Alimentazione dei bambini e corretta informazione

L’alimentazione dei bambini, dalle prime settimane fino all’introduzione dei primi cibi solidi, è uno degli argomenti che – insieme al sonno – destano più preoccupazione e ansia nelle mamme e nei papà, e rappresentano un “piatto ghiotto” (è proprio il caso di dirlo) per le aziende produttrici di babyfood e latti formulati, desiderose di prendere “per la gola” (di nuovo, è il caso di dirlo) i genitori e i loro piccolini facendo leva sulle paure legate al cibo e a una corretta crescita.

Quale occasione migliore se non quella di un programma televisivo seguito da tante mamme (e nonne, e zie)? Un programma in difesa dei consumatori, che dovrebbe sostenere il consumo critico, aiutandoli a spendere meno e scegliere meglio…

Stiamo parlando di “A conti fatti“, un programma di Rai1 che va in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, alle 11.

Lo scorso 23 febbraio, tra i temi affrontati, figurava pure quello dell’alimentazione dei bambini. Ottimo!

Di che cosa ha bisogno un neonato e lattante? Quali scelte alimentari operare dopo i primi mesi, con l’introduzione delle cosiddette “pappe“?

Che delusione constatare come una rubrica potenzialmente utile per i tanti genitori in ascolto, alla ricerca di informazioni, sostegno, chiarimenti e – diciamocelo – qualche dritta risparmiosa – altro non era che l’ennesimo siparietto per la (malcelata) propaganda di babyfood e latte artificiale

Prova a guardare con i tuoi stessi occhi (dal minuto 24)

Dall’apologia dei gadget e degli oggetti per la prima infanzia – protagonisti assoluti succhiotti, biberon, pannolini usa e getta – dipinti come indispensabili (seppur molto costosi, altro che bebè a costo zero!), si passa in studio alla tavolata di prodotti per l’alimentazione del bambino. Una carrellata in primo piano di omogeneizzati, latti di proseguimento & co. di una notissima marca (ok, il marchio è cancellato, ma il packaging è riconoscibilissimo).

Liquidato in due parole – da esperti in studio e presentatrice (inadeguata alla trattazione dell’argomento) – il latte materno, neppur preso in considerazione l’autosvezzamento e la proposta di cibi sani e sicuri dal desco familiare.

Una lacuna che non poteva non essere notata e denunciata dall’organismo preposto alla tutela della salute dei bambini a partire dall’alimentazione, e al sostegno dell’allattamento al seno come fonte primaria di benessere per i più piccoli.

Stiamo parlando della CIANB, che accogliendo la protesta di molti genitori e operatori di settore,  ha emesso un comunicato stampa in cui si sottolineano punto per punto le scorrettezze informative presenti nell’approfondimento sull’alimentazione infantile, nonché la – grave – pubblicità (semi)occulta del marchio di babyfood presente in studio.

Ecco il comunicato completo della CIANB, che puoi comodamente scaricare e leggere in formato pdf

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  • Elisa

    Ho visto la trasmissione, non so proprio cosa dire.
    Già la cascata di ciucci e biberon nella scenografia mi dava i capogiri.
    Le etichette coperte sui riconoscibilissimi prodotti per l’infanzia hanno l’aria di presa in giro.
    E inoltre mi domando se in redazione si siano resi conto di essersi ridicolizzati da soli.
    Parlano di “pubblicità ingannevole”, di “soldini nelle nostre tasche” e poi ammazzano l’allattamento al seno, notoriamente a costo zero, per propagandare prodotti che nella maggioranza dei casi sono inutili se non addirittura dannosi…
    In più lo sanno di aver violato la LEGGE italiana?