afflitto una vita più breve e piena di acciacchi.

Il bambino che, sfortunatamente, sia stato concepito da una mamma che non avrà curato il proprio metabolismo prima del concepimento e durante la gravidanza, sarà in condizioni di svantaggio e il suo sistema nervoso vegetativo dovrà… adattarsi. Ricordiamo che l’adenoidismo è una sindrome da adattamento del sistema nervoso vegetativo a precoci esperienze sensoriali disfunzionali e tossiche.

Lo svantaggio più comune è costituito da vari gradi di immaturità e quindi di ritardo dello sviluppo neurologico di aree basilari del cervello, ossia il tronco encefalico, ove sono localizzati materialmente i “comandi” per le attività automatiche di vitale importanza come la respirazione, la funzionalità cardiaca, la deglutizione, la suzione. La forma più grave di futuro adenoidismo, in questo senso, è quella di quei bambini che, appena nati, hanno il mento così vicino al collo da non riuscire a succhiare il seno in modo efficace.

bambini-adenoidei

Sulla sinistra il normale profilo di un neonato con normale abilita’ nel succhiare il seno materno. A destra il neonato con grave ritardo dello sviluppo neuromotorio di origine intrauterina

La prossima volta vedremo gli altri due pricipali input disfunzionali alla base dell’adenoidismo dei bambini.

Dott. Andrea Di Chiara


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